Popcorn Letterario – Italian way of cooking

Bentornati, Fedeli Lettori! Scrivo queste righe la mattina del 16 marzo, 7° giorno di quarantena. Inutile far finta di nulla: non è un periodo normale. Per nessuno. Io mi ritengo una privilegiata, dal momento che posso sempre lavorare da casa. Fortuna ha voluto che in questi strange days mi arrivassero ben tre romanzi da leggere e recensire. Ho pensato: “Mi aiuteranno a passare il tempo”, così ho iniziato a leggere Italian way of cooking di Marco Cardone… per ritrovarmi immediatamente e piacevolmente coinvolta nelle bizzarre avventure di Nero…

SCHEDA TECNICA
TITOLO: Italian way of cooking
AUTORE: Marco Cardone
EDITORE: Acheron Books
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

SINOSSI

Nero Bonelli vive tra le dolci colline del Chianti, dove gestisce il ristorante di cui è proprietario, Al Gallo Nero. Ma Nero è sommerso dai debiti e tampinato tanto dalla ex moglie quanto dagli emissari di Equità. La sua vita cambia la notte in cui salva i suoi figli dall’attacco di un mostro. Mostro che si rivelerà essere davvero… delizioso…

RECENSIONE

Inizio con il dire che per me è stata una vera scoperta. Non conoscevo né l’autore, né il titolo e quindi sono doppiamente contenta di averlo potuto leggere. E ora sono lieta di poter condividere con voi questo gioiellino. L’intero romanzo è permeato dalla schietta ironia toscana che, non so a voi, ma a me garba parecchio.

Come dicevamo il nostro protagonista si chiama Nero Bonelli, è un cuoco sopraffino, ma non crede abbastanza in se stesso, neppure come uomo. La sua famiglia è formata dal sottocuoco Mirco, dai camerieri Francesca e Rocco e dall’amico barra figura paterna sostitutiva Lapo. Poi ovviamente ci sono i figlioli, Matteo e Andrea, usati come merce di scambio da quella sottospecie di donna e madre che è la sua ex moglie.

Più lunga è invece la lista dei nemici di Nero: la maestra che picchiava uno dei suoi figli, la bella vigilessa che lo subissa di multe, il capitano dei carabinieri che lo tiene fastidiosamente d’occhio e soprattutto il dirigente di Equità che ha fatto in modo di far aumentare a dismisura il suo debito al fine di appropriarsi della cascina ristorante Al Gallo Nero. Nero è disperato. È un lottatore, ma il nemico è molto più forte di lui.

Ah! In tutto ciò, in Toscana sta imperversando il crudele Killer Enalotto. Tanto per non farci mancar nulla, via.

Come se non bastasse, una sera Nero si trova di fronte una scena davvero impensabile: c’è un mostro nella camera dei suoi bambini. Una specie di scimmia gigante sta per mangiare uno dei suoi figli partendo dal piede. Nero non pensa, agisce. Ha in mano il suo coltello da chef e lo usa. Il mostro è morto, i bambini sono salvi. Ma ora Nero deve smaltire la carcassa… Prova a seppellirla nel bosco, ma i carabinieri lo sorprendono mentre scava una buca di notte e deve rinunciare al progetto. Idea! Lo facciamo bollire e poi lo buttiamo via un po’ per volta insieme agli avanzi del ristorante! Però… ehi… che profumino… quasi quasi assaggio… maremma maiala, quanto è buono! E ha anche un effetto… afrodisiaco… A testare gli effetti della carne di mostro è la ormai ex frigida Marica, aspirante fidanzata di Nero.

Nero capisce di aver trovato il modo di rimpinguare le casse servendo la carne di mostro alla sua affezionata clientela di vecchietti. Vecchietti che vivranno una seconda, sfrenata giovinezza. Certo, il mostro era grande e grosso, ma sta finendo… come fare? Qui scopriamo le doti manageriali del sottococo Mirco. I due soci parlano con Vanessa, la maga Contessa, una plurilaureata che apre loro gli occhi su quelle che tutti consideriamo solo leggende popolari… Si parte a caccia di mostri da servire a clienti sempre più affamati.

Nero scoprirà così l’esistenza non solo di alcuni mostri delle leggende metropolitane (meravigliosa la sirena di Piombino), ma soprattutto quanto possono essere mostruosi alcuni esseri umani, a partire dalla sua ex moglie e arrivando al Club dei Predatovori. Senza dimenticare le sanguisughe di Equità.

Italian way of cooking presenta una struttura circolare; il primo capitolo ci proietta in una scena in medias res che poi ritroveremo nel finale (come ne Il buio oltre la siepe, per capirci). Così intanto il lettore è preso all’amo. Poi si torna indietro di qualche mese, per seguire il cronologico sviluppo della storia di Nero e permettere una lenta cottura del lettore.

Arrivati al gran finale il lettore sarà cotto a puntino e basterà servirlo con un buon contorno e una gradevole impiattatura. Ottimo il dessert, costituito da una serie di succulente ricette proposte da noti MonsterChef. Voi vi chiederete: “Ma di quale genere letterario stiamo parlando?” Bella domanda. O forse no. Questa mania di etichettare e incasellare tutto…

Italian way of cooking è un gradevolissimo romanzo ricco di ironia, che ci dona personaggi credibili al di là delle avventure incredibili che vivono e con i quali è impossibile non entrare in empatia. Poi abbiamo qua e là qualche scena pulp, anche una spruzzatina di splatter, ma sono come quella spolverata di peperoncino che rende tutto più saporito.

Le avventure di Nero però non si concludono con questo primo volume… Per fortuna! Io quindi passerò i prossimi giorni di quarantena a leggere Italian way of cooking vol. 2, che recensirò sempre il nostro salotto del Popcorn Letterario.

Quindi per il momento non mi resta che salutarvi con il consueto: Buona lettura!

Aggiungendo però: Andrà tutto bene <3

– Monia Guredda –

 

Un pensiero su “Popcorn Letterario – Italian way of cooking

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