Popcorn Letterario – La Terra degli Anunnaki

Bentornati, Fedeli Lettori! Il nostro salotto letterario è oggi particolarmente affollato, dal momento che parleremo di un’antologia chiamata La terra degli Anunnaki che ospita ben 14 autori! Sarà mio onere e onore presentarveli tutti, in rigoroso ordine alfabetico. Ma cominciamo con il presentare il volume.

La terra degli Anunnaki
Editore: Italian Sword & Sorcery Books
Genere: Heroic Fantasy
Formato: e-book
Pagine: 449
A cura di Francesco La Manno
Illustrazione di copertina: Andrea Piparo

SINOSSI

Indicibili sovrani cosmici, divinità blasfeme per cui l’uomo non è che una marionetta di carne, nata per servire. Questi sono gli Anunnaki, la stirpe aliena giunta dal Grande Vuoto per prendere possesso dell’antica Terra fra i due Fiumi, la Mesopotamia. E in uno scenario dove empie piramidi di pietra e acciaio svettano contro i cieli stellati, e re millenari innalzano il loro scettro sopra il mondo primevo, agli uomini non resta altra scelta che inchinarsi o perire, assoggettati al potere di dèi senz’anima. È il tempo in cui ardono i sacri fuochi di Marduk, e il dio Enki raduna le sue schiere inumane. È il tempo degli Anunnaki!

IL VOLUME E I SUOI 13 RACCONTI

L’Introduzione curata da Luca Valentini ci permette di iniziare questo avventuroso viaggio con il giusto bagaglio di conoscenze.

Francesco Brandoli: “Il dono di Uttu”. Il racconto che apre l’antologia ci immerge immediatamente nell’atmosfera che chi compra questo volume si aspetta di respirare. I fratelli Argasun e Argan vengono “invitati” su di una nave spaziale guidata da due Anunnaki. Ma il giovane Argasun non è il loro obiettivo, e infatti viene gettato nel fiume. Qui viene salvato dal dio Enki, disgustato dal comportamento dei suoi figli Anunnaki. Argasun viene quindi reso semi immortale dalla dea aracnide Uttu. Argasun salva la sorella Argan dalle mire poco onorevoli degli Anunnaki e decide di sfruttare i suoi nuovi poteri in favore dell’umanità afflitta dagli Anunnaki deviati.

Gabriele Campagnano: “Discesa” Il ricco mercante Thraseos è alla ricerca di un favoloso tesoro. Seguendo un’antica e incompleta mappa si addentra in una grotta di dimensioni inimmaginabili e completamente immersa nel buio più fitto. Fatta eccezione per un arco che manda bagliori vermigli… Il tesoro esiste, ma è ben custodito. Il viaggio di Thraseos va oltre ogni umana immaginazione. Racconto che ti afferra alla gola sin dalle prime righe e non ti molla fino alla fine, oltretutto un vero incubo per chi come me soffre sia di claustrofobia che di nictofobia! Ma beh, se non ne soffrivate prima, ne soffrirete dopo!

Giuseppe Cerniglia: “Schiavi del cielo, servitori della terra” Lotte intestine portano alcuni Anunnaki a lasciare il proprio pianeta, Nibiru, e a fondare una colonia sul pianeta Terra, ricco di un elemento fondamentale alla loro sopravvivenza. Per estrarre il prezioso metallo i fratelli Enlil ed Enki si servono dei Nephilim, creature che in origine erano poco più che scimmie e che sono state perfezionate dall’avanzata tecnologia genetica degli Anunnaki. L’unico problema è che i Nephilim sono sterili… ma c’è un rimedio a tutto. Una rivolta degli schiavi rovescerà tutti gli equilibri, dando l’abbrivio ad una nuova era.

Fabrizio Fangareggi: “Il ritorno” La morte non è che un passaggio, necessario al risveglio. Nell’ambito di una spietata lotta tra divinità, tra alleanze e tradimenti, tra morti e risvegli, tra poteri perduti e riacquisiti, si consuma la storia di Ninurta, una povera vittima sacrificale…

Alessandro Forlani: “Mesopotamia” Onnes, Henki e Nom sono tre ergastolani in fuga. L’incontro con un gruppo di villeggianti rapidamente regrediti allo stadio di ominidi li ergerà a divinità. Mitologia rivisitata e black humour.

