Popcorn Letterario – L’eredità di Gianmaria Ghetta

Bentornati, Fedeli Lettori!

Ospite del nostro nuovo salotto letterario, che si pregia di ospitare di volta in volta giovani autori contemporanei, è quest’oggi il trentino di nascita e riminese d’adozione Gianmaria Ghetta e, nello specifico, il suo romanzo L’eredità.

L’AUTORE

Gianmaria Ghetta, cresciuto nella incantevole Val di Fassa (ambientazione protagonista de I racconti della stua del nostro precedente ospite, Fabio Andruccioli) ha subito il fascino della natura selvaggia, il che lo ha portato ad apprezzare la letteratura di genere avventuroso. Partendo da Salgari e London per arrivare a Tolkien e Lovecraft, Gianmaria approda alla stesura del suo primo romanzo, unendo l’amore per le esplorazioni, la storia militare, il cinema ed i boardgame/wargame.

IL ROMANZO
Titolo: L’Eredità
Edito da: Delos Digital
Curatori: Alessandro Iascy e Giorgio Smojver
Copertina e Illustrazioni: Pietro Rotelli

L’Eredità, edito da Delos Digital, è un romanzo ascrivibile al genere Heroic Fantasy che tanti consensi sta recentemente riscuotendo, raccogliendo e unendo vecchi appassionati e lettori neofiti che apprezzano la fusione tra fatti storici ed elementi fantastici. Nel caso del romanzo di Ghetta parliamo di un periodo storico ben preciso, ma molto poco sfruttato in letteratura: la Prima Guerra Giudaica (66-73 d.C.) e l’episodio dell’assedio di Jotapata, durante il quale gli ebrei respinsero le mire di conquista dell’Impero Romano per ben 47 giorni. Come riuscirono in questa impresa? L’Eredità avanza un’ipotesi tanto affascinante quanto inquietante. Ghetta ha ipotizzato uno scenario nel quale, per resistere alla supremazia numerica e strategica dei Romani, gli Israeliti siano dovuti ricorrere ad un potere superiore, che pochissimi uomini sono in grado di gestire, senza subirne l’immenso potere di malefica fascinazione…

SINOSSI E RECENSIONE

Yosef Malach è un giovane studioso di storia, che un giorno riceve una lettera dal Rockefeller Archaeological Museum firmata Prof. Yehoshua bar Meir, leggenda vivente nel campo delle scoperte archeologiche, refrattario a foto e interviste. L’incontro tra i due avviene nella penombra dello studio di bar Meir il quale, sotto lo sguardo incredulo di Yosef, mostra dei rotoli di pergamena perfettamente conservati, rinvenuti nella Grotta 12, a Qumran, nell’ambito degli storici ritrovamenti dei “Rotoli del Mar Morto”, venuti alla luce tra il 1947 ed il 1956. Il punto è che quei rotoli, ufficialmente, non esistono… Come li ha recuperati il professor bar Meir? Quale verità contengono quei frammenti di pergamena? Quali effetti potrebbero sortire le informazioni sconvolgenti che passano ora da bar Meir a Yosef?

Nelle pergamene è narrata la storia dell’assedio di Jotapata, episodio arrivato a noi grazie a Yosef ben Matityahu, capo degli ebrei di Jotapata e autore, con il nome di Tito Flavio Giuseppe, dell’opera intitolata “Guerra Giudaica”. Gli altri personaggi presentati da Ghetta sono frutto della sua fantasia ma si inseriscono alla perfezione nel quadro storico da lui precisamente delineato e fruibile anche da chi (come me) non aveva mai approfondito questo contesto storico. Ma stiamo parlando di un romanzo Heroic Fantasy e quindi, nell’ambito di questa accurata ricostruzione storica, vediamo irrompere l’elemento sovrannaturale, che travolge tanto gli equilibri delle forze in campo quanto la mente delle persone che assistono a prodigi che non credevano possibili. Anche la mente di Yosef, che legge per noi i frammenti delle pergamene, vacilla di fronte alla quantità e alla portata delle informazioni di cui viene in possesso. Ciò che sapeva, tutto ciò che aveva studiato, perde parte del suo significato ora che sa, con assoluta certezza, che la vera storia è quella vergata su quegli antichi rotoli di pergamena. Una storia che dovrà custodire, ma non divulgare, così come fatto finora dal professor bar Meir. Perché la conoscenza è un’eredità preziosa, ma delicata, un potere in grado tanto di creare quanto di distruggere ciò che l’essere umano crede di possedere.

Per oggi il nostro salotto letterario si chiude qui, nella speranza di aver suscitato la vostra curiosità.

Vi aspettiamo per il prossimo appuntamento con questa nostra rubrica di Popcorn Letterari augurandovi come sempre

Buona lettura!

– Monia Guredda –

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