Perché Jon Snow assomiglia a Luke Skywalker?

Durante un’intervista, Alfie Allen (Theon Greyjoy) rivelò una confessione ricevuta da George Martin circa la nascita di Jon: “Non posso dirti chi siano (i suoi genitori), ma posso dirti che è una storia molto simile a quella di Luke Skywalker.” Una risposta enigmatica che potrebbe avere diversi significati e che apre la strada a una moltitudine di teorie, ciascuna più eccentrica della precedente. Perché Jon Snow assomiglia a Luke Skywalker? Si tratta soltanto delle circostanze della sua nascita (la morte della madre) o c’è ancora qualcosa che non sappiamo e che, a differenza dell’identità dei suoi genitori, non è ancora stato dato praticamente per scontato?

1) Rhaegar Targaryen è il Re della Notte: partiamo con la teoria meno realistica e più affascinante. Rhaegar era un principe dedito alla musica, poco avvezzo ai combattimenti, finché un giorno trovò una pergamena e decise di cambiare vita; molto probabilmente si trattava della profezia sul Principe che fu promesso e che Rhaegar attribuiva a se stesso o alla propria discendenza. Sarebbe affascinante scoprire come un uomo tanto desideroso di combattere il Male (forse era già consapevole della prossima venuta degli Estranei?) sia diventato lo stesso antagonista delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, la canzone che secondo lui apparteneva al figlio Aegon (il primogenito o il terzogenito, Jon Snow).

La teoria ha destato parecchio interesse sul web, tanto da ricercarne le fondamenta: il Re della Notte può cavalcare Viserion, Jon contro la versione malvagia di suo padre potrebbe riportare in scena il duello tra Luke e Anakin, l’obiettivo di Rhaegar sarebbe in realtà riconquistare il proprio trono… Tuttavia queste premesse possono almeno in parte essere smentite: nella storia di Westeros non sono stati soltanto i Targaryen a cavalcare i draghi, oltretutto il Re della Notte può manovrare Viserion con la propria volontà; l’attore che interpreta il comandante degli Estranei (Vladmir Furdik) ha dato anche il volto al Primo uomo trasformato in Estraneo. Ultima, ma non meno importante, è la differenza tra il Re della Notte televisivo e il suo corrispettivo cartaceo. Il Primo Estraneo e il Re della Notte, infatti, sono creature differenti, nate molto tempo dopo l’una dell’altra, ed è improbabile che Martin abbia fatto la precedente dichiarazione riferendosi unicamente alla serie della HBO.

Scartato lo scontro finale tra Jon e suo padre, passiamo al secondo particolare che renderebbe Jon/Aegon simile a Luke Skywalker.

2) Jon ha una gemella, Daenerys Targaryen: nell’ancestrale albero genealogico dei Targaryen sono presenti diversi parti gemellari, dunque la presenza di due neonati non è un’ipotesi da escludere a priori. Si tratta però proprio di Daenerys? I due si amano nonostante l’incesto di cui ancora non sono a conoscenza e questa sembrerebbe essere l’unica somiglianza con Luke e Leila. Se solo non ci fosse l’albero di limoni.

Durante il primo volume delle Cronache, Daenerys ripensa spesso alla casa con la porta rossa di ser Willem Darry, l’uomo che si è occupato di lei e Viserys dalla loro fuga in Essos; nei ricordi di Dany è presente anche un albero di limoni, che si trovava fuori dalla dimora del suo salvatore. C’è un solo problema: a Braavos non crescono limoni. L’albero non era all’interno della residenza privata, esportato e piantato nel giardino, bensì sembra che sia cresciuto naturalmente nella strada. Martin è molto attento ai particolari e si è congratulato con il fan che, sul suo blog, gli ha fatto notare il presunto errore, e forse non è stato un caso che tra tanti messaggi ricevuti lo scrittore americano abbia voluto dare rilievo proprio a quello.

A Westeros gli alberi di limoni sono noti crescere in una determinata zona: il sud. E Torre della Gioia, dove Lyanna è morta, si trova a Dorne. Curiosamente, dopo la nascita di Jon Ned si è recato a Stelle al Tramonto per consegnare ad Ashara Dayne la spada di suo fratello, il valoroso ser Arthur, e lì è rimasto diversi mesi anche dopo il suicidio di Ashara (il cui corpo non venne mai ritrovato). Forse Dany ha vissuto per diverso tempo proprio con Ashara, raggiunta poi dal “fratello” Viserys, che aveva circa otto anni e poteva forse, dopo un burrascoso viaggio in nave, essere disorientato circa la sua destinazione. Ci sono tuttavia troppi elementi in questo puzzle: la bambina di Rhaella nata presumibilmente morta, Viserys che viaggia senza mai vedere la sorellina sulla nave, ancora Viserys che, almeno fino ai tredici anni di età, non si accorge di essere a Westeros e non a Essos… Troppi elementi incongruenti che non posso essere giustificati dalla semplice ipotesi “Ned non voleva che Dany venisse uccisa perché era sua nipote.”

