Patrimoni dell’umanità italiani: Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano con i Siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula

1Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è il parco mediterraneo per eccellenza grazie alla tipologia ambientale che lo contraddistingue, macchia mediterranea con lecci, ulivi, pinete e vestigia di tutte le civiltà che si sono affacciate su questo mare, dal Paleolitico agli insediamenti di Paestum e Velia, dagli insediamenti medievali fini al capolavoro barocco della Certosa di Padula. Situato sulla costa del Mar Tirreno, è oggi un paesaggio vivente che mantiene un ruolo attivo nella società contemporanea ma conserva i caratteri tradizionali che lo hanno generato: organizzazione del territorio, trama dei percorsi, struttura delle coltivazioni e sistema degli insediamenti. (Sito ufficiale Unesco).

Criteri iscrizione:

(iii) durante la Preistoria e il Medioevo la regione del Cilento è stata il principale passaggio per le comunicazioni culturali, politiche e commerciali in un modo particolare, cioè attraverso le catene montuose che corrono da est a ovest creando così un panorama culturale di notevole significato e qualità;
(iv) in due momenti chiave dello sviluppo della società umana del Mediterraneo come regione, la zona del Cilento ha costituito l’unico modo esistente di comunicazione tra l’Adriatico e il Tirreno nella regione del Mediterraneo centrale e ciò è chiaramente illustrato da quello che resta oggi del paesaggio culturale.

2Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, secondo parco in Italia per dimensioni, si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’appennino campano-lucano, e comprende le cime degli Alburni, del Cervati e del Gelbison, i contrafforti costieri del Monte Bulgheria e del Monte Stella. Alle bellissime caratteristiche naturalistiche, si affiancano il carattere mitico di questa terra ricca di storia e cultura: il richiamo della ninfa Leucosia, le spiaggie dove i destini di Enea e Palinuro si sono separati, i resti delle colonie greche di Elea/Velia e Paestum, la splendida Certosa di Padula, tutti attrattori culturali di importanza nazionale ed internazionale che hanno permesso al Parco di gloriarsi di questo riconoscimento prestigioso. Paestum è uno dei più importanti complessi monumentali della Magna Grecia, dove si trovano innumerevoli reperti e manufatti decorativi, molti dei quali custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale. Esempi importanti dell’architettura magno-greca sono poi il Tempio di Nettuno, il Tempio di Athena e la Basilica. Della città di Velia restano, invece, l’area portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l’Agorà, l’Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico. Tra i motivi che fanno di Velia un patrimonio dell’umanità va ricordata la scuola eleatica, una scuola filosofica che vantava fra i suoi esponenti Parmenide e Zenone. Infine, la Certosa di San Lorenzo di Padula è la più grande certosa in Italia, fondata nel 1306, e vanta il più grande chiostro del mondo. Oggi la Certosa ospita il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e Padula.

– Lidia Marino – 

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