Oscar 2018 – Miglior Canzone: Remember Me, Coco

Sarò un po’ di parte – credo di essere stata l’unica a non apprezzare al 100% Coco, ma speravo in un altro risultato, sebbene fosse solo una flebile fiamma nel mio cuore. Infatti la vittoria risultava abbastanza scontata per la Miglior Canzone: Remember Me, brano principale del nuovo film della Pixar vince questa statuetta. La canzone, di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, è interpretata da Natalia Lafourcade, Miguel, Benjamin Bratt, Gael Garcia Bernal, Anthony Gonzalez e Ana Ofelia Murguia e segna una doppia vittoria per il due Lopez, dopo la famosissima Let it go di Frozen che nel 2014 aveva vinto anch’essa l’Oscar.

La storia del brano ha delle influenze simili a quelle del tema principale di Coco: “È stata un’esperienza curativa”, ha raccontato Kristen Anderson-Lopez a Indiewire. “Bobby ha perso sua madre in agosto e in ottobre, insieme al resto della famiglia, abbiamo fatto un’ofrenda per lei e tutti i nostri parenti deceduti. Ci siamo seduti e ci siamo raccontati degli aneddoti ed è stato un modo diverso di vivere un momento doloroso. È stato, invece, un momento gioioso. Abbiamo vissuto tutto come se lei fosse ancora con noi”. La madre di Lopez ha potuto ascoltare Remember Me prima di morire, perché il figlio l’aveva suonata durante il funerale della nonna. Le influenze della canzone sono state il frutto di un viaggio nello Yucatan, fatto dagli autori per esplorare e conoscere meglio i diversi stili musicali del luogo ed in particolare modo le icone degli anni ’30 Pedro Infante e Jorge Negrete, che hanno ispirato il personaggio di Ernesto de la Cruz.

“Bobby ha scritto Remember Me il giorno dopo aver sentito alcuni meravigliosi standard messicani”, ha aggiunto Kristen Anderson-Lopez: “La melodia gli è venuta in mente mentre era ancora in boxer e io gli ho chiesto di suonarmela per telefono, mentre mi trovavo a Manhattan. Ho riascoltato il messaggio vocale in metro e ho scritto il testo nel tragitto tra Brooklyn e Manhattan. La versione della ninna nanna è stata quella più facile da scrivere, perché so quanto sia terribile lasciare i propri bambini per impegni legati alla musica, perciò il testo viene da pensieri ed esperienze molto personali”. Il compositore Germaine Franco ha poi dato il suo contributo nella versione per mariachi: “È stato molto divertente”, ha aggiunto Anderson-Lopez: “durante il film, si possono ascoltare versioni diverse dello stesso brano, come fosse una piccola lezione di musicologia”. La traduzione italiana del brano è stata invece cantata da Michele Bravi.

– Lidia Marino – 

Rispondi