Pubblicità d’autore

Quando state guardando un film e parte la pubblicità c’è sempre una parte di voi, a volte alterne predominante rispetto al resto, che vorrebbe lanciare uno stivale sullo schermo: sì, dai, lo sapete anche voi che c’è. Se dovessi parlare per me, ammetto di essere accomodante per quella televisiva, quanto del tutto isterica per quella su Youtube. Oh, non ce la faccio, mi ispira istinti omicidi. Ma non sono qui per discutere di questo, quanto per spezzare una lancia verso alcuni tipi di spot, così ben fatti da regalarci dei minuti speciali e non solo uno spreco di tempo: parlo delle pubblicità d’autore. Sì, perché i grandi registi del Cinema delle volte si dedicano anche a questo tipo di attività, per fortuna, e donano al mondo qualcosa di bello al di fuori dal loro – già amato – lavoro.

In questi spot non si va a presentare unicamente un prodotto o ad assumere un modello che camminerà mezzo nudo e con lo sguardo sexy per le strade di Parigi, prima di decantare il suo amore per il profumo di turno: in questi spot si racconta una storia che avrà come importante scopo quello di suscitare nello spettatore un’emozione, un ricordo, un sentimento che tenderà poi magari a collegare proprio a tale video, quasi fosse un cortometraggio in tutto e per tutto. Insomma, chi non ha provato dei brividi e una voglia matta di conoscere il seguito della pubblicità celebrativa per i 150 anni della Barilla, diretta da Wim Wenders (Lo stato delle cose, Alice nelle città, Paris, Texas, Il cielo sopra Berlino…)? Non ve la ricordate? Andate a guardarvela e poi mi direte.

Ma oltre ai grandi nomi che hanno poi deciso di creare pubblicità di alto livello, ci sono anche grandi nomi che hanno ottenuto tale fama proprio partendo da questi spot! Qualche esempio? Beh, Ridley Scott, per esempio, che prima di dirigere film come Blade Runner e Alien era stato fondatore insieme al fratello Tony di un’agenzia pubblicitaria, la RSA, che si occupa tutt’oggi della produzione di pubblicità, per l’appunto (celebre e bellissimo quello per il lancio dell’Apple Macintosh, intitolato 1984, come l’omonimo romanzo di Orwell. L’avete vista?). E queste piccole perle non sono nuove alla televisione, avendo coinvolto registi sin dagli anni ’80, con pubblicità realizzate da Woody Allen, David Lynch, Francic Ford Coppola e molti altri. Anche in Italia non siamo stati da meno: Federico Fellini ha diretto spot per Campari e Barilla, Sergio Leone è stato il regista di una splendida pubblicità per la Renault, coinvolgendo ovviamente il suo amico Morricone e realizzando un vero e proprio capolavoro, e tanti altri nomi della regia italiana odierna, come Tornatore o Salvatores.

Alleniamo la nostra pazienza, allora: potremmo assistere a qualcosa di meraviglioso (ma gli spot di Youtube devono comunque sparire dalla faccia della terra!).

– Lidia Marino – 

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