Romanzi e scrittori sottovalutati: Taichi Yamada

1Bentornati, Fedeli Lettori! Oggi torneremo nel mio amato Giappone e faremo la conoscenza di Taichi Yamada. Yamada-san nasce ad Asakusa, Tokio, il 6 giugno del 1934. Dopo aver conseguito la laurea presso la Waseda University inizia subito a lavorare presso la prestigiosa casa di produzione Shochiku Film Studios dove si distingue come assistente del regista Keisuke Kinoshita. Ma a 30 anni decide di dare una svolta alla sua vita iniziando a lavorare come autore freelance , scrivendo sceneggiature per la tv, per il cinema e per il teatro. Nel 1987, all’età di 43 anni, dopo aver già ottenuto tanto successo e tanti riconoscimenti, decide di cimentarsi con l’arte letteraria.

Il suo primo romanzo, Ijin-tachi to no Natsu, vince il prestigioso Yamamoto Shugoro Prize. Nel 2004 il romanzo gode di una traduzione inglese con il titolo Strangers; traduzione che spiana la strada all’arrivo in Italia del romanzo con il titolo Estranei. Ho trovato Estranei (edito da Nord), su una bancarella di un mercatino natalizio. Visto, comprato, letto, adorato. La storia, con qualche cenno autobiografico, narra di un uomo solo, divorziato, lontano dal figlio e dalla società in generale e con un lavoro (sceneggiatore di serie tv) che non gli dona le soddisfazioni che sperava. Hideo (questo il nome dell’uomo) vive una vita asettica in ambienti asettici. Il giorno del suo compleanno è solo, nonostante abbia intrecciano una relazione con Kei, una vicina di casa, e così decide di fare una passeggiata ad Asakusa, il quartiere in cui viveva da bambino con i suoi genitori, morti in un incidente quando lui aveva solo 12 anni. E lì, tra le strade piene di ricordi, ritrova i suoi genitori, uguali a come li ricordava. Hideo sa che ciò non è possibile, ma si lascia trascinare dalla dolcezza dei momenti che sempre più di frequente si concede di passare in loro compagnia. Ovviamente non vi racconto altro.

Vi dico solo che se amate la letteratura giapponese in generale ed i romanzi di Haruki Murakami nello specifico non potete evitare di fare la conoscenza di Taichi Yamada. Conoscete Bret Easton Ellis? Sarebbe l’autore di American Psycho. Così, per dire. Comunque, Ellis ha letto Yamada e di lui ha detto: “Una ghost story di ammaliante lucidità. Yamada è uno dei migliori autori giapponesi che abbia mai letto.” Taichi Yamada ha scritto altri tre romanzi, ma purtroppo nessuno di questi è ancora arrivato in Italia, anche se due di essi si possono trovare in inglese. Parlo di In search of a distant voice e di I haven’t dreamed of flying for a while. L’ultimo esiste solo nella lingua madre e, per i nostri fortunati lettori giappofoni (perché qualcuno c’è, vero?) il titolo è Tobu Yume o Shibaraku Minai. Io so solo che Yume significa Sogno.

Personalmente vi consiglio la lettura di Estranei e mi auguro di veder presto pubblicati nel nostro Paese anche gli altri lavori di Taichi Yamada. Buona lettura!

– Monia Guredda – 

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