Rubrica – 5 grandi esponenti della musica rinascimentale

Nella musica rinascimentale, abbiamo visto le scuole musicali che imperversavano in tutto il territorio europeo, ma quali erano i compositori dell’epoca? Ecco una lista dei 5 grandi esponenti della musica rinascimentale.

WILLIAM BYRD

1Personaggio dalla nascita incerta (non si sa, infatti, bene in quale anno sia nato), Byrd fu un compositore abile e promettente. Come tutti i musicisti del Rinascimento europeo, iniziò la carriera giovanissimo. Apprese molto dal suo maestro Thomas Tallis, altro grande compositore che lo accompagnò attraverso Spagna, Portogallo e Paesi Bassi. Byrd, cattolico convinto, scrisse molte musiche sacre in latino, settore in cui fu molto prospero e creativo. Tra le sue opere, ci sono molti mottetti in latino utilizzabili per tutte le festività dell’anno liturgico. Amato dalla regina Maria Tudor, fu apprezzato anche dalla succedente Elisabetta I d’Inghilterra, così da rimanere a corte ed essere nominato organista e maestro del coro della Cattedrale di Lincold. Visse difficilmente il cambio di religione nazionale, ma applicò prudenza e il suo prestigio gli permisero di pubblicare la sua musica liturgica cattolica, scrivendo anche musiche per le liturgie anglicane.

PIERRE LA RUE

2Come per Byrd, non conosciamo bene i dati della sua nascita, ma si crede sia nato a Tournai, nell’odierno Belgio, dove ricevette le prime istruzioni musicali nella Cattedrale locale. Molto giovane, entrò nella Grande Chapelle al servizio della Corte borgognona degli Asburgo dove rimase per il resto della sua vita. Anche la musica era prevalentemente liturgica, con messe, mottetti, magnificat e versioni alternative delle Lamentazioni. In campo non sacro si dilettò con la composizione di alcune chansons. Le sue musiche tendevano a scegliere voci più basse, facendo un uso del cromatismo maggiore di molti contemporanei. In più, fu tra i primi a portare il numero di voci da quattro a cinque se non addirittura a sei.

JOSQUIN DESPREZ

3Desprez è uno dei più grandi rappresentanti della scuola rinascimentale franco fiamminga, tanto da essere definito “il Michelangelo della musica“. Nato probabilmente in Piccardia, fu adottato dagli zii dai quali prese il nome Desprez. Con loro, vive a Condé-sur-l’Escaut dove tornerà per passare gli ultimi anni della sua vita. La sua musica fu molto apprezzata in Italia, dove entrò a servizio della corte milanese degli Sforza. Le sue musiche passarono dall’essere apprezzate dal cardinale Ascanio Sforza, a quelle del giovane duca Gian Galeazzo Sforza. Fu autore di circa una ventina di messe diverse, scritte secondo varie tecniche, come la messa su cantus firmus, la messa parafrasi o la messa parodia, tutte basate anche da musiche profane. Scrisse anche oltre 50 opere vocali (chansons e frottole) sia in francese che in italiano. Oltre ad essere un compositore prolifico, la sua figura è attorniata da un mistero: infatti, pare sia lui il soggetto del quadro di Leonardo Da Vinci “Ritratto di Musico“, in precedenza riconosciuto in Franchino Gaffurio.

GIOVANNI GABRIELI

4Veneziano di nascita, Gabrieli nasce da un padre modesto e da una madre sorella di un altro grande compositore: Andrea Gabrieli. Giovanni assunse il cognome della madre (e, quindi, dello zio) quando entrò nell’ambiente musicale, in quanto Gabrieli era un cognome noto. La sua carriera musicale iniziò proprio con la cura delle composizioni dello zio, ma la sua anima creativa venne ben presto fuori. Tra le sue opere, troviamo molto pezzi per organo, essendo lui stesso un abile organista. Inoltre, scrisse madrigali, messe e canzoni di diverso uso più profano, quasi tutte per solo organo o organo e voce.

JOHN DOWLAND

5Compositore, cantante e liutista inglese, forse irlandese di nascita, Dowland fu un grande compositore britannico. Si sa poco della sua giovinezza, ma sappiamo che si trasferì ben presto in Francia al seguito dell’ambasciatore inglese. Qui si convertì al cattolicesimo per ripicca contro la regina Elisabetta I d’Inghilterra (protestante) che non gli volle offrire un posto a corte. Rimase a suonare per il re Cristiano IV di Danimarca, fino al suo ritorno a Londra presso la corte di Giacomo I d’Inghilterra come liutista. Tra le sue opere, troviamo pezzi per solo liuto o per liuto e voce e la sua opera più famosa è Flow my tears, scritta proprio per liuto e voce.

– Giorgio Correnti –

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