Patrimoni dell’umanità italiani: Trulli di Alberobello

1Dopo la pausa per le vacanze estive, eccoci tornare alla rubrica che prende in analisi le bellezze italiane delle quali dovremmo avere cura, amore e rispetto, oltre che orgoglio. Questa settimana, rimaniamo nel 1996 e restiamo anche in Puglia, con protagonisti dell’articolo i Trulli di Alberobello. Anche in questo caso, ho avuto la fortuna di vederli dal vivo e devo dire di averne amato particolarmente l’atmosfera particolare, come se appartenessero non solo al passato, ma ad un mondo quasi fatato… davvero suggestivi. Per chi non lo sapesse, un trullo è un tipo di costruzione a forma di cono, in pietra a secco, tradizionale, appunto della Puglia centro-meridionale, che veniva utilizzato principalmente come ricovero per animali o attrezzi o come abitazione per gli agricoltori.

Criteri di iscrizione:
(iii): essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa;
(iv): costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico, o di un paesaggio, che illustri una o più importanti fasi nella storia umana;
(v): essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture), o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.

E in effetti i trulli rispecchiano benissimo tutti e tre i criteri, rappresentando l’ingegno umano e la capacità di adattarsi alle possibilità che le circostanze possono offrire. I trulli sono costruiti direttamente sulla roccia, senza fondamenta, con blocchi di pietra appoggiati l’uno sull’altro, senza calce a fissarli tra loro e poi coperti da una struttura conica di piccole lastre di pietra calcarea grigia. Sebbene possano sembrare molto simili tra loro, in realtà differiscono sia per il disegno della pianta, sia per i motivi dipinti sulle chianche, nonché per la forma dei comignoli e dei pinnacoli. Alberobello è l’unico paese al mondo nato e cresciuto come un paese di trulli e le sue costruzioni non rappresentavano ricoveri, ma vere e proprie abitazioni, messe una accanto all’altra. Nella sola Alberobello ci sono circa 1.500 trulli di vario tipo, regalando al turista uno spettacolo davvero indimenticabile.

– Lidia Marino – 

 

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