Oscar 2018 – Miglior attrice protagonista: Frances McDormand

Un momento importante quello che stiamo vivendo, per la rivendicazione delle donne, a partire dal loro ruolo all’interno di Hollywood, fino ad arrivare a quello che ci tocca più da vicino. Ecco perché ora più che mai una donna come quella interpretata da Frances McDormand in Tre manifesti a Ebbing, Missouri, non ci stupisce e anzi ci riempie di orgoglio. Sì, perché quello di Mildred Hayes – donna dura e pronta a farsi strada in un mondo ostile, forte del dolore che avrebbe potuto spezzarla, ma che l’ha resa quella che è – è un ruolo a tutto tondo, che non può non rimanere in mente, che non può farci fare qualche domanda. Lo splendido film di Martin McDonagh riesce a creare personaggi reali e a posizionarli in un presente fin troppo familiare. E l’interpretazione della McDormand suggella tutto questo.

Di cosa parla, infatti, la trama? Mildred Hayes, come avrete intuito dalla citazione, è una madre devastata dalla ciò che è accaduto alla sua Angela, violentata e uccisa nella provincia profonda del Missouri. Come spesso succede la polizia non sembra essere di molto aiuto e la donna decide di spendere i suoi risparmi per affiggere tre manifesti con tre messaggi precisi diretti a Bill Willoughby, sceriffo di Ebbing. Le due personalità, seppure una contro l’altra incarnano la legge e l’umanità, in una rappresentazione moderna dell’Antigone, dove in questo caso, però, non ci si ferma al “bene contro il male”, ma ad una visione più moderata della giustizia contro una spinta dalle proprie emozioni. Alla McDormand il difficile compito di portare in scena questa madre devastata e pronta a tutto per vendicare la figlia, per creare la “sua giustizia”. Il tutto in un clima da dark comedy tutt’altro che scontata.

Frances McDormand non è nuova all’Oscar, che ha già conquistato nel 1997 per la sua interpretazione nel film cult Fargo. Io comunque vi consiglio, nel caso non l’aveste già fatto, di recuperare subito questo film e questa esemplare recitazione, perché vi assicuro che ne varrà la pena!

– Lidia Marino – 

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