Pregi e difetti delle 5 migliori serie tv in costume

Si sa, quando si parla di serie tv non si sbaglia mai, c’è n’è per tutti i gusti. Ma oggi si va nello specifico: se anche voi subite il fascino incondizionato di epoche lontane, periodi storici letti ed amati nei libri e che, sebbene mai vissuti, sentite assai vicini a voi, non potete non aver visto serie tv in costume. Qui di seguito troverete i pregi e difetti di quelle che sono le più amate serie del genere degli ultimi anni. Cosa fa sì che determinate loro caratteristiche appassionino?

1. Game of Thrones – Il trono di spade1Sicuramente la serie più conosciuta degli ultimi anni. Prodotta da HBO, trova ispirazione tra le pagine dei romanzi dello scrittore statunitense George R.R. Martin. Serie che riesce a mettere d’accordo persone di tutte le età e diverse generazioni, ambientata in un Medioevo immaginario in cui si scontrano sovrani,nobili, guerrieri e creature fantastiche. Geniale nella dinamica e sicuramente curata nel dettaglio, le scene ed i costumi sono in perfetta sinergia tra loro e rendono credibile il racconto, che si alterna tra personaggi epici,elementi umani e immancabili riferimenti magici e oscuri. Unica pecca, di quello che è considerato il miglior capolavoro Fantasy degli ultimi anni e che è riuscito a creare un connubio perfetto tra generi diversi, pare che sia proprio da ritrovare nella trama: troppo spazio lasciato agli intrighi e relazioni dei personaggi e poca attenzione alle vicende esterne, tra cui duelli e guerre e soprattutto la grande assenza di un eroe che riesca a prendere in mano la situazione. Chissà se le stagioni a venire riusciranno a riequilibrare la trama.

2. Downton Abbey2Proprio in questi giorni verrà trasmessa su La5 l’ultima stagione della serie più amata d’Inghilterra. Ci si appresta quindi a salutare la famiglia Crowley e la loro servitù, chiudendo le porte della deliziosa dimora che ha ospitato le sei stagioni, ovvero Highclere Castle. Punti forza della serie sono stati sicuramente il cast fisso, intorno a cui si è evoluta l’intera trama e la magnificenza di scene e costumi, perfetti fin nei minimi dettagli e in grado di catapultarci con ammirazione in quei primi anni del novecento inglese. Altra scelta vincente è stata quella di rendere realistica la serie: stagione dopo stagione la famiglia è cresciuta, le vicende storiche hanno condizionato e letteralmente preso piede all’interno della trama, nulla è stato lasciato al caso. In sei stagioni ci sono stati però diversi punti morti, la storia languiva, diventando ripetitiva rispetto alle prime puntate, ma l’abilità è stata anche quella di riuscire a creare una trama nel complesso interessante e il tutto condito dall’irresistibile umorismo inglese.

3. Once Upon a Time – C’era una volta3Serie trasmessa dalla ABC che è riuscita a rendere innovativa e credibile una trama incentrata su quelle che sono le più classiche fiabe Disney, da tutti conosciute. Personaggi delle fiabe catapultati nella vita reale, con pregi e difetti che li rendono umani; solo Henry, bambino adottato dal sindaco della cittadina, sa quale è la realtà: loro non appartengono a questo mondo, ma sono vittime di un sortilegio e cercherà in tutti i modi di risvegliare i ricordi degli abitanti. Cast fisso a cui si sono aggiunti stagione dopo stagione personaggi discutibili, di poco spessore che hanno più che altro rallentato la trama e confuso le idee. Fatto sta che in cinque stagioni di alti e bassi la serie ha riscontrato grande successo per la particolarità di riuscire a tenere viva la curiosità dei suoi telespettatori nell’evolversi della storia, riproducendo mondi fantasiosi con scenografie e abiti di scena classici e allo stesso tempo magici. Di nuovo un genere, il Fantasy, che si lega alla perfezione con l’idea di serie in costume, viaggiando tra epoche lontane e presente.

4. The Musketeers – I moschettieri4Serie della BBC giudicata dalla critica come il miglior adattamento del romanzo di Dumas di tutti i tempi. Narra ovviamente dei quattro valorosi spadaccini al servizio di Luigi XIII e del loro rivale, il cardinale di Richelieu (interpretato dal famosissimo Doctor Who, Peter Capaldi, la vera star della prima stagione). Impeccabili gli espedienti narrativi, perfetta la scenografia e l’impatto fotografico dell’intera serie in grado di rendere il tutto avvincente e realistico. Sebbene non tutti gli episodi riescano ad avere lo stesso impatto sulla curiosità dello spettatore, cadendo in eccessivi cliché romantici che tolgono spazio all’azione vera e propria, la serie è stata da poco riconfermata per una terza stagione, premio più che meritato per l’alto standard recitativo che sono riusciti a portare sul piccolo schermo.

5. Da Vinci’s Demons5Si è da poco conclusa la serie sul giovane Leonardo Da Vinci e i suoi amici. Tom Riley ha interpretato un geniale Leonardo, alle prese con il suo lavoro di artista e inventore alla corte di Lorenzo il Magnifico e allo stesso tempo impegnato nella ricerca della verità su sua madre ed un misterioso Culto che la riguardava, venendo in contatto con La setta dei Figli di Mitra. Ci si ritrovava alle prese con avvincenti vicissitudini tra le strade di una Firenze Rinascimentale perfettamente riprodotta, con un protagonista simpatico,geniale e sarcastico. Peccato che a lungo andare la serie non abbia mantenuto la vivacità e il brio delle prime puntate, levando spazio al vero protagonista, Leonardo, che innalzato ad eroe storico è stato poi messo in disparte per lasciar campo ai suoi compagni secondari e le loro storie. Il mistero che ha animato la prima stagione è andato via via scemando, non sono stati in grado di proseguire sulla scia di quella rotta, sebbene sia nel complesso una serie in cui l’avventura e l’originalità dei protagonisti non sono mai del tutto e drasticamente venute meno.

– Jessica Bua – 

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