Rubrica – 10 esempi di architettura romana

L’architettura romana è costituita da un aspetto esteriore preso dallo stile ellenico con l’aggiunta di particolari propri. Per esempio, le colonne canoniche dello stile ellenico seguivano grandezze e stili canonici, mentre gli architetti romani amavano variare e mischiare i vari canoni ellenici, seguendo più il gusto che le regole fisse. L’uso della classica costruzione trilitica veniva spesso sostituita da una costruzione più tondeggiante, con un maggiore uso di archi e volte.
I romani ci hanno lasciato tanti esemplari della loro architettura, con edifici ancora presenti ed utilizzati sia come monumenti, che per altri utilizzi. Vediamo quind ii più famosi 10 esempi di architettura romana.

COLOSSEO

01Il monumento principale dell’architettura romana, quello più iconico, è molto probabilmente il Colosseo o Anfiteatro Flavio (in latino, Amphitheatrum Flavium). Costruito intorno al 72 d.C. ed inaugurato ben 8 anni dopo, è un esempio dell’uso degli archi nell’architettura moderna. Questi archi permettevano la stabilità della costruzione, senza renderla troppo massiccia e, quindi, pesante. Era costruita da 3 anelli concentrici, interamente costellati da archi che scaricavano tutto il peso della struttura sui pilastri. All’interno, oltre ad un’arena ben visibile a tutti gli spettatori, vi erano anche una serie di sotterranei dove venivano stipati gladiatori, schiavi ed animali per le attrazioni romane. L’ultimo spettacolo datato 523 d.C. concluse una sfilza di morti atte a divertire i presenti, ma non la meraviglia della costruzione, divenuta, fino ad oggi, simbolo della città, meta di turisti di tutto il mondo e, soprattutto, uno dei simboli riproposti anche nei film ambientati in questa era.

TERME DI CARACALLA

02Le Terme di Caracalla, o Antoniane, sono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali romane. La struttura è ancora ben conservata e libera da edifici moderni, così da poterla vedere in tutta la sua grandezza. Furono fatte costruire dall’mperatore Caracalla (per l’appunto), tra il 212 e il 216 d.C sol monte Aventino, uno dei sette colli di Roma. Furono le terme più imponenti mai realizzate durante l’impero romano, almeno fino al 306 d.C., quando furono inaugurate le Terme di Diocleziano, e servivano tutti gli abitanti compresi tra il Celio, l’Aventino e la zona del Circo Massimo. Nonostante il complesso prenda il nome di Caracalla, questo favoreggiò ed inaugurò le terme, ma non ne fu l’avviatore: infatti, pare che l’avviatore del progetto fu suo padre Settimio Severo, capostipite della dinastia dei Severi, nel 206 d.C..
Il complesso rimane tutt’ora visitabile ed è uno dei monumenti più visti ed apprezzati di Roma.

ARENA DI VERONA

03Nonostante non sia nella città di Roma e sia uno dei simboli della città veneta (insieme, ovviamente, a Romeo e Giulietta), l’Arena di Verona è un classico esempio di architettura romana. La sua architettura rispecchia in tutto e per tutto il classico progetto di un anfiteatro romano, proprio come il Colosseo, anche se in versione più ridotta. Nonostante non sia il più grande anfiteatro costruito dai romani, è, però, quello antico con il miglior grado di conservazione, tanto da essere utilizzato tutt’oggi per concerti e spettacoli, tra cui il famoso Festival Lirico ospitato ogni estate. La mancanza di fonti certe, ne impediscono una datazione certa, ma sembra sia stata costruita in un lasso di tempo che va dal I al III secolo d.C., probabilmente tra l’imperatore Augusto e l’imperatore Claudio.

PANTHEON

04Nonostante oggi sia in tutto e per tutto una basilica cristiana (e riconosciuta come Basilica collegiata di Santa Maria ad Martyres), il Pantheon fu costruito dagli architetti romani per essere utilizzato come tempio. Il suo fondatore fu Marco Vespasiano Agrippa (genero del più famoso Augusto) nel 27 a.C. e fu ricostruito (dopo i vari incendi che lo danneggiarono intorno alla fine del I secolo d.C.) dall’imperatore Adriano, tra il 120 ed il 124 d.C.
La costruzione rispecchia molto l’architettura dell’epoca, ovvero con portici in colonne corinzie ed una grande cella circolare cinta da spesse pareti in muratura ed otto grandi piloni su cui è ripartito il peso della cupola. L’illuminazione veniva permessa da un’apertura circolare sulla cupola detta oculo, apertura ad oggi chiusa in vetro, ma, in antichità, lasciata aperta anche alle intemperie. Fu nel VII secolo d.C. che il Pantheon venne convertito in basilica cristiana con l’editto di Costantinopoli, il che gli ha permesso di rimanere integro, soprattutto alle spoliazioni (soprattutto delle parti in marmo) che furono apportate agli edifici di tutta Roma dai vari papi.

