Racconti da Quarantena – Il mondo

No, stanotte amore non ho più pensato a te

Dovevo conoscerti, dovevo incontrarti. Da tempo Lara diceva che dovevo conoscerti.

Ho aperto gli occhi per guardare intorno a me

Mi sono persa nei tuoi capelli; che erano castani, leggeri. Hai teso la mano per presentarti. Eri il ragazzo di Lara. E eri più bello di certi cristalli; innaturale. Sembravi finto per le vetrine, tanto non volevi essere vero.

E intorno a me girava il mondo come sempre

Un gelato. Tu nella coppetta. Poi l’acqua gassata. Poi i caffè. Lara tu guardava con l’orgoglio di chi presenta al mondo un trionfo, uomini come non ce ne sono. Coi tuoi jeans abbastanza stretti. Lacamicia per niente abbottonata. Una conta marrone che era spessa; e di pelle. Ti avrei baciato lì, di fronte a Lara. Tra i gelati.

Gira, il mondo gira

Ogni domenica, “Siamo andati al mare” dice Lara “In montagna”. Siamo stati in Toscana, a fare spese, a cavallo. Non è invidia quella che provo. E’ un odio; purissimo.

Nello spazio senza fine

Perché a te, Lara?

Con gli amori appena nati

Stringo i pugni come se potessi rubarmela io questa canzone d’amore

Con gli amori già finiti

Che cosa avrei fatto su quelle labbra

Con la gioia e col dolore

Io sorrido. Ti dico “che bello”, che meraviglia… felice per voi. Ma ti odio. Per una felicità che voglio io. Coi miei capelli, con le mie braccia. Io col mio corpo. I-o.

Della gente come me… o mondo

Lara arriva, posa la borsa, ordina un tè, “ci sposiamo”. Stringo il fazzoletto come se potessi stritolarci dentro tutte le ingiustizie del mondo

Soltanto adesso io ti guardo

“E’ l’uomo migliore che conosca”

Nel tuo silenzio io mi perdo

“Ci faresti da testimone?”

E sono niente accanto a te

Un odio… profondissimo.

– Walter Farnetti –

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