Oggi, 86 anni fa, venivano consegnati i primi Academy Awards: storia e guinness

bIl 16 maggio del 1929 venivano consegnati i primi Academy Awards: non al Kodak Theatre, dove adesso viene svolta la magica serata, ma nella Blossom Room dell‘Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles. Da allora le tradizioni sono molto cambiate, tanto che per esempio, quella notte di 86 anni fa, i premi erano già stati svelati tre mesi prima della cerimonia e i film qualificati dovevano essere usciti nei dodici mesi, terminanti il 31 luglio dell’anno precedente. Adesso, dal 1934, la candidatura è valida se il film è uscito nell’anno solare precedente e i nominati sono all’oscuro di quali saranno le sorti della serata, fino a quando non sentiranno il fatidico “and the Oscar goes to…

Ma perché non informarci su alcune particolarità avvenute in questi gloriosi anni di spettacolo? Sappiate che io adoro profondamente gli Oscar e li guardo con dedizione da tanti anni, ormai, e ho notato che sempre più gente ha iniziato ad apprezzarli e seguirli, quindi sono certa che troverete interessanti alcuni aneddoti sulle premiazioni e su i guinness raggiunti.

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Charlie Chaplin

Molti sono stati i momenti degni di nota: dalla più recente Ellen DeGeneres che trasforma Brad Pitt in un cameriere e serve la pizza ai suoi ospiti, al mitico Charlie Chaplin che nel ritirare il suo Oscar alla carriera nel 1972, improvvisa sul palco la scena del ballo dei panini in La febbre dell’oro. Come dimenticare la vittoria di Marlon Brando del 1973 come migliore attore protagonista, quando l’attore preferì rinunciare alla statuetta, per invitare alla cerimonia una giovane squaw indiana, che tenne in sua vece un discorso di denuncia e di protesta contro l’ambiente hollywoodiano? Si scoprì solo anni dopo che la ragazza non era realmente una nativa, ma un’attrice! E Ingrid Bergman, che nel 1975  vinse come miglior attrice non protagonista, e salì sul palco, ricordando la performance di Valentina Cortese, anche lei candidata, e che a dire della Bergman meritava maggiormente l’Oscar? Certo, un ricordo senz’altro più vicino a noi italiani è la vittoria di Roberto Benigni, annunciato dalla nostra Sofia Loren, che, per la gioia, si diresse verso il palco, camminando sulle sedie, sopra le teste del pubblico che lo applaudiva!

Lo spettacolo non è di certo mancato! Ciò che un po’ dispiace è il cambiamento nell’attribuire premi, che negli ultimi anni è diventato forse troppo scontato: i film candidati spesso hanno la tematica del “diverso”, del “socialmente corretto”, lasciando indietro pellicole che meriterebbero più premi, come – per fare un esempio odierno – Grand Budapest Hotel che di sicuro, senza nulla togliere a Birdman, gridava Oscar al Miglior Film. Ma di esempi ce ne sarebbero moltissimi, soprattutto nell’ambito della commedia, musicale o non, che non vince premi importanti da un lasso di tempo imbarazzante. E dire che negli anni ’60 ben quattro Musical vinsero il premio più ambito come miglior film: West Side Story, nel 1962, My Fair Lady, nel 1965, Tutti insieme appassionatamente, nel 1966 e Oliver!, nel 1969. Voi magari potreste obiettare che di capolavori come questi non se ne siano visti nei nostri anni, ma io sono abbastanza convinta che se anche uno qualsiasi di questi titoli fosse uscito dal 2000 in poi, di certo non avrebbe vinto.

Ma passiamo ai GUINNESS: 

Walt Disney

Walt Disney

La persona che ha ricevuto più Oscar e nomination in assoluto nella storia del cinema è Walt Disney, con 22 Oscar vinti per i suoi lavori, 4 Oscar alla carriera, per un totale di 59 nomination. Al secondo posto troviamo invece John Williams, con 49 nomination.

