Penny Dreadful 3×08/09 – Notte perenne / Benedetta oscurità

Con ritardo sulla piattaforma Netflix di due giorni, abbiamo finalmente visto il finale di Penny Dreadful. E, da quanto è stato ufficialmente annunciato, sarà un finale definitivo. Niente quarta stagione dei nostri eroi gotici londinesi, niente continuo per questa serie. Anche per questo, ho deciso di fare una recensione diversa, ovvero di farla per personaggio (almeno per i personaggi chiave) e non per storyline. Questo perché, essendo un finale, vogliamo avere ben chiaro cosa è successo e come hanno voluto concludere il loro ciclo.
01Nota bene: Se state leggendo senza aver visto le puntate, uscite subito da questo articolo. Contiene spoiler.

VANESSA IVES

Iniziamo da Vanessa. In tre stagioni, tutto è ruotato intorno a lei, rendendola, di fatto, la protagonista indiscussa di questa serie. Nella prima stagione volevano salvare Mina, ma, in realtà, era la ragazza a voler attirare Vanessa dal suo padrone. Nella seconda, la congrega di streghe adepte di Satana la volevano catturare per donarla in sposa al loro signore. Ed infine, nella terza è stato Dracula stesso a volerla a tutti i costi. Lei ha provato a resistere, ma non è facile vivere con il male (in tutte le sue forme) che non ti lascia mai stare, che ti vuole in modo pressante ed asfissiante. Così, quando chiede ad Ethan di farsi uccidere, non siamo rimasti così stravolti. Vanessa è stanca di lottare e vuole un po’ di pace. Forse proprio per questo hanno deciso di concludere la serie. Comunque, per Vanessa, il finale è tragico, ma coerente con storia e personaggio.

02ETHAN CHANDLER / TALBOT

Anche per Ethan la storia è simile: ha combattuto per tutta la sua vita con i suoi demoni, ma almeno lui ci è riuscito. I demoni del passato sono morti e lo lasceranno in pace. Vivrà con il peso delle morti fatte da lupo mannaro, ma ora ha una vita senza rimorsi, senza pesi sulla coscienza, senza l’ombra del padre ad aleggiare sul suo cammino. Uccidere Vanessa è, per lui, la prova finale. Uccide la donna che ama (anche se Hecate…) e lo fa per liberarla, per darle pace. Nelle due puntate, è avventato e stupido su un paio di occasioni (tipo seguire il bambino… dai, era tutto strano e tranquillo e tu lo segui? È ovvio che si tratta di una trappola!), ma è tutto in linea col personaggio. Poi la vita va avanti e, seppur soffrendo per la scomparsa di Vanessa, ora sa che ha una famiglia nuova in Murray e si creerà una nuova vita a Londra.

SIR MALCOLM MURRAY

03A proposito di Malcolm, il suo personaggio è rimasto un po’ in sordina per tutta la serie. Parte per salvare Ethan, ma è la storyline del ragazzo americano, non la sua. Ha il merito di uccidere Talbot padre, liberando Ethan dai suoi demoni, ma la sua scena migliore in questa serie è assolutamente nella tana di Dracula. Lo guarda, gli chiede della figlia e il mostro gli dice che, per lui, Mina era solo una pedina per raggiungere Vanessa e che non aveva nessuna importanza. Guarda i compagni, dicendogli che lui sarebbe rimasto a morire (facendoglielo intendere, in realtà) e poi inizia la battaglia. Malcolm ha avuto il suo tempo nelle prime due stagioni, ma è comunque il padre di tutto quello che è successo. Soprattutto, si sente padre di Vanessa, unica persona rimasta del suo passato. Con la scomparsa di Vanessa, è lui quello a stare peggio, ma, fortunatamente, è un uomo forte e sappiamo che riuscirà ad andare avanti, ora con Ethan.

DORIAN GRAY E LILY FRANKESTEIN

04Parliamo di Lily Frankestein e Dorian Gray. Ne parliamo insieme, in quanto la loro storia è completamente legata. Dopo averla tradita ed averla portata da Victor per farla “calmare”, Dorian la lascia nelle mani del suo dottore e torna nella sua casa, dicendo a tutte le prostitute ancora lì riunite di andare. Quando Justine cerca di ucciderlo per reazione alle sue parole, tutte capiscono che è un mostro e scappano, tranne la ragazza, l’unico vero baluardo della battaglia iniziata da Lily. Quest’ultima, invece, racconta a Victor la sua storia, la storia di Sarah Croft, sua figlia, di come, per colpa del mondo che l’aveva resa una prostituta e degli uomini che erano sfruttatori violenti, l’aveva persa. Una storia tragica che convince Victor a liberarla, nonostante averla lasciata in cattività per un po’. Lei lo bacia per ringraziarlo e torna da Dorian. Trova il nobile nella sua sala e Justine morta. Capisce che il suo ideale era seguito solo dalla ragazza, mentre le altre la seguivano solo per interesse privato. Capisce anche la visione di Dorian, distaccata dal mondo e dalle sue passioni e ne rimane schifata, tanto da andarsene per sempre. Dorian è rimasto quello che era, vizioso, ma freddo sia verso il bene che verso il male. Lily, invece, ha un atto di maturazione, iniziando, forse, a capire quanto una guerra come quella che aveva in mente, era solo una ripicca, una vendetta inutile che nessun’altro poteva seguire. Tranne Justine.

