Racconti classici natalizi

Ci sono dei racconti classici natalizi che non passano mai di moda e che è un piacere rileggere in questo periodo. Sono anche ottime idee regalo per chi non li possiede già! Dunque, accendete le candele, preparate un bel cd di Frank Sinatra e buona lettura.

Il primo della lista non poteva che essere Canto di Natale (A Christmas Carol), di Charles Dickens. Non potete non conoscerlo, anche solo nelle migliaia di versioni che ne sono derivate. Il romanzo narra della conversione del vecchio e tirchio Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), che con la loro saggezza apriranno la mente dell’uomo per sempre.

Adatto ad un pubblico giovanile è la più conosciuta fra le novelle di O. Henry – pseudonimo di William Sydney Porter -, Il dono dei Magi. Ambientata nella New York d’inizio secolo, la storia racconta di due giovani sposi e del sacrificio che ciascuno di loro deve fare per poter comperare all’altro un regalo. Si tratta di una lettura dolce, perfetta per una serata alla luce del camino.

Arriviamo ad un altro grande classico con La piccola fiammiferaia, uno dei racconti più tristi che sia mai stato scritto.  Non che Hans Christian Andersen di solito sia un simpaticone, per carità. Ma parliamo di una dolce bambina che vende fiammiferi per sopravvivere e alla luce di quelle piccole candeline vede la nonna defunta e ciò le scalda il cuore. Non credo di poter davvero spoilerare il finale a qualcuno di voi, perché sono certa che la conoscano tutti.

Poi c’è Rudolph la renna dal naso rosso, il racconto di Robert L. May, apparso per la prima volta nel 1939 in un libretto pubblicato dalla Montgomery Ward. Rudolph è una renna che utilizza il suo naso rosso per illuminare e rendere visibile il sentiero, spesso offuscato dalle tempeste di neve, alle renne trainanti la slitta di Babbo Natale durante la consegna dei regali. Di certo la conoscerete anche solo per la canzone del compositore americano Johnny Marks, una delle canzoni natalizie più famose al mondo.

Finiamo poi con Il Grinch, racconto in versi in rima del Dr. Seuss, con illustrazioni dell’autore. Venne pubblicato come libro dalla Random House nel 1957, e più o meno allo stesso tempo in un numero del Redbook. Il libro nasce come critica alla commercializzazione del Natale. Un ometto verde e peloso rubava il Natale per far dispetto a una pacifica cittadina che basava tutta la propria esistenza proprio su festeggiamenti, addobbi e regali. Il film con Jim Carrey è sicuramente la prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo a questo personaggio.

– Lidia Marino – 

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