Popcorn Letterario – Cielo di Carta di Irene Drago

Bentornati, Fedeli Lettori! Come annunciato in chiusura nell’ultimo articolo anche questa settimana avremo il piacere di ospitare la giovane, talentuosa e prolifica autrice Irene Drago, dottoressa con la passione per Lovecraft. Il racconto che ho l’onore di presentarvi in questo nuovo appuntamento con il nostro Popcorn Letterario è Cielo di Carta ed è disponibile nella stessa collana del precedente (Futuro Presente) ovviamente sempre per quelli della Delos Digital.

Ma come di consueto, procediamo con ordine.

SCHEDA TECNICA
TITOLO: Cielo di carta
AUTORE: Irene Drago
EDITORE: Delos Digital
FORMATO: Epub
PREZZO: euro 1,99
GENERE: Fantascienza
COLLANA: Futuro Presente
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2020

SINOSSI

La vita è perfetta. Mamma Pharma, Papà Naja e Nonna Media pensano a tutto; alla nostra alimentazione, al nostro lavoro, ai nostri svaghi, alla nostra sicurezza…

RECENSIONE

La vita è perfetta. O meglio, è perfettamente regolata. Mamma Pharma si preoccupa della nostra salute, controllando alimentazione, ritmi sonno-veglia, livelli di produttività ecc. Nonna Media sa esattamente di cosa abbiamo bisogno e quale sia la nostra disponibilità economica, ed è grazie a questa conoscenza che può permettersi di inviarci gli ologrammi dei prodotti di cui abbiamo necessità. E poi c’è Papà Naja, colui che presiede alla nostra sicurezza, l’entità che grazie a futuristici droni e antiquati muri ci protegge da noi stessi e dalla minaccia rappresentata dai meteci dello slum. Oltre i quartieri bene denominati “Cometa” e “Stella” si estende la sconfinata distesa umana dello slum; milioni di persone, provenienti da decine di paesi diversi e che, inizialmente, praticano decine di religioni diverse. Chi osa, come la dottoressa Giulia, aiutare questi sfortunati, viene individuato e degradato. Degradato fino a che… Vittorio, l’ex di Giulia, soffre di mostruose emicranie ormai da mesi, e non è il solo. I topi di laboratorio si comportano in modo strano. Mamma Pharma è preoccupata, anche se cerca di non darlo a vedere. Il mondo perfetto inizia a mostrare segni di cedimento. Gli ultimi della terra cercano aiuto e conforto, invocando ora ad una sola voce le entità più antiche, nella speranza che diano loro ascolto. Gli Antichi, scossi dall’immane sofferenza degli indesiderati, si risvegliano, squarciando quel cielo che sembrava perfetto solo perché era una menzogna.

Il potente racconto di Irene Drago ci immerge in atmosfere innegabilmente lovecraftiane, ma proiettate in un futuro prossimo, quindi ancor più inquietanti perché il pensiero che ciò che è scritto potrebbe effettivamente verificarsi non può non affacciarsi nella mente del lettore. A ben guardare il futuro descritto in “Cielo di carta” è già qui. Sta a noi evitare di risvegliare gli Antichi.

Come già detto nella precedente recensione, lo stile della Drago colpisce per la sua diretta semplicità; mettendo ben in evidenza le sue influenze letterarie riesce a creare un amalgama personale e originale, in cui gli altri appassionati di fantascienza possono riconoscere echi dei loro autori di culto senza però quel fastidioso effetto da “compitino copiato” in cui purtroppo ogni tanto si può incappare.

Mi sento di poter consigliare la lettura di questo racconto, che vi aiuterà a passare un paio d’ore in maniera piacevole. Per me è stato così. Aah, quanto amo il mio lavoro!

Come di consueto vi auguro

Buona lettura!

– Monia Guredda –

 

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