05VICTOR FRANKESTEIN

Ma forse la maturità maggiore la riceve Victor. Dopo aver cercato in tutti i modi di riportare Lily a quello che era prima (nella sua testa), capisce che non esiste una persona che possa essere pura. Capisce che sono anche i dolori più terribili a fare di una persona quello che è. Decide di liberarla con una frase molto significativa: “È troppo facile essere mostri. Cerchiamo di essere uomini.” Senza ormai nulla da perdere (amore e lavoro sono ormai quello che sono per lui) saluta il suo amico Jekyll e se ne va. Incontra Malcolm e decide di seguirlo, in barba alla possibilità di morire. E, nonostante la sua scarsa attitudine al combattimento, riesce a dare il suo apporto.

06JOHN CLARE

Parlando invece di John Clare, la sua storia è l’unica dei personaggi principali a non legarsi a quella degli altri. La sua storia è tragica, è fatta di una famiglia ritrovata, di un passato riscoperto, ma dell’impossibilità di salvare suo figlio. Vorrebbe riprendere da dove aveva lasciato, voleva ritornare nella vecchia casa, non far lavorare più la moglie, viaggiare con suo figlio, ma, purtroppo, la tubercolosi porta via il bambino molto prima di poter fare qualsiasi cosa. La morte è struggente e lui ne rimane turbato, ma peggio rimane sua moglie Marjorie: per lei, come è tornato suo marito dal mondo dei morti, può farlo anche suo figlio. E non le importa di renderlo un mostro e rinchiuderlo per l’eternità in un corpo da bambino, lei lo rivuole solo indietro e da un ultimatum a John, dicendogli di prenderlo e di tornare con lui di nuovo in vita o non tornare affatto. John, ovviamente, non vuole per suo figlio il suo stesso destino e lo abbandona nelle acque del Tamigi, prima di scoprire della morte di Vanessa e di andarle a dare un ultimo saluto.

GLI ALTRI

07Per quanto riguarda gli altri, Kaetenay, scopertosi lupo mannaro e la causa delle metamorfosi di Ethan, tornerà in America, dalla sua gente, non dopo aver lottato per salvare il mondo dalla notte perenne. Catriona da sfoggio delle sue capacità di combattimento e della sua coattaggine da “ehi, io sono figa e voi no!“. La psicoterapista Florence Seward da un forte aiuto nel ritrovare Vanessa, grazie alla sua ipnosi che costringe Renfield a svelare i segreti del suo signore e, da buona americana tutta “pistole e pallottole”, non si tira indietro nemmeno alla battaglia. Epico il suo “Fuck him” (“si fotta” o “fottiamolo” a seconda delle traduzioni) parlando di Dracula, prima della battaglia.
Ecco, Dracula. A parte avermi rovinato il vampiro con questo ibrido brutto mangia-uomini, fratello-di-Satana e mammoletta che inizia a farsela sotto quando scopre e Ethan è in città, affronta l’arrivo degli “eroi” con una strafottenza non carismatica, fa sterminare tutte le sue creature senza fare niente, poi interviene malmenando tutti, ma senza uccidere nessuno e lasciando sgattaiolare Ethan senza farsi due domande su dove si trovi il lupo che tanto temeva. In più, quando l’americano si affaccia nella stanza della battaglia con Vanessa morta in braccio, non fa niente e non dice niente. Si ferma e se ne va. Punto. Punto? Ma dov’è tutta la passione del Dracula di Coppola? Dov’è tutta la rabbia di Dracula Untold? Dov’è quell’amore maledetto che contraddistingue? La sua passione, la rabbia… niente. Se ne va e basta. Ormai Vanessa è morta, fine.

IN CONCLUSIONE…

…la serie è finita forse meglio di come si è dilungata. Ho sempre detto che le serie non sono state mai un granché, ma che aveva la sua forza nei personaggi, tutti molto profondi. Abbiamo visto tante cavolate e cadute di stile della sceneggiatura e reazioni improbabili da parte di protagonisti e personaggi secondari. Non è stata una serie da cinque stelle, una di quelle che ricorderemo per anni (come Lost, che ancora spesso mi sogno), ma, almeno, ha avuto un finale abbastanza degno… tranne per Dracula. Davvero, non riuscirò mai a mandarla giù.

– Giorgio Correnti –

Rispondi