Perché musica non viene insegnata bene a scuola?

1Una domanda che credo sia prepotente in molti di noi: perché musica non viene insegnata bene a scuola? Insomma, sembra già tanto che gli venga dedicata quell’ora settimanale alle medie e comunque tutto si riduce a suonare il flauto, spesso anche senza reale trasporto da parte di chi apprende questa importante nozione. Insomma, a chi è che non piace la musica? Voglio sperare a nessuno: essa è parte di noi, ci aiuta nei momenti brutti, ci regala ottimi ricordi e ci accompagna per tutta la vita. E quindi, cavolo, perché non dedicare più attenzione a qualcosa che potrebbe solo ampliare il nostro bagaglio culturale, rendendo il tutto, oltre che importante, anche godibile?

Personalmente, adoravo suonare il flauto: uno strumento che molti ridicolizzano, proprio perché abbinato a quelle note strampalate insegnate a scuola, ma che può creare magie come qualsiasi altro oggetto musicale. Ma è innegabile che la passione derivava solo da una mia personale dedizione alla materia, non da un qualche tipo di progetto didattico. Non posso che chiedermi il perché: cosa spinge ad eliminare un tipo di nozione che potrebbe essere utile agli studenti per sempre? Leggere le note aiuta la mente, la metrica ci potrebbe aiutare anche in matematica e il tutto senza creare nello studente un senso di oppressione, perché potrà portare alla luce qualcosa che tanto amerà 2comunque e che ammirerà per sempre.

Non vi capita di provare invidia quando sentite bambini piccoli suonare il pianoforte o la batteria o qualsiasi altra meraviglia con grande maestria? Certo, parlo per chi questa dote non l’ha appresa, ma avrebbe potuto farlo. Se non a scuola, dove le basi della nostra conoscenza ci vengono regalate, quando? Dove? Certo, è decisione della persona o del genitore prendere tali nozioni privatamente e questo trovo comunque sia molto ingiusto. Se la scuola ci permettesse almeno di insegnare questo mondo meraviglioso, poi sarebbe compito nostro dedicargli l’opportuna attenzione. Qualche scuola è d’accordo con me e ha aggiunto delle ore di musica, per permettere ai propri alunni di imparare davvero qualcosa, ma per lo più non è così, anche se sembra che si respiri aria di cambiamento, in tal proposito.

Insomma, è ora che si dia il giusto spazio a qualcosa che non è un passatempo, ma un’arte e, soprattutto, un mestiere. Sì, perché siamo stanchi di affidare le nostre passioni, i nostri sforzi e i nostri sacrifici a qualcosa che viene visto nel nostro Bel Paese come un semplice capriccio. Che si impari a rispettare questo enorme talento e a dargli la giusta importanza, anche dalla prima infanzia.

– Lidia Marino – 

 

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