Ricette nei film d’animazione Disney: torta a strati de La Bella Addormentata nel bosco

Ritorna il nostro appuntamento con le ricette nei film d’animazione Disney: la torta a strati de La Bella Addormentata nel bosco sarà la protagonista di questa settimana. Tra i dolci “finti” questo è sempre stato il mio preferito; ricordo le ore passate a fantasticarci sopra, dopo aver visto e rivisto la videocassetta di questo cartone. Certo, la pizza delle Tartarughe Ninja rimarrà il numero uno tra le cibarie disegnate più appetitose di tutti i tempi, ma questa è un’altra storia. Prima di lanciarci nella ricetta di questa torta, volevo porre un quesito a voi che leggete: ma se Serenella sostiene che Fauna “non abbia mai cucinato” e Flora mai cucito… come diavolo hanno fatto a prendersi cura della povera Aurora durante i suoi sedici anni? Non posso essermelo chiesta solo io. A prescindere dalla versione di Maleficent – della quale non parlerò perché ammetto senza problemi di detestare quel film – qui c’è qualche problema di fondo.

Ad ogni modo, le tre fatine devono essere riuscite a cibarla, questa povera e bellissima principessa in incognito, perché all’alba del suo sedicesimo compleanno decidono di prepararle una bella festa, con tanto di torta a strati e vestito regale rosa o blu – è proprio questo dettaglio a rovinare anni e anni di piano ben congegnato. Stupide fatine. A noi però non serve la magia per creare questo dolce e al suon di “uova, latte, farina… come è scritto nel libro di cucina” ci diamo da fare per realizzarlo! In questo caso, però, ci accontentiamo di due strati, per essere più veloci. Se però volete realizzarla esattamente identica a quella del film, basterà raddoppiare le dosi. Ricordate, inoltre, che un cucno è un cucchiaino! Buon appetito e poi fateci vedere i vostri risultati.

La base per la torta è una semplice madeira, con ingredienti doppi, per crearne, la seconda con un diametro ovviamente più piccolo della base.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
4 uova; 2 cucchiai di latte; 250 gr di margarina; 250 gr di zucchero; 300 gr di farina; 10 gr di lievito per dolci; 1 buccia di limone grattugiata
Ingredienti per uno stampo da 18:
3 uova; 2 cucchiai di latte; 175 gr di margarina; 175 gr di zucchero; 200 gr di farina; 8 gr di lievito per dolci; 1 buccia di limone grattugiata

In una ciotola mescolate le uova con il latte. A parte mescolate la farina, il lievito e la buccia di limone grattugiata. In una ciotola grande montate la margarina e lo zucchero, fino ad ottenere una crema omogenea e infine aggiungete in maniera alternata il composto d’uovo e la farina e lavoratelo fino a renderlo liscio. Versate l’impasto della madeira cake nello stampo imburrato e infornato, livellate il più possibile poi cuocete la torta in forno statico a 160 gradi per un’ora. Fate lo stesso con la torta più piccola.

Per farcire le due torte suggerisco un’ottima crema rocher, adatta ai dolci a più strati ed inoltre più che deliziosa.

Ingredienti per una torta (quindi moltiplicate per due):
300 gr di nutella; 200 ml di panna fresca; 100 gr di wafer alla nocciola; 80 gr di nocciole tritate; 2 cucchiai di liquore maraschino.

In un’ampia ciotola montare leggermente la panna fresca e aggiungete poi la nutella. Sbriciolate i wafer alla nocciola e tritare le nocciole, aggiungendole insieme al maraschino, alla crema di panna e nutella. Mescolate delicatamente la crema fino a renderla omogenea.

Potete scegliere se rivestire o meno le due torte di pasta di zucchero, ma per un’aderenza maggiore dei due – o più – piani io la suggerisco. Dopo averlo fatto (singolarmente, senza ancora aver provato ad unirle), lasciate le torte in frigo per un paio di ore o tutta la notte, in modo che la pasta di zucchero aderisca bene. Dopo utilizzando gli stecchi lunghi degli spiedini – per due piani può bastarne uno posto centralmente nella torta più grande – unite il vostro lavoro. Attorno ai bastoncini spalmate un filo di gelatina fredda oppure di colla alimentare o ghiaccia reale. Una volta creati i vostri piani, potrete sbizzarrirvi con le decorazioni! Fateci sapere.

– Lidia Marino – 

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