Personaggi di Game of Thrones che Martin non avrebbe eliminato

Ormai è un tormentone: quando ci ritroviamo davanti una storia dove tutti i personaggi principali vengono fatti fuori, invece di pensare a Shakespeare o a Victor Hugo, la prima battuta che ci viene in mente riguarda l’autore  delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ma in questo caso non stiamo parlando di tutte quelle devastanti morti avvenute durante le varie stagioni (anche perché, in numerosi casi, i personaggi ancora vivi nei libri e uccisi nella serie sono stati confermati dallo scrittore come inserimenti che farà in futuro), bensì di quei volti che gli sceneggiatori hanno deciso proprio di non inserire sin dall’inizio. Ci sono, infatti, diversi personaggi di Game of Thrones che Martin non avrebbe eliminato e che nella trama letteraria avranno molto più spazio di quanto evidentemente non hanno attribuito a loro D&D. Andiamo a scoprire quali:

 Belwas il Forte 2

Belwas il Forte è un grosso eunuco dalla pelle scura e il cranio pelato, che si è guadagnato tale appellativo lottando nelle fosse di Meereen come schiavo e non perdendo mai un combattimento. Ne Lo scontro dei re, Belwas viene mandato da Illyrio Mopatis a cercare e proteggere Daenerys Targaryen e da quel momento farà parte del gruppo di protettori della madre dei draghi. Il suo personaggio nella serie tv non esiste e alcuni eventi che lo riguardano sono stati trasferiti su altri personaggi: il ruolo di Belwas come guardia del corpo della regina, infatti, viene assunto da ser Barristan, in alcune occasioni e da Daario Naharis in altre. Riguardo questa assenza Martin ha asserito: “Belwas il Forte, che era parte del gruppo di Dany, posso capire perché sia stato tagliato, ma devo dire che mi manca”.

Jeyne Poole3

Jeyne Poole è la figlia dell’attendente di Grande Inverno, Vayon Poole, presentata come la migliore amica di Sansa Stark. Nei primi libri la ragazza viene appena citata, ma è in Tempesta di Spade che comincia ad assumere un ruolo più importante, quando viene fatta passare come Arya: proprio a causa di tale “scambio”, la giovane verrà data in sposa, ne La Danza dei Draghi, a Ramsay Bolton per rinsaldare ulteriormente il dominio della Casa Bolton sul Nord e su Grande Inverno. Come sappiamo il bastardo è uno psicopatico e farà passare le pene dell’inferno alla giovane, fino a quando Theon Greyjoy non la aiuterà a fuggire. Ebbene, questa parte non vi è nuova, no? Certo, perché nella serie il destino sfortunato di Jeyne è stato attribuito alla – già martoriata – Sansa Stark. Questo ha portato tantissime critiche da parte dei fan allo show, ma lo stesso Martin, nonostante si sia dispiaciuto dell’assenza della Poole, ha risposto alle lamentele asserendo: “ci sono state differenze tra i libri e la serie televisiva fin dal primo episodio della prima stagione. E per altrettanto tempo, ho menzionato l’effetto farfalla. Piccoli cambiamenti portano a grandi cambiamenti che portano a enormi cambiamenti. (…) Prosa e televisione hanno differenti forze, diverse debolezza, differenti esigenze. David, Dan, Bryan e HBO cercano di fare la miglior serie televisiva che possono”.

Willas e Garlan Tyrell4Willas Tyrell è il figlio maggiore ed erede di lord Mace Tyrell e lady Alerie Hightower, descritto come educato e gentile, e famoso per il suo allevamento dei migliori falchi, cani da caccia e cavalli di tutti i Sette Regni. Suo fratello Garlan è il secondogenito, alto e massiccio, e viene mostrato al lettore come abile spadaccino, ma poco interessato alla gloria, rispetto al fratello minore, l’unico inserito nella serie, Loras. Nella saga letteraria il primo perde un duello a cavallo con Oberyn Martell, cadendo a terra e rimanendo storpio in seguito a tale incidente, che comunque non gli impedirà di riprendersi con onore, diventando uno studioso intelligente e capace. Il secondo prende parte nella Battaglia delle Acque Nere, indossando l’armatura di Renly Baratheon per spaventare i soldati di Stannis e in Tempesta di spade si dimostra incredibilmente gentile nei confronti di Sansa, rassicurandola sulla natura benevola di Tyrion, che la ragazza non vuole sposare. Riguardo tali assenze, Martin ha affermato: “Non li ho messi nei libri per farmi due risate, avranno dei ruoli da svolgere negli ultimi due libri, e nella serie non esistono. Ho detto dall’inizio che avrei voluto che avessimo più ore, ma i creatori della serie lavorano già 24 ore al giorno, per 7 giorni, 12 mesi all’anno.”

Lady Stoneheart1

Non poteva certo mancare questo personaggio, grande assenza che viene tutt’ora pianta a gran voce dai lettori. Se posso dire la mia, non mi dispiace troppo che non ci sia, ma capisco come un tale inserimento fosse importante in termini di soluzione finale di una saga letteraria e per questo comprendo anche come mai si parli del fatto che potrebbe ancora fare la sua apparizione, sorprendendo tutti, proprio questa stagione: staremo a vedere. Intanto ve la presento: dopo essere stata sgozzata da Raymund Frey, il cadavere di Catelyn Stark venne gerrato nel fiume Forca Verde. Dopo tre giorni (sembra che sia il tempo adatto per resuscitare) viene recuperato il suo corpo e portato nuovamente in vita da Thoros di Myr, nonostante fosse passato già troppo tempo dalla sua morte. Catelyn torna dunque in modo meno “perfetto” di quello a noi mostrato dalla serie con Jon Snow: appare infatti come un inquietante cadavere, con gravi difficoltà a parlare a causa dello squarcio che le è rimasto sulla gola, e soprattutto priva di quei sentimenti che l’avevano caratterizzata in vita, mostrandosi solo come un “involucro” in cerca di vendetta per la morte del figlio. Avrà un ruolo importante nella storyline di Brienne, che però non voglio accennarvi, nel caso decidessero di sorprenderci ed inserirla di punto in bianco. Martin, parlando di questa assenza, ha detto: “Lady Stoneheart ha sicuramente un ruolo nei libri. E credo sia interessante, altrimenti non l’avrei inserita. Una delle cose che volevo mostrare con lei è che una morte come quella cambia le cose.”

Nonostante la serie abbia deciso di eliminare non solo questi, ma diversi personaggi, Martin è stato ragionevole con queste decisioni, giustificando le varie scelte dei produttori: “I miei libri hanno un migliaio di personaggi, quindi per ragioni pratiche hanno dovuto eliminarne parecchi o fondere le caratteristiche di altri. HBO con 40 ore è dentro l’impossibile e impegnativo compito di adattare il mio prolisso (molto) e (estremamente) complesso romanzo con i loro strati di trame e trame secondarie, le loro svolte e contraddizioni e inaffidabili narratori, punti di vista e ambiguità, e un cast con centinaia di personaggi.”

– Lidia Marino – 

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