Personaggi Disney nati in Italia

Quanti di noi non hanno mai letto un Topolino in vita sua? Ve lo dico io: nessuno. Il fumetto periodico della Disney (in tutte le versioni, dal classico fumetto settimanale, agli almanacchi mensili) è entrato nella vita di tutti noi almeno una volta, con i suoi personaggi come Topolino, Paperino, Pippo, Commissario Basettoni e tanti altri. Ma ci sono dei personaggi che, nonostante siano entrati nel nostro immaginario o nel nostro cuore, difficilmente troveremo in giro per i parchi Disney, perché nati dalla penna di un autore italiano. Alcuni di questi, sono anche sbarcati nei fumetti esteri, ma non tutti, mentre altri sono solo nostri affezionati personaggi.

Lo dico subito: Amelia NON è un personaggio italiano. O, almeno, lo è nella storia (Amelia abita in una casa segreta sopra il monte Vesuvio), ma non nella creazione, visto che Magica De Spell (vero nome del personaggio) nasce dalla china di Carl Barks. E, visto che siamo in vena di distruggere miti, anche Rockerduck (che si legge Rocherdac) non è italiano, nato dallo stesso autore di Amelia e con un nome originale molto english John Davison Rockerduck.

Bene, ora parliamo di quei personaggi che sono veramente italiani di nascita.

BRIGITTA MCBRIDGE

Primo personaggio di questa fantastica serie non poteva non essere Brigitta, la papera perdutamente innamorata di Zio Paperone, arrivando alcune volte anche molto vicina al matrimonio e per cui, secondo me, il famoso ricco taccagno paperopolese ha una cotta segreta. Brigitta nasce dalla grande abilità del disegnatore veneziano Romano Scarpa (purtroppo venuto a mancare nel 2005). Le imprese della papera nel cercare di conquistare il suo Paperonuccio piacquero tanto anche all’Uomo dei Paperi, il famoso (e succitato) Barks. Inoltre, il suo personaggio ha riscosso successo anche in Europa con varie storie (spesso di produzione italiana) pubblicate in nazione come la Germania, la Francia o la Finlandia. Nonostante Brigitta avesse conquistato Barks e mezza Europa, negli Stati Uniti comparve solo in tre storie.

PAPERINIK

Il famoso alter ego di Paperino, il vendicatore conosciuto come Paperinik o come PK in una rivisitazione più moderna, non è stato creato dalla Marvel di Stan Lee o dalla DC Comics di Batman, ma dall’unione di tre autori italiani. Elisa Penna fu l’ideatrice del personaggio che venne poi disegnato per la prima volta da Giovan Battista Carpi, con i testi e le sceneggiature di Guido Martina. Questo non fu il primo alter ego di Paperino, che vestì già, nel 1949, le vesti di SuperSnooper in una storia stand alone di Carl Barks, ma la maschera di Paperinik fu più duratura e di successo. E non un successo solo italiano, ma mondiale.Troviamo Paperinik, infatti, in Brasile, dove è chiamato Superpato e dove affronta veri villain spaziali in storie spesso inverosimilmente demenziali; in Europa è arrivato un po’ ovunque, guadagnandosi albi personali, come in Germania dove è chiamato Phantomias, in Francia dove è Fantomiald o in Spagna dove è una sorta di modello Robin Hood chiamato Patomas; negli USA, invece, ebbe una visione più affine ai supereroi da qui è ispirato, con un nome più cupo di Duck Avenger (papero vendicatore), aprendo la strada ad un più moderno Darkwing Duck, altro supereroe pennuto… ma questa è un’altra storia.

FILO SGANGA

Forse meno conosciuto degli altri due, Filo Sganga è un altro prodotto della mente veneziana di Romano Scarpa. Filo è un tacchino, ma, più precisamente, è il classico azzeccagarbugli, sempre in cerca di grandi affari, che spesso si rilevano delle imprese strampalate e fallimentari. Il personaggio è in cerca di emulare il buon vecchio Paperon de’ Paperoni, volendo arrivare ad avere la stessa fortuna del vecchio miliardario. Ha anche un buon rapporto con Brigitta, con la quale spesso condivide le sue (dis)avventure, ma, a differenza sua, la papera vuole solo avvicinarsi al suo amato paperone, attirando le sue attenzioni. Sganga non ha mai varcato le Alpi italiane, rimanendo un personaggio tutto italico.

ATOMINO BIP BIP

Passiamo da Paperopoli a Topolinia con Atomino Bip Bip. Forse un personaggio poco conosciuto e poche volte riportato in auge, ma comunque frutto di un italiano: sempre il buon Scarpa. Atomino è un atomo ingrandito due birilliardi di volte, mostrandone la sua natura di omuncolo. Il suo essere un atomo antropomorfo gli da dei poteri: trasmutazione della materia, produzione di energia, saper calcolare l’eta di qualunque oggetto e una “memoria mesonica” infallibile. Aiuta Topolino in alcune avventure, ma la vera caratteristica è il suo essere completamente estraneo al mondo umano, che lo affascina e lo attira, creando scene memorabili.

INDIANA PIPPS

Ora parliamo di un archeologo avventuroso che, armato di lazo, affronta mirabolanti avventure tra storici monumenti segreti e antichi oggetti di grande valore. No, non parliamo di Harrison Ford, ma del cugino di Pippo Indiana Pipps. Questo personaggio nasce per emulare il famoso Indiana Jones, dalla commistione tra la cina di Maria Luisa Uggetti e l’idea di Bruno Sarda. Indiana Pipps vive in Amazzonia, ma spesso va a Topolinia e coinvolge i suoi amici (soprattutto Topolino) nelle sue bizarre avventure. Nonostante prendesse molto dall’archeologo di George Lucas, Indiana Pipps arriva negli USA solo con alcune storie e con il nome cambiato in Arizona Goof. Invece, qui in Italia ha conquistato parecchi cuori, anche di donne, ma soprattutto il mio.

TRUDY

Trudy è la famosa compagna di Pietro Gambadilegno, acerrimo rivale di Topolino. Come il suo compagno, è un personaggio grande e grosso e spietato, una specie di Gambadilegno al femminile, con vestiti vistosi, scarpe con tacchi alti e una voglia di esasperare la propria femminilità. Nasce da un’idea di Romano Scarpa, ma viene portata avanti da tantissimi autori, soprattutto in Italia, ma anche in Spagna e Brasile, con un carattere che, con gli anni, si è limato ed addolcito, tanto da diventare anche amica di Minni, fidanzata dell’odiato Topolino. Fa apparizioni anche in america, con il nome di Trudy Van Tubb.

ZENOBIA

Zenobia nasce come controparte femminile di Pippo, sempre dall’estro di Scarpa. Nonostante il suo personaggio sia molto affine a quello del più amato cane antropomorfo e la loro coppia sia stata amata da molti, il suo personaggio non è mai stato troppo caratterizzato. Compare come sovrana di uno staterello africano che cerca di fare di Pippo il suo consorte, poi ricompare come pulzella da salvare. Due anni dopo, diventa una famosa attrice, coinvolta con il ritrovamento di una commedia inedita di Shakespeare ed infine di ritira in Francia per aiutare l’ex re della Selvanja nella gestione di un albergo. In tutto questo, l’amore tra Zenobia e Pippo cresce, ma viene poi abbandonato con l’abbandono del personaggio, senza rimpianti da parte dei due, ma con grande rammarico di chi, come me, li ha tanto amati.

– Giorgio Correnti –

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