Podcast e podcasting. La storia di un medium che registra 14 milioni di ascolti

I podcast sono programmi audio on-demand, di natura seriale e prevalentemente gratuiti, che trattano un argomento solitamente di nicchia. Il podcasting è un nuovo modo per disporre di programmi di intrattenimento, informazione e cultura, sempre disponibili online e scaricabili su diversi dispositivi per essere ascoltati anche senza connessione ad internet (e possono essere disponibili contemporaneamente su diverse piattaforme di diffusione).

Venendo meno l’immagine, gli elementi audio hanno un’importanza cruciale. La voce ha un impatto importantissimo: in un mondo fatto di immagini torna la parte reale, l’importanza di un rapporto intimo con gli ascoltatori (che sono attivi, non ascoltano passivamente ciò che sta andando in onda ma sono attivi nella scelta di quel contenuto). La voce della persona che ascoltiamo diventa essenziale. In essa riponiamo la nostra fiducia. Da essa assimiliamo informazioni che andranno a depositarsi nella nostra mente. Rendono le storie che raccontano coinvolgenti, sono media autentici e genuini. Gli ascoltatori possono trovare una comunità e legare con i presentatori, condividendo lo stesso senso dell’umorismo o un interesse personale particolare. I podcast sono in grado di costruire comunità, consentendo alle persone di connettersi con persone simili a loro.

Multitasking

I podcast non vengono trasmessi dal vivo, sono prodotti audio già esistenti e pronti per essere ascoltati che vengono caricati in rete. Grazie alla natura on-demand del podcast, l’ascoltatore è l’assoluto protagonista di quello che decide di scaricare e ascoltare. L’ambiente domestico è il luogo privilegiato per ascoltare il podcast, soprattutto per la diffusione degli smart speaker (come lo smartassistantAmazon Echo con tecnologia Alexa o i Google Home). A differenza del video il podcast ha il vantaggio di poter essere fruito anche durante gli spostamenti (ad esempio in macchina o sui mezzi pubblici), durante l’attività fisica, mentre si cucina o mentre si fanno le pulizie di casa e garantisce la possibilità del multitasking.

Libertà narrativa

In genere, i podcast sono caratterizzati da una scrittura narrativa e – diversamente dallo stile della radio – si contraddistinguono per uno stile poco improvvisato e più simile alla lettura di un libro. La possibilità di pubblicare online il proprio programma consente agli autori un’ampia libertà sia per quanto riguarda i temi da trattare, sia per quanto riguarda la scelta del linguaggio (ad esempio l’uso di contenuti e parole espliciti).

Le origini

Nonostante sia un fenomeno che ha spopolato solo negli ultimi anni, questo medium non è affatto una novità di recente invenzione. Il termine “podcast” compare per la prima volta nel 2004, in un articolo di Ben Hammersley pubblicato per il quotidiano “The Guardian” e intitolato “AudibleRevolution” nel quale si domandava quale potesse essere il termine più adatto per definire questa nuova modalità di distribuzione di contenuti audio.

«Come chiamarlo? Audioblogging? Podcasting? GuerillaMedia?»

Da quel giorno, il termine cominciò a diffondersi in modo capillare sia nell’ambito tecnologico che nel linguaggio popolare. Tanto che, nel 2005, fu sancita parola dell’anno dal New Oxford American Dictionary. Anche in Italia l’anno zero dei podcast è il 2004, quando tre giovani fratelli milanesi, proprietari del sito di news tecnologiche “Qix”, cominciarono a sperimentare il podcasting in versione italiana. L’interesse cresce vertiginosamente fino ad arrivare ad un primo picco nel gennaio del 2006, a cui segue un periodo di graduale calo che si protrae fino al 2014. A partire dalla fine del 2014 sino ai giorni nostri, il podcast inizia una crescita che lo porta ad una seconda età dell’oro nell’ottobre del 2019.

