Recensione libro Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

La bambina che salvava i libri (The Book Thief), titolo ritradotto in seguito con Storia di una ladra di libri, è un libro di Markus Zusak, pubblicato nel 2005 dalla casa editrice Frassinelli. Dal romanzo nel 2013 è stato tratto il film Storia di una ladra di libri, diretto da Brian Percival.

Siamo nella Germania della Seconda Guerra Mondiale, 1939, e una ragazzina di nove anni, Liesel viene adottata da una famiglia ed è quindi costretta a lasciare la madre naturale. Il fratellino invece muore durante il viaggio che li portava a destinazione. In una scena così triste dove, a causa della guerra, tutto è in rovina, Liesel ruba il suo primo libro anche se non sa ancora leggere, durante il funerale del fratellino, il “Manuale del Necrofano” e successivamente ruba (o salva, per gli amanti dei libri!!) dai roghi nazisti e dalla biblioteca della casa del sindaco. Sarà suo padre adottivo che con molta dolcezza riuscirà ad aprile un mondo, quello della lettura e sarà proprio questo suo amore per i libri che la porterà a salvarsi da una serie di situazioni e ad aiutare gli altri, tra cui un ebreo che poi ospiteranno (e ovviamente nasconderanno) in casa. Con lui “il mondo della ragazzina diventa all’improvviso più piccolo. E, al contempo, più vasto”.

Un libro composto da 562 pagine, è reso particolare perché raccontato dalla morte, purtroppo molto presente in quel periodo. Il libro per alcuni tratti può risultare forse un po’ lento, ma verrete sicuramente ricompensati verso la fine degli ultimissimi capitoli che regalano una certa emozione tanto da farti chiudere il libro dandogli poi una carezza con la mano. Se c’è qualcuno che lo ha ricevuto in regalo, come me, e che sia indeciso se iniziare o meno questa lettura, beh fatelo! Vedrete che poi ringrazierete chi ve lo ha regalato.

– Claudia Reale –

 

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