Romanzi e scrittori sottovalutati: Simon Richard Green

1Negli ultimi appuntamenti, più che di scrittori sottovalutati, abbiamo parlato di autori noti, ma poco prolifici. Oggi invece parleremo di uno scrittore estremamente prolifico, apprezzato in patria, ma praticamente sconosciuto qui da noi. Ho il piacere di presentarvi Simon Richard Green. Green nasce il 25 agosto del 1955 a Bradford on Avon, nel Wiltshire, nella Vecchia Inghilterra. Consegue una laurea in Letteratura Inglese e Americana Moderna all’Università di Leicester e inizia la sua attività di scrittore a tempo pieno già nel 1973. Nel 1976 vede pubblicato il suo primo racconto, Manslayer, ma la fama nazionale arriva nel 1988, anno in cui vende la bellezza di sette romanzi.

Il suo nome è noto ed il suo stile apprezzato, tanto che nel 1989 gli viene affidato l’incarico di realizzare un romanzo tratto dal film Robin Hood, Principe dei ladri, con Kevin Costner e Alan Rickman (sob). Il romanzo di Robin Hood vende 370.000 copie solo nel Regno Unito. Simon R. Green viaggia alla media di un volume e mezzo all’anno, visto e considerato che ha al suo attivo circa cinquanta titoli. In Inghilterra. Volete sapere quante opere di Green potete reperire in italiano? Tre. Tre su cinquanta. Direte: “Beh, si vede che non merita!” E invece il giovine merita eccome! Io sono una dei pochi italiani ad aver letto i primi tre capitoli della saga di Nightside pubblicati da quelli della Fanucci. Peccato che la saga completa sia composta da dodici volumi. Io e gli altri quattro gatti che hanno iniziato a leggerla però attendiamo speranzosi.

2Cos’è Nightside? Nightside è una inner city, una città all’interno di Londra, in cui tutto è possibile… tutto. A Nightside vivono umani, umani dotati di poteri, angeli, demoni, mostri, divinità, roba varia ed eventuale. Si può entrare ed uscire da Nightside, ma a volte non entri di tua spontanea volontà e a volte non ti permettono di uscire. Ma Nightside è una città, e quindi è gestita da politici e poliziotti; ci sono locali, case, negozi. E poi c’è lui: John Taylor, investigatore privato. John Taylor è orfano di padre (umano) e (forse) orfano di madre (creatura innominata, temuta da tutti), non cerca problemi, ma loro lo trovano sempre, e possiede il “terzo occhio”, grazie al quale può vedere oltre, ma così anche ciò che è oltre può vedere lui. E ciò non è bello. Ogni volume presenta una storia autoconclusiva, un caso su cui John Taylor deve investigare, ma ovviamente ogni passaggio è importante per l’intero sviluppo della saga. Il grande interrogativo è: chi o cosa è la madre di John? E chi o cosa è lui? Io spero vivamente che la Fanucci si metta una mano sulla coscienza e ci permetta di continuare a leggere le avventure di John Taylor e del mondo di Nightside, avventure avvincenti, ricche di intelligenza, di umorismo very british, di personaggi memorabili e di epici scontri.

Vi consiglio sinceramente di dare una possibilità a Simon R. Green e a Nightside. Magari poi, tutti insieme, si potrebbe inviare una letterina strappalacrime al Signor Fanucci, per chiedergli di permetterci di leggere il resto della storia. Buona lettura!

– Monia Guredda – 

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