ARA PACIS

05L’Ara Pacis Augustae (ovvero, l’Altare della Pace Augustea) è un altare dedicato dall’imperatore Augusto alla pace nel 9 a.C.. Questa era una zona consacrata alla celebrazione delle vittorie militari e fu posta in modo emblematico ad un miglio dal pomerium, confine sacro della città di Roma. Infatti, ogni console inviato ad una spedizione militare, perdeva i suoi poteri di generale (imperium militiae) attraversando il pomerium e rientrava in possesso dei suoi poteri civili (imperium domi). Questo monumento non è forse una grande opera d’arte, ma è una delle testimonianze degli usi romani e simboleggia la pace e la prosperità raggiunte dalla Pax Romana, o Pax Augustea, ovvero quel lungo periodo di pace all’interno degli stati dell’Impero Romano istituita alla presa di potere di Augusto stesso. In quest’epoca non vi furono guerre civili, ne gravi invasioni. Questo periodo durò dal 29 a.C. fino al 180 d.C.

TERME DI TRAIANO

06Altra tipica architettura romana la possiamo trovare nelle Terme di Traiano. La struttura fu eretta a pochi anni dall’incendio della Domus Aurea, con conclusione dei cantieri intorno al 109 d.C., volute dall’imperatore Traiano stesso. Costruite prima delle Terme di Caracalla, quelle di Traiano furono le prime “grandi terme” di Roma. La costruzione comprendeva un grandissimo edificio posto in un progetto più ampio che vedeva anche il Foro di Traiano ed i Mercati di Traiano. All’epoca era l’installazione termale più grande al mondo, ma non tenne questo primato per molto tempo.

FORO ROMANO E FORI IMPERIALI

07Nonostante siano due entità completamente staccate, ho voluto mettere insieme queste due installazioni, in quanto rappresentano due grandi fulcri della politica romana. Il Foro Romano era un centro della politica, della cultura e della religione romana. Fu costituita sotto la valle del Campidoglio, intorno al VI secolo a.C., durante l’età repubblicana. Era costituita da templi (per Saturno, Giano o il Tempio della Concordia), basiliche (Basilica Porcia, Opimia, eccetera…), curie (Come la Curia Hostilia) e tanti altri edifici di raccoglimento per la gente. Nonostante la vicinanza al Colosseo, quest’ultimo fu costruito più tardi e non faceva parte del piano originario. I Fori Imperiali, invece, furono costruiti nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.C. e il 113 d.C.) da parte degli imperatori romani. Questi sono composti da una serie di piazze monumentali, delimitate ai lati dalla Basilica Giulia e dalla Basilica Emilia, il primo costruito ed il secondo ristrutturato sotto il governo di Cesare e Augusto.

CIRCO MASSIMO

08Oltre alle lotte tra gladiatori, schiavi e bestie di ogni tipo, un altro divertimento per la popolazione romana erano le corse di cavalli e delle bighe. Il Circo Massimo è il più antico circo romano e viene ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia di Roma. In questa valle, sarebbe avvenuto il mitico episodio del Ratto delle Sabine, ovvero fu proprio in questo circo che Romolo organizzò una grande festa per attirare i membri delle popolazioni vicine mentre lui e i suoi sudditi rapivano le loro donne. Questo circo è formato da alcuni spalti in pietra scoperti intorno ad un avvallamento rettangolare largo 140 metri e lungo 600. Proprio questa sua grandezza, lo rende la più grande struttura per spettacoli costruita dall’uomo.

TEATRO ROMANO DI OSTIA

09Ostia fu uno dei porti della di Roma, posta alla foce del fiume Tevere. Nel I secolo a.C., Agrippa fece costruire in questa città un anfiteatro in tufo (un materiale più povero, rispetto all’abusato marmo) per spettacoli ad uso degli operai del porto. Questa fu però una costruzione in continua evoluzione. Nel II secolo d.C., infatti, venne restaurato e ingrandito usando il laterizio, mentre alla fine del IV secolo venne modificato dal prefetto dell’annona Celsio, che vi realizzò anche un impianto idraulico che permetteva di svolgerci spettacoli acquatici allagando l’orchestra. Tra il V ed il VI secolo, le arcate vennero murate, trasformando il teatro in una fortezza difensiva. Infine, dopo il ritrovamento nel 1880, fu ampiamente restaurato nel 1927 ed ancora oggi ospita spettacoli teatrali e musicali di vario genere.

ARENA DI POLA

10Simile all‘Arena di Verona, l’Anfiteatro di Pola è il più famoso edificio romano costruito fuori dai confini italiani. Pola è una cittadina croata, non molto distante dal confine italiano, ed ospita questo anfiteatro costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. dall’imperatore Augusto. Per la costruzione di questa arena, furono utilizzate le cave di pietra situate ancora oggi alla periferia della città. La leggenda vuole che Vespasiano, che aveva commissionato il Colosseo a Roma, fece ampliare anche l’Arena di Pola per rendere omaggio ad una sua amante del luogo. La struttura segue la stessa tipologia del Colosseo, con archi ad anelli circolari, ed anche il suo utilizzo era lo stesso: in questa arena si potevano svolgere sia spettacoli di gladiatori, che le naumachie, ovvero spettacoli che rappresentavano una battaglia navale.

– Giorgio Correnti –

 

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