Quadri maledetti: Monna Teresa Rovere

Onnivori e vegani, canari e gattari, romanisti e laziali, guelfi e ghibellini, destra e sinistra, mac e pc, ecc. L’umanità da sempre si scinde in due macrogruppi, in qualunque ambito. Così, se siete fedeli seguaci degli Angela, difficilmente sarete fan di Giacobbo. Io non seguo Voyager, ma durante le mie ricerche per questa rubrica mi sono imbattuta in un filmato relativo ad una puntata di una decina d’anni fa. In questo video si può ammirare un Giacobbo più giovane e magro mentre ci narra la storia di Monna Teresa Rovere, gentildonna ritratta nel dipinto alle sue spalle.

Monna Teresa aveva vissuto un dramma, il più grave dei lutti: aveva perso suo figlio. Per secoli si era creduto che il ragazzo fosse stato avvelenato, ma grazie al medium Gustavo Rol e ai suoi collaboratori è stato scoperto che in realtà il giovane era morto per una grave infezione intestinale. Come lo hanno scoperto? Grazie ad un bigliettino che uno dei collaboratori si è trovato magicamente in tasca durante la seduta medianica di fronte al quadro di Monna Teresa. La stessa gentildonna avrebbe scritto il biglietto per stabilire finalmente la verità.

Ed è a questo punto che avviene il miracolo. L’espressione assorta di Monna Teresa si trasforma in un sorriso, di fronte al team di Rol, i cui membri si trovano nello studio di Voyager con Giacobbo e giurano sulla loro versione dei fatti. Di più. Portano una prova concreta. Una foto del filmato. Non il filmato, ma un frame, bluastro e sgranato, che però mostra il timecode a riprova della veridicità dei fatti. A sottolineare la ridicolaggine del tutto Giacobbo scopre con grande enfasi una copia del ritratto di Monna Teresa Rovere e lo mette a confronto con la foto ingrandita, super sgranata, del frame del filmato dei medium; e noi dovremmo fare “Ooohh!”. Io per amor di cronaca son andata su YouTube e mi sono sorbita i cinque minuti di nulla del filmato, che mi ha fortificato nella convinzione che un programma come Voyager non dovrebbe andare in prima serata su una rete Rai; per queste idiozie c’è già Mistero su Italia 1 e basta e avanza.

Lunga vita agli Angela!

– Monia Guredda –

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