Romanzi e scrittori sottovalutati: David Benioff

1Bentornati, Fedeli Lettori! Quest’oggi faremo la conoscenza di uno scrittore più noto nelle vesti di sceneggiatore. David Friedman nasce a New York il 25 settembre del 1970 da una famiglia ebraica di origini tedesche e russe. Quando inizia a lavorare nel mondo del cinema cambia il suo cognome da Friedman in Benioff. Il ragazzo ha decisamente talento, prova ne è il fatto che collabora alla sceneggiatura di alcune delle pellicole più note degli ultimi anni. Così per gradire possiamo citare Troy, anche noto come “la fiera del manzo” di Wolfgang Petersen, X-Men le origini – Wolverine (la prima avventura in solitario di Hugh “Logan” Jackman: imperdibile), Stay – Nel labirinto della mente, Il cacciatore di aquiloni, film tratto dal best seller internazionale di Kaled Housseini, Senza apparente motivo ed il per me stucchevole Brothers, ma si sa, de gustibus.

Ma il talento di Benioff è versatile ed infatti lavora anche nel team di sceneggiatori di due importanti serie televisive: la ormai datata C’è sempre il sole a Philadelphia e la saga che negli ultimi anni ha conquistato tutto il mondo che manco Gengis Khan: Game of Thrones. Io personalmente aspetto che finisca per poter vedere tutti gli episodi di tutte le stagioni di seguito, senza sofferte interruzioni. Nel frattempo David sposa l’attrice Amanda Peet, con la quale ha tre figli. Siamo nel 2002 e, con una carriera di sceneggiatore televisivo e cinematografico già ben avviata, Benioff decide di scrivere un romanzo. La sua prima fatica letteraria porta l’evocativo titolo di La 25° ora. Molti di voi avranno visto lo straordinario film di Spike Lee del 2003, sceneggiato dallo stesso Benioff, e magari potrebbero considerare una perdita di tempo leggere il romanzo originale che è praticamente identico al film, ma vi assicuro che ne vale la pena. La scrittura di Benioff è diretta ed incisiva, non si perde in chiacchiere eppure paesaggi, personaggi e situazioni sono talmente ricchi di sfumature da risultare tridimensionali. Leggendolo dopo aver visto il film avrete poi il vantaggio di vedere nella vostra mente i protagonisti parlare con il volto degli attori che gli hanno dato vita. Non possiamo non citare un sempre straordinario ma in questo caso ancora di più Edward Norton. Uno dei migliori attori statunitensi degli ultimi vent’anni. Il suo monologo dei vaffa allo specchio vale da solo la visione di questo eccezionale pezzo di storia del cinema. E poi abbiamo un tenero e goffo professore, insidiato da Anna Paquin, interpretato da un attore che ci ha dato tanto, ma che ci ha lasciato troppo presto: Philip Seymour Hoffman.

Un romanzo ed un film da leggere e vedere, con personaggi scomodi, decisamente degli anti-eroi, ma così vividi da farti affezionare a loro e farti stare in pensiero per le loro sorti. Per non parlare del cane, Doyle. David Benioff ha dato alle stampe altri due volumi: La ballata di Sad Joe e altri racconti e La città dei ladri. Io non li ho ancora letti, ma sono nella mia wishlist. Consiglio a voi lettori di YouPopCorn di fare altrettanto. Buona lettura!

– Monia Guredda – 

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