Romanzi e scrittori sottovalutati: Dan Greenburg

1Bentornati, Fedeli Lettori, per questo nostro ultimo appuntamento con la rubrica dedicata agli scrittori sottovalutati. Eh già, abbiamo esaurito (per il momento) la riserva di nomi e titoli. Ma non dubito del fatto che il mio girovagare per mercatini mi porterà a trovare altri titoli ignorati di scrittori semi-sconosciuti. Che poi è proprio quello che è successo pochi giorni fa; mi trovavo alla Sagra del Fungo di Oriolo Romano e come prima cosa ho puntato al banco che recava il cartello “libri 1 euro”. Cerca cerca trovo La gatta di Colette e un libro mooolto anni ’80 con una copertina orripilante. L’autore è il per me (e suppongo anche per voi) sconosciuto Dan Greenburg ed il titolo è Nanny. La quarta di copertina mi dice solo che Nanny è la storia di una tata pazza e che Greenburg è un autore molto amato negli States. Il tutto mi incuriosisce assai e, per l’astronomica cifra di un baiocco, adotto questo povero piccolo romanzo ignorato da tutti.

Ma prima di iniziare a leggerlo mi faccio un giro sul web per racimolare notizie su Greenburg. Primo dato da segnalare: non esiste la sua pagina di wikipedia in italiano, così spulcio quella in inglese. E questo è ciò che ho scoperto. Daniel Greenburg nasce a Chicago, nell’Illinois, il 20 giugno del 1936. Frequenta l’Università dell’Illinois, poi si trasferisce a Los Angeles, ma lì la sua carriera non decolla, così dopo 3 anni si trasferisce a New York, dove inizia a lavorare come giornalista. Nel 1965 pubblica il suo primo romanzo: How to be a jewish mother, che diventa il best seller di quell0’anno e permette a Greenburg di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Dan Greenburg ha al suo attivo circa 70 volumi (tradotti in 20 lingue), alcune sceneggiature per il cinema e la tv e molti testi teatrali andati in scena a Broadway, Off Broadway, Actor’s Studio e altri prestigiosi palcoscenici. Greenburg è inoltre un volto noto della tv in quanto ospite dei talk show più seguiti. Ma in mezzo a tutto ciò non ha mai abbandonato le sue vesti di giornalista, continuando a pubblicare articoli per The New Yorker, Playboy, The Huffington Post, Vanity Fair, New York Magazine, Esquire, The New York Times Magazine, The New York Times Book Review, Time, Life, Newsweek, Ms. Magazine, Cosmopolitan, Mademoiselle, Reader’s Digest, ecc.

Ora però vi dico un paio di curiosità sulla sua vita privata. Ordunque, nel lontano 1967 Greenburg sposa una ragazza che 2vorrebbe tanto scrivere per il cinema; la giovine si chiama Nora Ephron ed i due restano sposati fino al 1976, anno in cui decidono amichevolmente di divorziare. Nel 1980 Greenburg sposa Suzanne O’Malley dalla quale ha il figlio Zack. Zack O’Malley Greenburg è per il padre fonte di ispirazione per una serie di romanzi per ragazzi che hanno avuto molto successo in patria ed intitolati The Zack Files. Il piccolo Zack, all’età di 5 anni, ottiene il ruolo di protagonista nel film L’olio di Lorenzo, al fianco di Nick Nolte e Susan Sarandon. Oggi Zack è uno scrittore, lavora per Forbes e ha scritto la biografia di Jay-Z. Insomma, Dan Greenburg è un signor autore. Ma quanti suoi scritti sono reperibili in italiano? Ebbene, sono ben… due! Per quelli della Gribaudi potete trovare Come essere infelice. Guida all’autotortura e, ovviamente, Nanny, che nel frattempo ho letto. Devo dire che è un’ottima storia, un thriller abbastanza semplice, condito di un’ironia sottile ed un po’ perfida che rimanda vagamente a Woody Allen. La trama è semplice, molto anni 90, con la famigliola che si trasferisce a New York, la tata cattiva, la fuga e… insomma, tutti gli elementi base del genere, ma la scrittura è accattivante e scorrevole e non scade mai nel banale, anche grazie ad un’ottima caratterizzazione dei personaggi, resi perfettamente credibili grazie alle loro debolezze umane. Non è un capolavoro, ma sono sinceramente stupita e dispiaciuta nel constatare la totale mancanza di interesse dell’editoria italiana nei confronti di questo valente scrittore.

Bene, siamo giunti ai saluti. Questa rubrica letteraria sarà sostituita da un’altra, sempre curata dalla sottoscritta, ma ovviamente spero di trovare nei miei vagabondaggi altri chicche letterarie da condividere con voi lettori di YouPopCorn! Sempre e comunque: buona lettura!

– Monia Guredda –

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