Popcorn Letterario – Italian way of cooking Vol. 2

Bentornati, Fedeli Lettori!
Durante la seconda settimana di clausura forzata ho letto il secondo volume contenente le avventure del killer chef Nero Bonelli. Devo dire che mi ha aiutato a passare il tempo strappandomi più di qualche risata, sto parlando di Italian Way of cooking Vol. 2 (abbiamo recensito anche il primo)

SCHEDA TECNICA
TITOLO: Italian way of cooking – Pizza, Mostri e Mandolino
AUTORE: Marco Cardone
EDITORE: Acheron Books
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2019

SINOSSI

Avevamo lasciato Nero e la sua famiglia allargata in un momento di relax e ricco di speranza nel futuro. Ma i problemi economici non finiscono mai, soprattutto per chi in Italia cerca di mandare avanti una piccola attività. E poi c’è Nero, con la sua mancanza di fiducia in se stesso, tanto come uomo quanto come imprenditore e cacciatore di mostri. Il suo amico e socio Mirco prova a spronarlo, anche con tecniche poco lecite. E poi c’è Lapo, lo spirito guida di Nero che non rinuncia ai piaceri di quando era in vita: bere buon vino e guardare belle fanciulle. Alla multiforme famiglia di Nero si è nel frattempo aggiunto Diego Armando, pizzaiolo napoletano assunto nel tentativo di ampliare la clientela del Gallo Nero. La presenza di Diego Armando da inizio ad una serie di curiosi eventi che portano Nero e Mirco a Napoli, a cucinare manicaretti a base di tritone al super boss della Camorra, Don Cataldo detto ‘O Santo. In una Napoli arroventata dal sole di agosto Nero si trova a combattere una doppia guerra: quella contro quel mostro tentacolare che è la camorra e quella contro un altro mostro, emerso dal sottosuolo e proveniente da un tempo fuori dal tempo. Questa creatura si nutre del dolore e della paura degli esseri umani, con una spiccata predilezione per il terrore dei bambini e per arrivare a spremere ogni goccia di paura può prendere le sembianze dei nostri peggiori incubi. Essendo emerso dal sottosuolo di Napoli, inizialmente si presenta sotto le mentite spoglie del Munaciello, poi è un inquietante Pulcinella in piazza che regala zeppole ai bambini… Quando affronta Nero si trasforma nei suoi figli… Insomma, avrete capito che Jerry (così lo battezzano Nero e Mirco) è un palese e dichiarato omaggio al Pennywise di Stephen King. Marco Cardone ce lo spiega nella postfazione, essa stessa un omaggio al King. Da fan del Re questa coincidenza mi ha colpito. Come sapete io inizio sempre i miei articoli salutando i nostri “Fedeli Lettori” proprio perché è così che fa zio Steve. Beh, anche il papà di Nero ha percepito il potere di questo saluto e lo ha vissuto così come era nelle intenzioni di King. Quel saluto al Fedele lettore fa sentire speciali, perché è come se si rivolgesse direttamente a te, ma sei comunque consapevole del fatto che si sta rivolgendo a milioni di lettori, e questo ti fa sentire parte di una comunità formata da persone che vivono con la tua stessa passione le avventure inventate (?) dal Re dell’Orrore.

RECENSIONE

Il primo volume parte col botto e ti costringe ad andare avanti, senza mollarti un attimo. Anche questo secondo volume presenta una struttura circolare, ma la scena d’apertura (un clamoroso matrimonio tra rampolli della camorra) lo ritroveremo a metà del romanzo. Da lì in poi inizia il gioco duro. Devo ammettere che all’inizio questa avventura mi stava coinvolgendo un po’ di meno, dal momento che presentava uno schema quasi identico a quello dell’avventura precedente. Che era interessante, ma che appunto avevo già visto. Dopo un inizio un po’ lento però la storia parte per lidi completamente diversi, sorprendendoci con una serie di situazioni e capovolgimenti totalmente inaspettati. La lotta parallela contro ‘O Santo e contro Jerry porta Nero a capire, o meglio ad ammettere, alcune verità fondamentali. Il tutto mentre ascolta i consigli sibillini del genius locii Pulcinella, che si appropria delle sembianze di Lapo per guidare Nero. Riuscirà Pulcinella a proteggere la sua amata Napoli dalla minaccia di Jerry? E soprattutto, riuscirà a vedersi riconosciuto il merito oppure se lo vedrà scippare per l’ennesima volta da San Gennaro? In questa avventura Nero si trova a viaggiare molto di più, ad affrontare pericoli maggiori, a compiere scelte più estreme, sempre supportato dalla sua famiglia formata dai suoi figlioli e dai suoi dipendenti e amici. Nonostante la drammaticità di alcune scene la narrazione non perde mai la sua potente vena ironica, che questa volta viaggia sul doppio binario toscano – napoletano. Personalmente mi sono divertita a leggere alcuni dialoghi in dialetto a voce alta! Provate anche voi. Molto divertente anche riconoscere le decine di citazioni ed easter egg disseminati lungo tutto il romanzo. Su tutto poi aleggia un’atmosfera alla “Bastardi senza gloria”, tenuto conto del fatto che Nero decide di sfidare i grandi boss della camorra napoletana. In conclusione, un ottimo romanzo, ben scritto e coinvolgente, divertente e commovente nella giusta misura. Mi sento di consigliarlo anche a chi ancora non ha esplorato il genere, perché merita davvero.

POSTFAZIONE E RINGRAZIAMENTI

Fedeli Lettori, grazie per avermi fatto compagnia anche questa volta. Io mi tuffo subito nella lettura del nuovo romanzo che recensirò per voi settimana prossima.

Nel frattempo vi auguro come sempre

Buona lettura!

Andrà tutto bene

– Monia Guredda .

 

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