Romanzi ambientati in Austria

Il nostro viaggio in Austria va a toccare non solo i suoi esponenti più importanti o le sue tradizioni, ma anche la suggestione letteraria che questa terra ha avuto sui suoi scrittori. Oggi parliamo, infatti, dei romanzi ambientati in Austria e inizierò da quello a cui tengo di più, per il semplice motivo che ad esso dobbiamo uno dei miei film preferiti: La famiglia Trapp, che ha ispirato il musical The Sound of Music di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II e il relativo film con Julie Andrews e Christopher Plummer. Forse molti non sanno, infatti, che la storia raccontata in quella famosa pellicola deriva da un romanzo autobiografico del 1949 della cantante austriaca Maria Augusta Trapp. Sì, Trapp, perché effettivamente la vera Maria ha sposato il capitano di Marina Georg Ludwig von Trapp, diventando così la madre dei suoi sette figli. Trovo affascinante quando una storia d’amore ritenuta quasi impossibile perché troppo bella affonda le sue radici nella realtà. Ad ogni modo, come detto prima, la storia è ovviamente ambientata in Austria, che non fa solo da contorno, ma anzi fornisce le basi per il carattere del protagonista maschile e del suo amor di patria. Al contrario della versione cinematografica, che si interrompe con la fuga della numerosa famiglia tra le montagne, il libro va molto avanti, ambientando tutta la seconda parte negli Stati Uniti. Ed è proprio lì che la mancanza di casa, delle proprie origini e della propria lingua si fa ancora più importante. Non vi racconterò pezzo per pezzo ciò che accadrà nelle loro vite, ma non sarà facile né piacevole, sebbene abbia un finale che definirei tendenzialmente lieto.

Parliamo ora di Doppio sogno, un romanzo breve di Arthur Schnitzler scritto nel 1925. Questo scritto si inserisce nell’estetica del decadentismo viennese di inizio secolo XX e racconta la crisi di coppia che colpisce una giovane coppia. Da questa novella, uno dei testi che più hanno ispirato Stanley Kubrick, nel 1999 fu tratto il film Eyes Wide Shut, con Tom Cruise e Nicole Kidman. Diversamente dalla pellicola, ambientata a New York, qui siamo a Vienna e le belle atmosfere della capitale austriaca pervadono le pagine, soprattutto quando il dottor Fridolin, protagonista maschile, si ritrova a vagare per le strade notturne della città. E la stessa suggestione per Vienna possiamo trovarla nel libro Canone inverso, secondo romanzo dello scrittore italiano Paolo Maurensig. Qui tra vari flashback possiamo vedere bene la città in momenti temporali differenti – anni ‘90 e anni ‘30, i suoi abitanti e le sue tradizioni. Dal romanzo è stato tratto il film omonimo, diretto da Ricky Tognazzi, che però è ambientato a Praga. Probabilmente il cambio di ambientazione ci fa capire quanto una storia di vite umane e delle loro problematiche possano essere le medesime ovunque, ma trovo che spesso la scelta di uno scrittore di inserire una determinata città rispetto a un’altra non sia da sottovalutare. Voi cosa ne pensate? Avete letto i libri in questione o vi sono venuti in mente altri romanzi ambientati in Austria? Fatemelo sapere!

– Lidia Marino –

 

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