Razioni militari, la nuova moda del cibo su internet

Ormai è da un po’ che molti siti o canali video gastronomici hanno scoperto le Razioni Militari e la rete è ormai piena di recensioni di queste cibarie provenienti dai più disparati stati del mondo. Ma cosa sono queste razioni? E come ne è nato il concetto?

La prima razione militare come si intende oggi, fu progettata dallo scienziato fisiologo statunitense Ancel Keys che, dopo aver studiato gli effetti della privazione alimentare e delle varie diete mondiali (tra cui quella mediterranea) progettò la prima razione giornaliera, composta da tre pasti (colazione, pranzo e cena) per l’esercito americano nel 1941. Quella razione conteneva barrette di cioccolato, gallette, insaccati e caramelle, pesava meno di un chilo ed era facilmente trasportabile e consumabile.

Da allora, la scienza della nutrizione si è evoluta e, mentre quella prima razione veniva considerata “commestibile ed appena mangiabile”, le nuove tecnologie ha portato grandi avanzamenti, fino ad avere pasti completi e, spesso, anche buoni. Cosa è migliorato? Nel cibo, la scienza ci ha portato la liofilizzazione, la disidratazione edibile, le aggiunte proteiche e la conoscenza avanzata delle proprietà nutritive degli alimenti. Inoltre, abbiamo migliorato i metodi di conservazione del cibo, con il sottovuoto e con materiali adatti al trasporto delle cibarie. Il risultato è un pasto completo, nutriente, energizzante, facilmente trasportabile e non deteriorabile.

Poi, è arrivata la vendita. Molte razioni si trovano in commercio sui vari siti, sia specialistici, che generici. Ma perché acquistare una razione? Molti le comprano per campeggi ed escursioni o come cibo di sicurezza per viaggi o traversate in nave. Non esiste un vero motivo per comprarle, ma più una serie di ragioni, tutte plausibili, tra cui anche il volerle provare e la curiosità.

Qualcuno di voi le ha mai provate? Volete un articolo recensione su una razione militare? Scrivetecelo nei commenti. Ed alla prossima.

– Giorgio Correnti –

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