Patrimoni dell’umanità italiani: Venezia e la sua Laguna

1Siamo giunti al nostro quinto appuntamento con la lista dei Patrimoni dell’umanità italiani, in ordine cronologico dall’inserimento da parte dell’Unesco, e quindi oggi – con l’anno 1987 – parliamo di Venezia e la sua Laguna. Piccola aggiunta, rispetto agli altri articoli: alla fine troverete il collegamento ai siti affrontati nelle scorse settimane, così che non ve ne possa sfuggire qualcuno! Buona lettura.

Credo che nessuno di voi sia stupito nel vedere questo sito indicato come patrimonio dell’umanità, o almeno me lo auguro per la vostra cognizione storica, artistica… e per una dose di buon gusto! Insomma, Nietzsche, addirittura, ha accostato a Venezia la bellezza della musica (se dovessi cercare una parola che sostituisca “musica”, potrei pensare soltanto a Venezia), giusto per farvi capire l’entità anche solo a livello visivo di un luogo come questo. Ebbene, a parte i giudizi personali – che tanto personali non sono -, andiamo a vedere i criteri di tale scelta e del suo inserimento da parte dell’Unesco:
Criterio I: Venezia è un’opera d’arte senza eguali. La città è costruita su 118 isolette e sembra galleggiare sulle acque della laguna dando forma ad un paesaggio indimenticabile la cui bellezza imponderabile ha ispirato Cataletto, Guardi, Turner e tanti altri pittori. La Laguna di Venezia possiede inoltre una delle maggiori concentrazioni di capolavori al mondo: dalla cattedrale di Torcello alla Chiesa di Santa Maria della Salute, tutti i secoli di una straordinaria Età dell’Oro sono rappresentati da monumenti di eccezionale bellezza: San Marco, Palazzo Ducale, San Zanipolo e la Scuola di San Marco, i Frari e la Scuola di San Rocco, San Giorgio Maggiore e così via.
Criterio II: L’influenza di Venezia sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali è notevole: in primo luogo attraverso i “fondachi” o scali commerciali della Serenissima Repubblica posti lungo la costa dalmata, in Asia Minore e in Egitto, nelle isole del Mar Ionio, nel Peloponneso, a Creta e a Cipro, dove i monumenti sono stati chiaramente edificati sulla base dei modelli veneziani. Tuttavia, quando iniziò a perdere il proprio potere sui mari, Venezia esercitò la propria influenza in modo molto diverso, grazie ai suoi grandi pittori. Bellini e Giorgione, e poi Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo cambiarono totalmente la percezione dello spazio, della luce e del colore, lasciando una chiara impronta sullo sviluppo della pittura e delle arti decorative in tutta Europa.
Criterio III: con l’eccezionalità di un sito archeologico ancora animato di vita, Venezia stessa è la testimonianza del suo passato. La signora dei mari è un ponte tra l’Oriente e l’Occidente, fra l’Islam e la Cristianità e continua a vivere nelle migliaia di monumenti e vestigia di epoche passate.
2Criterio IV: Venezia possiede una serie ineguagliabile di complessi architettonici che ricordano l’apice dello splendore della Repubblica. Dai grandi monumenti, come Piazza San Marco e la Piazzetta (la Basilica, il Palazzo Ducale, la Biblioteca Marciana, il Museo Correr, le Procuratie Vecchie) alle residenze più modeste nelle calli e nei campi dei suoi sei sestieri, tra cui figurano le Scuole Grandi, gli ospedali delle Scuole e delle istituzioni di beneficenza o di mutuo soccorso del XIII secolo, Venezia presenta un completo abaco tipologico dell’architettura medievale, il cui eccezionale valore va di pari passo con il carattere straordinario di un ambiente urbano che si è dovuto adattare alle speciali esigenze del luogo.
Criterio V: nell’area mediterranea, la Laguna di Venezia rappresenta un esempio straordinario di habitat semi-lacustre reso vulnerabile da cambiamenti naturali e climatici irreversibili. In questo ecosistema interconnesso, in cui le barene (terreni fangosi ora sopra ora sotto il livello del mare) rivestono la stessa importanza delle isole, è necessario proteggere le abitazioni costruite sui pali, i villaggi di pescatori e le risaie tanto quanto i palazzi e le chiese.
Criterio VI: Venezia è il simbolo della lotta vittoriosa dell’uomo contro gli elementi e della sua capacità di dominare una natura ostile. La città è inoltre associata in modo diretto e tangibile alla storia dell’umanità. La “Regina dei Mari”, eroicamente abbarbicata alle sue isolette, ha esteso i propri orizzonti ben oltre la laguna, l’Adriatico e il Mediterraneo. E’ da Venezia che Marco Polo (1254-1324) partì alla ricerca della Cina, Annam, Tonkin, Sumatra, India e Persia. La sua tomba a San Lorenzo ricorda il ruolo dei mercanti veneziani nella scoperta del mondo, dopo gli Arabi, ma ben prima dei Portoghesi.

Una bella lista di motivazioni, non pensate? Il punto è che Venezia, come per nostra fortuna molte delle città italiane – rappresenta un museo a cielo aperto, interamente percorribile a piedi, che – con le sue calle, le sue gondole, la sua atmosfera – sembra trasportarci in un universo alternativo, o in un passato glorioso. Avendola visitata con il sole, con la pioggia e con la neve, posso assicurarvi che non vi deluderà mai e se non vi fidate di me, chiedete agli oltre 20 milioni di turisti all’anno.

Lista Patrimoni dell’Umanità Italiani:
Patrimoni dell’umanità italiani: Incisioni rupestri della Val Camonica;
Patrimoni dell’umanità italiani: Centro storico di Roma, le proprietà della Santa Sede nella città e San Paolo fuori le Mura;
Patrimoni dell’umanità italiani: La Chiesa e il convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci;
Patrimoni dell’umanità italiani: il Centro storico di Firenze

– Lidia Marino – 

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