Pan, il nuovo film di Joe Wright

panIl 24 luglio in America uscirà Pan, il nuovo film di Joe Wright (Espiazione, Anna Karenina), tratto dal libro di JM Barrie, Peter Pan – Il ragazzo che non voleva crescere. Il regista e il suo team creativo hanno da subito voluto rendere chiaro che la pellicola non sarà una versione live-action del classico cartone animato di Walt Disney, con il quale la maggior parte di noi siamo cresciuti.

L’ispirazione deriva esclusivamente da romanzo e il mondo dipinto nel film apparirà diverso da quello animato, ma non per questo peggiore. Infatti non si può propriamente dire che Wright non abbia utilizzato gli aspetti noti del fumetto di Peter Pan, ma è il come li abbia utilizzati che renderà la visione diversa dal solito.

Peter, interpretato dal giovane Levi Miller, all’inizio è un semplice ragazzo che vive in un orfanotrofio nel 1940, durante la guerra, che ha come unica reliquia una lettera dalla madre (Amanda Seyfried), scritta molti anni fa. La sua missione è proprio riunirsi con la sua mamma – una missione che viene interrotto quando Barbanera e i suoi pirati invadono l’orfanotrofio e trasportano i bambini rapiti a Neverland.

Il team creativo di Wright ha giocato molto con i colori, partendo con un monocromatico orfanotrofio di Londra per poi variare sempre di più, di scena in scena, giungendo alla fine, nel passaggio all’Isola che non c’è, in un vivace, fantasioso parco giochi pieno di creature meravigliose, come fate, Bambini Sperduti, sirene, e, naturalmente, i pirati. Ma il vero cambiamento dalla storia che siamo abituati a conoscere è nel ruolo di Uncino (Garrett Hedlund), che non è affatto Capitano, ma un ragazzo americano, del Midwest, che è stato a Neverland per un bel po ‘di tempo e che in realtà non solo non odia Peter, ma lo aiuta nella prima fase del film e, nota molto importante, ha ancora entrambe le mani! E poi, non so, mi avrebbe fatto strano vedere Garrett con i riccioli neri.

Ma se manca il temibile nemico storico di Peter, non si può dire che possa essere tranquillo: Barbanera, infatti, ne incarna quasi tutte le caratteristiche. Hugh Jackman, con quei baffetti e lo sguardo crudele, so già che per me varrà l’intera pellicola e sembra che la critica la pensi già come me.

Garrett Hedlund ha ammesso che hanno firmato per vari film, quindi se Pan dovesse essere un successo, probabilmente vedremo quel mondo altre volte al cinema. Per quanto mi riguarda, finché mi lasciano guardare Hugh, pelato o no che sia, io di sicuro non me lo perderò.

– Lidia Marino –

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