Recensione de La leggenda di Eracle e intervista all’autore Gilbert Gallo

Bentornati, Fedeli Lettori!

Oggi faremo la conoscenza di Gilbert Gallo, uno scrittore con una grande passione per lo storytelling ed il worldbuilding. Gilbert si dedica da svariati anni alla scrittura di manuali, settings e avventure per giochi di ruolo e al momento collabora con numerosi editori italiani ed esteri come freelance, tanto nell’ambito dei giochi di ruolo quanto in quello dei giochi da tavolo e delle speculative fiction. Nel mondo dei giochi di ruolo Gallo è autore di più di 20 titoli pubblicati in varie lingue (italiano, inglese, polacco). Le sue produzioni spaziano anche nell’ambito dei racconti, dei romanzi, dei fumetti e dei videogames. Io ho parlato con lui in occasione dell’uscita del suo primo romanzo, anzi, del primo capitolo della saga Heroic Fantasy dedicata al mito di Eracle.

Monia: Ciao Gilbert! È recentemente uscito, per i tipi di Delos, l’e-book del tuo romanzo “La leggenda di Eracle – Volume 1 – Fuga da Delfi”. Intanto dicci subito di quanti capitoli si comporrà la saga?

Gilbert: Spero che la saga si componga di almeno un capitolo per ogni Fatica, aggiungendo il prequel e l’apoteosi finale. Dovrebbero venire fuori almeno 14 libri. Lo so, è un’impresa titanica, ma direi che è degna di un personaggio come Eracle! Ovviamente non dipenderà solo da me, ma innanzitutto dall’editore (se avrà la pazienza di starmi appresso) e dai lettori (se la saga avrà il giusto seguito). In ogni caso, incrocio le dita!

Monia: E noi incrociamo le dita per te. Raccontaci dunque da dove nasce il tuo interesse per il mito di Eracle?

Gilbert: Eracle è sempre stato il mio mito fin da bambino. Era il mio “superman” invincibile, capace di imprese incredibili e soprattutto molto umano (con le sue debolezze e i suoi problemi). Era un perfetto eroe alla Stan Lee ante litteram. Tutti i miei eroi preferiti avevano qualcosa di lui: Kenshiro, Snake Plissken, Koji Kabuto unito a Mazinger z. Insomma, un amore a prima vista, o meglio a prima lettura!

Monia: Hai quindi deciso di dedicare un’intera saga al tuo eroe. Una volta impostato il lavoro e scritto questo primo capitolo che funge da prologo, presentandoci Alceo, colui che crede di essere un semplice mortale figlio di Anfitrione, hai iniziato a cercare un editore. Come è andata? È stato difficile?

Gilbert: Trovare l’editore giusto a mio avviso non è mai semplice. Devo dire che in questo caso sono stato fortunato: tutto lo staff di Delos e di Heroic Fantasy è stato entusiasta dell’idea fin da subito e mi ha lasciato carta bianca. Un esordiente come me credo non possa chiedere di meglio. Certo, prima di arrivare a loro ho dovuto sudare sette camicie, ma ne è valsa la pena!

Monia: Durante quali momenti della giornata ti dedichi alla scrittura? E quale metodo usi, se ne usi uno?

Gilbert: La scrittura è sia una passione che un’abilità che va a mio avviso costantemente allenata per non perdere né l’ispirazione né la mano. Non essendo miliardario (purtroppo o per fortuna?) sono impegnato in un lavoro che non ha nulla a che fare con la scrittura per almeno 10 ore al giorno. Dopodiché dedico ogni minuto libero della mia giornata alla mia splendida famiglia (sono sposato e abbiamo due figli piccoli). In poche parole: mi restano a malapena 2 ore al giorno, dalle 22 alle 24, per potermi dedicare alla scrittura. Me le faccio bastare. E mi ci dedico ogni giorno, senza esitazioni e senza trovare scuse. Il metodo e la costanza penso siano i miei punti di forza. Sulla tecnica di scrittura penso di avere ancora molto da imparare, ma leggo tantissimo in almeno tre lingue (italiano, inglese, tedesco e anche un pizzico di giapponese). Insomma: metodo e costanza!

Monia: A quale tipo di letture ti sei dedicato e quali ricerche hai svolto prima di metterti davanti alla tastiera?

Gilbert: Studio la mitologia per passione da quando avevo circa 10 anni. In questi 32 anni di istruzione ho letto decine di trattati come quello di Graves, visto moltissimi film peplum, letto opere in lingua originale (sì, ho studiato in un Liceo Classico), giocato a decine di videogames (Assassin’s Creed, Odyssey, Age of Mythology, Populous ecc…), ma soprattutto ho giocato di ruolo in setting mitologici. Uno dei setting di gdr da me creati di maggior successo in America è proprio Mythos, ispirato all’Età degli Eroi omerici. Oggi ho l’onore di conoscere uno dei maggiori rappresentanti della Chiesa dell’Olimpo americana che mi supporta e mi consiglia. Infine, conosco moltissimi studiosi della materia che mi suggeriscono letture, saggi e articoli scientifici e archeologici sull’argomento. Io mi impegno nei miei libri per cercare di trasmettere solo la parte avventurosa e d’azione della storia, senza mai usare termini difficili o un linguaggio pedante e prosopopeico.  Dimenticavo! Ho letto con piacere anche “Omero Iliade” di Alessandro Baricco e molte opere di Valerio Massimo Manfredi. Ho trovato entrambi gli autori molto interessanti, ma le loro opere si rivolgono ad una elite di lettori i quali prediligono un  linguaggio aulico da aedo omerico. Io al contrario voglio dare una ventata di freschezza al mito immortale , rendendolo fruibile da parte del grande pubblico che potrà così riscoprire le stupende radici mitologiche e leggendarie della nostra cultura mediterranea.

Bene, la chiacchierata con l’autore si conclude qui.

A noi non resta che ringraziare Gilbert Gallo per la sua disponibilità e ricordare a voi lettori di YouPopCorn che “La leggenda di Eracle – Volume 1 – Fuga da Delfi” è disponibile in formato e-book grazie alla Delos.

Come sempre non mi resta che augurarvi

Buona lettura!

– Monia Guredda – 

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