Rubrica – 8 grandi compositori romantici

 

Oltre a Tchaikovsky, il romanticismo annovera un’ampia gamma di artisti degni di nota nel campo musicale. Parlare di tutti richiederebbe molto spazio e non è detto che non verrà fatto, ma oggi ci limitiamo ad elencare altri 8 grandi compositori romantici che hanno fatto la storia.

RICHARD WAGNER

Wagner è un importante compositore del romanticismo, ma, la sua grandezza, lo porta ad estendere la sua importanza anche in chiave moderna. Oltre ad essere uno dei più grandi esponenti della musica tedesca, fu il primo compositore di un’opera lirica a scrivere anche il libretto e la sceneggiatura.  Le sue opere sono rilevanti composizioni contrappuntistiche, oltre ad avere uno studio elevato dei cromatismi, delle armonie e dell’orchestrazione. È considerato uno dei principali precursori della musica moderna. Tra le sue opere, ricordiamo il Tristano e Isotta ed il coro nuziale ancora utilizzato il molti matrimoni.

JOHANNES BRAHMS

Nonostante sia dello stesso periodo e della stessa scuola musicale di Wagner, Brahms differisce molto da quest’ultimo. Dove Wagner fu ritenuto un compositore avveniristico, Franz è ritenuto un conservatore dei dettami più classici. Nonostante ciò, la rivisitazione Sinfonica di questi dettami è considerabile parte integrante della musica romantica e del suo filone di pensiero. Questo suo distacco dalla musica di Wagner, lo portò ad essere considerato alla stregua di un compositore classico dai suoi contemporanei. La sua musica è prevalentemente da camera, con molte composizioni per strumenti singoli o per piccole orchestre come quartetti o sestetti.

FELIX MENDELSSOHN

Mendelssohn è forse il più classico degli artisti romantici, ma anche uno dei più grandi ed importanti compositori dell’epoca. La sua musica, prevalentemente da camera, annoverava sinfonie avveniristiche, rivisitate in chiave classica. Il suo studio musicale lo portò ad un svariato tipo di lavori, dalla musica semplice da camera, al musicare opere teatrali come Sogno di una Notte di Mezza Estate di Shakespeare, dove ritroviamo la prima esecuzione della sua famosa Marcia Nuziale. Ebbe una vita semplice e tranquilla, senza casi di malessere tipici degli artisti del suo tempo: si sposò felicemente ed ebbe una famiglia numerosa ed unita.

CLAUDE DEBUSSY

Nonostante alcuni dichiarino la sua musica molto impressionista per il suo simbolismo (cosa da lui stesso rifiutata e negata), Debussy è considerato come uno dei compositori francesi più importanti ed influenti. Nonostante venga considerato un antiwagneriano, la sua musica non differisce molto da quella di Wagner. Come l’autore tedesco, anche Debussy fu molto propenso al discorso musicale aperto, ma le sue composizioni furono più stringate e non pompose e colossali come quelle di Wagner. Questo lo porta ad essere un compositore eclettico, con uno stile a metà tra il romanticismo ed il neoclassicismo.

FRYDERYK CHOPIN

Lo ammetto: provo una forte preferenza per Chopin. Il compositore è uno dei più grandi esponenti del romanticismo musicale, considerato anche il Poeta del Pianoforte. Bambino prodigio, nacque a Varsavia ed ebbe lì i primi rudimenti musicali. Trasferito e naturalizzato francese, ebbe qui la sua più grande espressione. Purtroppo, Chopin soffrì di pessima salute e morì a soli 39 anni di tubercolosi. La maggior parte delle sue opere sono per pianoforte solista, ma non mancano alcune composizioni per piccole orchestre da camera. Tra tutte, amo ricordare il Notturno, forse una delle espressioni più importanti del romanticismo.

FRANZ SCHUBERT

Anche Schubert è un compositore a cavallo tra lo stile romantico e quello classico. Nonostante fu al principio considerato un compositore di melodie semplici, ma uno studio maggiore dei suoi brani può farlo considerare un abile compositore di concetto, capace di mischiare la musica più classica con delle Visio o avveniristiche, grazie ad un grande appetito per la sperimentazione. Questa sua espressione molto moderna si nota molto nelle sue composizioni per pianoforte, strumento che, senza dubbio, preferiva sugli altri.

GIUSEPPE VERDI

Verdi è forse il principale autore di opere liriche dell’epoca romantica. Le sue opere sono tutt’ora osannata ed ampliamente riprodotte nei teatri di tutta Europa. Anche lui fu affiancato a Wagner, ma la sua visione del melodramma differita non poco da quella del tedesco, in una rivisitazione diversa degli elementi romantici. Oltre all’Aida o alla più popolare Traviata, alcune sue opere, come il Nabucco o il Va Pensiero, rispecchiano la sua forte identità politica, complice il movimento risorgimentale che puntava all’unità dell’Italia. Il suo nome veniva dipinto nelle mura italiche come Viva Verdi, utilizzandolo come acronimo di Vittorio Emanuele Re D’Italia.

NICCOLÒ PAGANINI

Paganini è considerato uno degli esponenti più importanti della musica romantica e del violino. Fu un grande innovatore dello strumento, rivoluzionando l’uso del pizzicato e dello staccato. La sua grande padronanza nel violino, lo porta ad essere considerato il più grande violinista della sua epoca. Per quanto riguarda la composizione, questa andava di pari passo con l’esecuzione: Paganini preferiva intraprendere esecuzioni delle sue opere in quanto trovava innaturale eseguire pezzi della quale non aveva una completa padronanza. Una sua peculiarità era quella di improvvisare spesso virtuosismi che gli ledevano o polpastrelli, da cui il famoso detto “Paganini non ripete”.

– Giorgio Correnti –

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