Il caso del podcast “Serial”

Il merito di questa impennata di interesse va al caso editoriale delpodcast noir-giudiziario “Seriallanciato nel 2014 (che è arrivato a un totale di circa 250 milioni di ascolti). La storia vera di un giornalista che segue un caso di omicidio, portando alla luce del sole le molte lacune nel lavoro svolto dalla polizia durante le indagini.

Il successo di questo programma negli Stati Uniti fa diventare l’ascolto dei podcast un fenomeno di tendenza, tanto che “Serial” viene considerato emblema e simbolo della nuova generazione del podcasting. Negli anni successivi sono nate applicazioni per fruire facilmente di quei contenuti. Nel 2001 viene lanciato sul mercato il primo iPod: tutti possono scaricare contenuti audio in formato digitale e ascoltarli quando e dove preferiscono (la procedura non era delle più veloci, bisognava scaricare sul pc i podcast e trasferirli nell’iPod). L’arrivo del primo iPhone è stato di fondamentale importanza per il mercato dei podcast, rendendo molto più immediata la fruizione dei contenuti. Le piattafome come iTunes, Spotify, Apple Podcasts e Google Podcasts hanno poi giocato un ruolo fondamentale nel rendere il podcast uno strumento di massa.

Un mercato in forte crescita:

Nel nostro paese il podcast si è prima diffuso sotto forma di strumento di archiviazione per i programmi della radio già andati in onda. Con il tempo ha raggiunto i livelli delle produzioni straniere. Il mercato dei podcast rappresenta anche in Italia un settore in forte crescita. Se nel 2015 gli ascoltatori di podcast erano circa 850.000 e nel 2019 erano poco più di 12 milioni, nel 2020 sono arrivati quasi a 14 milioni.

Negli Stati Uniti circa il 70% della popolazione ha familiarità con i podcast; più della metà afferma di averne ascoltato almeno uno nel corso della vita. Il 32% degli americani ascolta almeno un podcast al mese, il 22% dichiara di ascoltarne almeno uno a settimana. Nonostante il podcast abbia inizialmente trovato i primi utilizzatori nella fascia d’età superiore ai quarant’anni, oggi è molto apprezzato anche dai giovani tra i 18 e i 24 anni (un target che in genere è restio alla fidelizzazione e caratterizzato da una capacità di mantenere l’attenzione per poco, causando velocemente perdita di interesse).

Dove posso trovare un podcast

Indipendentemente da quale hobby, interesse o tematica si preferisca, non sarà difficile trovare un podcast adatto alle proprie esigenze. Ne esistono numerosi che trattano dei più svariati temi culturali: che ci si interessi di recensioni cinematografiche, di femminismo, di mitologia, di storia, di filosofia, o più semplicemente di attualità o di cronaca.

Se si è in possesso di uno smartphone o di un computere di un paio di cuffie, si ha già tutto quello che serve per iniziare a cimentarsi con l’ascolto. La piattaforma di raccolta e distribuzione dei podcast più popolare e diffusa è Apple Podcast (per chi possiede un MacBook o un iPhone), mentre per Android l’App di riferimento è Google Podcasts. Sono poi disponibili molte altre applicazioni gratuite per l’ascolto dei podcast, sulle quali è possibile accedere a tutto il catalogo di Apple Podcast o Google Podcast come ad esempio SpotifyDeezer, Spreaker, che propongono contenuti gratuiti, periodi di prova e la possibilità di effettuare il download delle puntate per poterle ascoltare anche senza connessione dati.

Senza dimenticare l’esistenza di siti online come Audiocast.it che raccoglie una serie di link ai più svariati podcast italiani oppure Audible, che propone un abbonamento per accedere a dei contenuti originali tra cui podcast e una sezione ben fornita di audiolibri. Ora c’è solo da iniziare ad ascoltare dei podcast per capire qual è il nostro genere e cosa ci appassiona, quindi buon ascolto!

– Eleonora Marina Fazio –

Fonti:

 

 

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