3) Jon ha una gemella, ma si tratta di Meera Reed: questa potrebbe essere una teoria più fondata.

Chi è Howland Reed? Il crannogmen che ha combattuto a fianco di Ned a Torre della Gioia, nonché l’unico suo compagno sopravvissuto. Howland potrebbe avere un debito nei confronti di Lyanna: è probabile che, in occasione del Torneo di Harrenhal, lei si sia presentata sotto mentite spoglie per dare una punizione agli scudieri che si erano presi gioco del giovane crannogmen; se così fosse, Rhaegar potrebbe averla conosciuta proprio quando fu mandato dal padre a inseguire il misterioso cavaliere, innamorandosi di lei e decidendo di consacrarla, il giorno successivo, Regina d’Amore e di Bellezza al posto della moglie Elia.

Per rendere più difficile scovare i due gemelli, Ned e Howland potrebbero avere decido di dividerli e crescerli come propri figli. Meera ha la stessa età di Jon e una corporatura simile ad Arya; è abile nel combattimento a distanza, ha sempre vissuto a Torre delle Acque Grigie e inspiegabilmente, nonostante i quindici anni al momento della sua entrata in scena, Howland non sembra intenzionato a maritarla. Resta da chiedersi, però, perché abbia deciso di separarsene, a meno che Jojen non gli abbia rivelato che Meera avrebbe avuto una cruciale importanza nella sconfitta degli Estranei.

Cosa gioca a svantaggio di questa teoria? La sorte di Meera nei libri. Nell’ultimo capitolo di Bran, il ragazzo non riesce più a trovare i suoi amici e, quando gli viene fatta bere una sostanza rossastra per agevolare il suo apprendimento presso il Corvo con Tre Occhi, il lettore ipotizza che possa trattarsi del sangue dei due fratelli. Parrebbe dunque strano che un’erede Targaryen sia stata uccisa prima della scoperta delle sue origini, a meno che questo non fosse il suo scopo. Meera non è presente nelle profezie, non ha un ruolo da giocare insieme a Jon e Daenerys, ma è noto che il sangue di re (in particolare dei Signori dei Draghi) sia l’ingrediente più ricercato delle magie del sangue. E forse era proprio ciò che serviva per permettere a Bran di sbloccare completamente i propri poteri.

4) Jon Snow è un eroe vogleriano: la soluzione più semplice è che sia già stato detto tutto. Jon è figlio di due amanti che si sono sposati in segreto e purtroppo sua madre è perita dandolo alla luce; per nascondere la sua vera identità al nemico, l’uomo più vicino a Lyanna ha deciso di portarlo con sé, nella terra natia della defunta madre, e di crescerlo come un figlio.

In un saggio Joseph Campbell rintracciò le origini degli eroi classici nel rapporto difficoltoso o addirittura nullo con la famiglia e con la nascita avvolta da un alone di mistero; Christopher Vogler parlerà poi del “viaggio dell’eroe”, una serie di tappe che il protagonista deve affrontare per forgiarsi e divenire, ad esempio, un ottimo re. Quando si parla del “viaggio dell’eroe” si fa spesso riferimento alla storia di Luke Skywalker, alle sue origini segrete, al rapporto con il mentore, alle numerose prove che gli vengono poste innanzi. Il legame tra Jon e Luke non è altro che questo: la storia di due eroi in formazione che affonda le proprie radici sulla loro misteriosa e tragica nascita.

 

Quale che sia il significato della criptica frase di George Martin, preghiamo Alfie Allen di fornirci altri divertenti spunti di riflessione. Per il momento diamo il via a una nuova rubrica che ci accompagnerà ogni lunedì fino all’inizio dell’ottava stagione, in modo da iniziare ogni settimana con una teoria diversa. Purtroppo pochi siti italiani offrono spunti di riflessione, per cui ho cercato spunti e indizi su Reddit e altre fonti in inglese; utili sono stati invece alcuni canali di YouTube, in particolar modo Caleel e La Madre dei Draghi (vi consiglio la visione di entrambi).

 

Alla prossima settimana, di nuovo con Jon Snow.

– Sara Carucci –

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