Claudio Foti: “Il tempio di metallo” Sulla strada per Ur scorgiamo le tracce del guerriero Aros, impegnato in una missione diplomatica: scortare la nobile Evy.  La coppia cerca riparo per la notte e un rifugio dai predoni del deserto e così si imbatte in una costruzione fatta interamente di metallo. Al suo interno scopriranno orrori inumani, ma anche il mostruoso potere di una sapienza troppo avanzata rispetto alla loro. La tentazione di ergersi a divinità è forte, ma vincerà la saggezza. Apprendere e tramandare con il tempo, è questa la chiave.

Gilbert Gallo: “Fratelli di Sangue” Abbiamo qui la possibilità di rivisitare il mito di Gilgamesh. L’autore gioca infatti con i personaggi e le situazioni che tutti conosciamo riproponendoli in un’avventura coerente e affascinante.

Andrea Gualchierotti: “La lacrima di Inanna” La lotta per il trono tra due cugini si rivela essere una fin troppo ghiotta occasione per i servi degli Anunnaki. La scacchiera è disposta fin dalla notte dei tempi e noi umani siamo solo dei pedoni… Una discesa agli inferi, letterale e metaforica.

Alberto Henriet: “Enki e il Signore degli Inferi” Una guerra tra divinità che in realtà è gioco d’astuzia, danza raffinata e un modo crudele per saggiare la resistenza delle proprie creature. Enki e Kur, la Vita e la Morte, la Creazione e la Distruzione, la Luce e l’Ombra; un confronto senza tempo e senza soluzione, perché l’universo ha bisogno di entrambi.

Riccardo Maggi: “Il sangue e l’oro” La storia d’amore tra due schiavi LuLu, il coraggioso Zimud e la bella Milula, permette di scoprire la genesi della nostra specie e di predire il destino degli Anunnaki, ormai condannati dalla loro stessa degenerazione morale.

Luca Mazza & Jack Sensolini: “Esso vede” Il ladruncolo e mercenario Kaj, durante una missione apparentemente facile, riceve un dono poco gradito: la Vista. La realtà a Su’bur non è esattamente ciò che sembra… tra citazioni di Ghostbusters e di Ace Ventura missione Africa seguiamo il breve ma intenso viaggio di formazione di Kaj, che compirà una scelta di importanza vitale per la nostra Vista.

Andrea Oliva: “L’immortale” Le divinità che governano il mondo in seguito alla caduta di Atlantide assistono all’evoluzione della nostra specie, alcune con spregio, altre con l’occhio di una madre… Le differenti vedute tra i fratelli Anunnaki porterà alla catastrofe, ma anche ad una nuova esistenza, che scorre limpida come le acque di un fiume portatore di vita.

Mirko Sgarbossa: “La corona dell’Anunnaki” La lotta per il potere, nella speranza di una nuova era, passa per gli oscuri labirinti mentali di un crudele re e per il coraggio di un giovane pronto a rischiare tutto per portare a termine un piano a lungo progettato.

LEGENDA

ANUNNAKI: i “figli del Cielo”, sono divinità che dominavano la Mesopotamia

IGIGI: secondo  il mito semitico, rappresentano la sesta generazione di Anunnaki, e lavorano per essi. Fino a quando non vengono sostituiti dalla infima razza degli esseri umani…

MARDUK, ENLIL, ENKI: divinità primigenie che avrebbero creato gli Anunnaki dividendoli poi in due gruppi, tra quelli che avrebbero dominato il cielo e quelli che avrebbero dominato la terra

MARDUK: il Re degli Dei. BEL per i babilonesi

ENLIL: il Signore delle Tempeste

ENKI: il dio sumero dell’Acqua e della Creazione. EA per i babilonesi.

TIAMAT: madre del cosmo, dea degli oceani. NAMMU per i sumeri.

APSU o ABZU: il dio delle acque dolci

NERGAL o NERIGAL: il Signore della Grande Città,  dio del fuoco, delle inondazioni e delle pestilenze. Sposo di ERESHKIGAL

ERESHKIGAL: la Signora della Grande Terra e dea degli inferi. Sorella di INANNA

INANNA: la Signora del Cielo, dea della fecondità, della bellezza e dell’amore sensuale.

Bene, il nostro viaggio attraverso la terra degli Anunnaki termina qui, con la speranza di aver stuzzicato la vostra fantasia di lettori.

Come sempre, nel darvi l’appuntamento al nostro prossimo Popcorn Letterario, vi auguro

Buona lettura!

– Monia Guredda –

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