Oscar al Miglior Attore Protagonista 2019: Rami Malek

Chi mi conosce sa che sono una grandissima fan dei Queen. Sempre stata e sempre lo sarò e devo dire di aver visto numerosi documentari sulla storia di questo gruppo e di aver avuto qualcosa da ridire sul film. Ma essendo questo l’Oscar al Migliore Attore Protagonista, l’attenzione andrebbe rivolta unicamente al vincitore: Rami Malek. L’Academy ama le trasfigurazioni, soprattutto delle pellicole che trattano di persone realmente esistite, dunque non ci stupisce che l’interprete statunitense abbia conquistato la statuetta.

In un’intervista di qualche tempo fa, Malek aveva confessato una tremenda ansia nel vestire i panni di una leggenda quale era stata Freddie Mercury, per la grossa responsabilità che questo inevitabilmente avrebbe comportato. Questo lo ha spinto a dare il meglio di sé sin da subito. Come spesso succede, tanto impegno è stato dimostrato anche nell’aspetto fisico, che lo ha portato a seguire una dieta altalenante, che lo ha un po’ debilitato. “Ho messo su peso la prima settimana di riprese – ha raccontato – poi ho dovuto perderlo di nuovo e perdere massa muscolare per girare le parti iniziali, quando Freddie era giovane e molto magro. Ho dovuto studiare bene quando allenarmi e quando tornare a fare una dieta drastica. Non lo consiglio a nessuno”. Oltre all’aspetto visivo, l’attore si è dedicato al carattere e alle peculiarità di Mercury,  parlando a lungo con gli altri membri dei Queen e la sorella di Freddie, Kashmira, e studiando con grandissima attenzione i filmati di archivio, prendendo lezioni di pianoforte e imparando i movimenti da eseguire davanti alla telecamera.

Nonostante le difficoltà e la fatica, Malek si è detto orgoglioso e soddisfatto del suo lavoro e dopo quest’ennesimo riconoscimento sembra possa esserlo davvero.

– Lidia Marino – 

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