Quando la gavetta teatrale diventa social

Ci sono un milanese, un pugliese e una coppia di siciliani … Oh no, non è una barzelletta, tutt’altro, però vi faranno ridere lo stesso, anzi, sicuramente di più.

Parlo infatti di giovani talenti nati sul Web, conosciuti dai più per i loro video divertenti pubblicati su Facebook e poi approdati nei nostri teatri in giro per l’Italia. Fenomeno ormai diffuso questo; l’iter è stato seguito da Filippo Caccamo: un giovane milanese che tutti conoscerete come fautore del motto Mai una laurea”; nei suoi video tratta gli argomenti più spinosi riguardanti la vita universitaria; studente lui stesso, con grande sagacia ci racconta ciò che accade nelle varie facoltà sparse sul territorio, ogni giovane universitario non può fare a meno di riconoscersi in cliché e luoghi comuni, ansie, depressioni e tutto ciò che è la quotidianità di uno studente. Saper ironizzare sulle difficoltà quotidiane che si affrontano negli atenei di tutta Italia è il gioco forza della community che si è creata intorno a questo giovane talento. Reduce dal Sold out in diverse date, il 2018 è stato un vero successo per Filippo che recentemente ha fatto sapere tramite il suo profilo  Instagram che ha in preparazione qualcosa di nuovo sempre a che fare con il teatro!

Daniele Condotta ha invece portato in giro per l’Italia quello che è il suo spettacolo teatrale, accompagnato dall’immancabile Mariangela, la donna che tutte amano e in cui inevitabilmente si riconoscono. La loro vita di coppia regala sketch esilaranti. Su Facebook creano battibecchi e ripropongono scene di vita quotidiana con quel tocco eccentricità che tanto ci piace e se ben dosato sa far ridere, il tutto condito da accento marcatamente pugliese a cui difficilmente si può resistere e le risate sono ben che assicurate. Nel loro spettacolo ci ripropongono un Sandra e Raimondo in chiave moderna: da sempre le coppie sono terreno fertile per cinema, televisione e teatro: con il giusto occhio critico e sapendo selezionare gli episodi migliori, la quotidianità di molti di noi può diventare comicità.

I soldi spicci e la loro sicilianità invece si mettono in gioco a 360° non solo come coppia ma soprattutto come amici. I loro minivideo hanno tenuto compagnia a utenti di ogni età: mai monotematici, hanno saputo portare la loro euforia sul web trattando argomenti più disparati, vita di coppia, trasferimento a Milano, l’universo femminile a confronto con quello maschile… Qualche cliché rivisitato in chiave umoristica, è così che son riusciti a creare il loro successo: non è da tutti saper far ridere con temi così battuti dai comici, eppure Annandrea Vitrano e Claudio Cassisa son riusciti a metterci quel tocco in più che li ha resi preferibili ad altri.

Questi sono solo tre esempi, dei più eclatanti forse, da cui si evince il grande cambiamento del mondo dello spettacolo. La gavetta adesso include anche i social: bastano video di cinque minuti per farsi conoscere, mettersi alla prova,catturare l’attenzione e strappare qualche risata in giro per l’Italia. Le community sono diventate il vero pubblico e si creano con impegno e costanza, giorno dopo giorno: dietro un video pubblicato su Facebook in realtà c’è un gran lavoro di stesura, montaggio, luci, audio. Pian piano ci si perfeziona ma l’obbiettivo è per tutti lo stesso: arrivare a più persone possibili con una manciata di minuti di divertimento a disposizione. Ci vuole abilità e determinazione, non può mancare la creatività perché il mondo social è particolarmente competitivo. Però la staticità delle iterazioni online non basta e si ritorna a cercare il vero contatto con il pubblico. Le risate dal vivo e gli applausi di gradimento sono quelli che tengono in vita la comicità, energia pura, è sempre stato così.

I piccoli teatri riprendono vita restituendo l’emozione che solo stare su un palco sa dare, l’adrenalina dell’esposizione dal vivo, del qui e ora, la vicinanza con il pubblico senza esser divisi da uno schermo che restituisce like a posteriori. Un mettersi alla prova che il pubblico pare aver apprezzato. Forse non è un caso che dopo tanta tecnologia si approdi nuovamente nei teatri, come se fosse ancora il fine ultimo di ogni artista.

Viviamo in un’epoca di passaggio, di quelle in cui i cambiamenti avvengono in fretta ma ancora ci teniamo ancorati al passato. Il teatro è una delle forme d’arte più antica che nei secoli si è prestato a manipolazioni, cambiamenti, stravolgimenti e mai ha perduto il suo fascino. E’ così ancora oggi, ne va fiero e molti continuano a sceglierlo sebbene lo si raggiunga con metodi poco ortodossi!

Per l’estate sono previsti diversi spettacoli dei ragazzi sopracitati e non solo: teniamo in vita il teatro, lasciamoci coinvolgere dalla comicità dal vivo, vale sempre la pena. Si può essere community anche vis- à-vis, non lo dimentichiamo.

– Jessica Bua – 

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