PopCorn Letterario – I Siciliani di Ambra Stancampiano

Bentornati, Fedeli Lettori! È un piacere potervi nuovamente ospitare nel nostro salotto letterario. Quest’oggi abbiamo il piacere e l’onore di prendere un tè e conversare con Ambra Stancampiano, una siciliana nel mondo. Ve la presento: Ambra Stancampiano nasce a Messina nel 1987, consegue una laurea in Giornalismo presso l’Università di Messina, poi viaggia e lavora un po’ in Europa, poi torna in Italia, studia alla Scuola Holden e ci propone un po’ delle storie che ha in testa e che ama raccontare. Al suo attivo ha già la raccolta di racconti “Mostri di Sicilia” , ma oggi parleremo della sua più recente fatica letteraria: “I Siciliani”.

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SCHEDA TECNICA
TITOLO: I Siciliani
AUTORE: Ambra Stancampiano
FORMATO: Cartaceo e Kindle (anche su Amazon)
PREZZO: 12, 50 – 3,99
GENERE: Raccolta di racconti
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020
ILLUSTRAZIONE DI COPERTINA: Ivan Villanti

SINOSSI

Si viaggia nella Sicilia del mito e della brutale quotidianità, tra storie realmente avvenute e altre vissute solo nella mente, in bilico tra passato, presente e leggenda cristallizzata nel tempo, in una sovrapposizione spazio-temporale che fonde senza confondere, che affascina e coinvolge. Sei racconti spezzati ma uniti dagli intermezzi del ragazzo sul bisòlo che guarda il mondo, così come noi guardiamo lui e ciò che lo circonda. Cos’è il bisòlo? È il gradino esterno alla porta di casa su cui i ragazzini e gli anziani si siedono a parlare. Un’abitudine un po’ datata, ma che sa di casa, sa d’infanzia. Il bisòlo è il posto in prima fila per assistere allo spettacolo del mondo.

RECENSIONE

Una doverosa premessa consiste nell’affermare che io amo le raccolte di racconti. Sono consapevole del fatto che non è il genere più amato da editori e lettori, ma mi permetto di dire con forza che sbagliano, sbagliano tutti. Credete sia facile racchiudere un universo in un guscio di noce? C’è chi per farci entrare nel mondo che ha immaginato ha bisogno di 100 pagine e chi ci riesce in 10 pagine. Io apprezzo dal profondo del cuore chi riesce in quest’ardua impresa. Non come qualcuno che enuncia a gran voce, ma come qualcuno che ti sussurra all’orecchio: “Ehi, ascolta…” e ti rapisce.

Ambra Stancampiano vi sussurra all’orecchio e voi non potete resistere alla malia. Volete ascoltarla. Volete sapere cosa succede ai suoi personaggi. E lei ve lo racconta, senza fronzoli, ma con lo stesso incanto di quando da piccoli mamme e nonne ci raccontavano la favola della buonanotte. Le sue favole, a volte crudeli, hanno la fascinazione dell’infanzia che ricordiamo e in parte mitizziamo. Ma è giusto così. Racchiudiamo quel periodo in un guscio dorato, preserviamolo, e rievochiamolo quando ne abbiamo bisogno. Per attingere a quella luce che rendeva tutto meraviglioso, perché tutto era scoperta.

I racconti di Ambra attingono alla realtà, alla storia e alla leggenda, ma il fil rouge è quello della meraviglia e della rivelazione.

In “Triste mietitura” amore e morte mostrano il loro inestricabile legame.

BMW” è una parabola contemporanea ma eterna sulla profezia che si auto avvera, poiché i bisogni che muovono l’uomo sono gli stessi dalla notte dei tempi, cambiano semplicemente gli oggetti del desiderio.

Colapesce” è la rivisitazione della leggenda che regge la Trinacria.

Le rondini e la luna” è poesia e dolore. I problemi del mondo e la luce della luna. Le costrizioni necessarie e l’incontenibile voglia di vivere e di godere delle piccole cose che diamo per scontate, ma che sono proprio quelle che ci fanno respirare, come il mare.

Il ragazzino protagonista di “Occhi chiusi” ci ricorda da dove veniamo, i riti ancestrali che sottendono a tutte le conquiste della civiltà.

Conigli” è la straziante narrazione dell’ultimo uomo condannato a morte in Italia, prima della proclamazione della Repubblica.

Queste le necessarie sinossi dei vari racconti, ma vi posso assicurare che tra le righe avvertirete molto di più di ciò che è scritto. La scrittura così pulita eppure così evocativa della Stancampiano vi riporterà nel vostro lettino, quando stavate a casa con il raffreddore e nonna vi raccontava le storie della sua infanzia, mischiando ricordi e leggende, in un amalgama impossibile da scindere, ma proprio per questo così affascinante.

Io vi saluto dal mio bisòlo, sperando di avervi incuriosito.
Nel frattempo, vi ricordo che potete trovare I Siciliani comodamente su Amazon (CLICCA QUI), sia su Kindle che in formato cartaceo

Come sempre vi auguro buona lettura!

– Monia Guredda –

 

 

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