Gli attori che hanno vinto più Oscar sono:

Katharine Hepburn, con 4 Oscar su 12 nomination, vinti tutti come Migliore attrice protagonista, per La gloria del mattino, del 1933, Indovina chi viene a cena?, del 1967, Il leone d’inverno, del 1968 e Sul lago dorato, del 1981;
Meryl Streep, con 3 Oscar su 19 nomination, di cui due vinti come Miglior attrice protagonista per La scelta di Sophie, del 1982 e The Iron Lady, del 2011 e uno vinto come Miglior attrice non protagonista per Kramer contro Kramer, del 1979;
Jack Nicholson, con 3 Oscar su 12 nomination, di cui due vinti come Miglior attore protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo, del 1975 e Qualcosa è cambiato, del 1997 e uno vinto come Miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza, del 1983;
Ingrid Bergman, con 3 Oscar su 7 nomination, di cui due vinti come Miglior attrice protagonista per Angoscia, del 1944 e Anastasia, del 1956 e uno vinto come Miglior attrice non protagonista per Assassinio sull’Orient Express, del 1974;
Daniel Day-Lewis, con 3 Oscar su 5 nomination, vinti tutti come Miglior attore protagonista per Il mio piede sinistro, del 1989, Il petroliere, del 2007 e per Lincoln, del 2012.

aMentre Meryl Streep e Jack Nicholson sono gli attori ad aver ricevuto più nomination in assoluto, rispettivamente con 19 e 12 l’uno.

Pensate che sia più fastidioso non venire mai candidati o venire candidati tante volte e non vincere mai? Penso che questi attori sceglierebbero la seconda come peggiore: Peter O’Toole, con otto candidature, Richard Burton con sette, Deborah Kerr, Thelma Ritter e Glenn Close, con sei candidature a testa, non si sono aggiudicati nessuno di questi premi.

Le uniche registe donne che hanno ricevuto una nomination per la Miglior regia sono state:
Lina Wertmüller, nel 1977, per Pasqualino Settebellezze, diventando la prima regista donna ad ottenere la candidatura;
Jane Campion, nel 1994, per Lezioni di piano;
Sofia Coppola, nel 2004, per Lost in Translation;
Kathryn Bigelow, nel 2010, per The Hurt Locker, diventando la prima regista donna a vincere il premio.

Hattie McDaniel è stata la prima donna afroamericana a vincere un Premio Oscar, per il film Via col vento nel 1940.

Poi ci sono alcuni attori che hanno ricevuto un Oscar con un tempo sulla pellicola incredibilmente breve:

eBeatrice Straight, con soli 5 minuti e 4 secondi in Quinto potere, che le è valso l’Oscar alla miglior attrice non protagonista;
Judi Dench, con 8 minuti in Shakespeare in love, che le è valso l’Oscar alla miglior attrice non protagonista;
Anne Hathaway, con 15 minuti ne Les Misérables, che le è valso l’Oscar alla miglior attrice non protagonista;
Anthony Hopkins, con 16 minuti ne Il silenzio degli innocenti, che gli è valso l’Oscar al miglior attore.

I record per gli attori più giovani vanno a Tatum O’Neal, che nel 1974, a 10 anni, vinse con Paper Moon – Luna di cartaAnna Paquin, nel 1994, a 11 anni, per Lezioni di piano. I più anziani, invece, a vincere sono stati Christopher Plummer nel 2012, a 82 anni, per BeginnersJessica Tandy, nel 1990, a 81 anni per A spasso con Daisy.

La Bella e la Bestia fu il primo film d’animazione in assoluto a essere nominato all’Oscar per il Miglior Film, e rimase l’unico fino al 2010, quando il numero di possibili nomination per la statuetta è stato aumentato da cinque a dieci e venne così raggiunto dal film Up della Pixar.

Sapevate queste curiosità? Amate anche voi la Notte degli Oscar? Fatemelo sapere tramite commento!

– Lidia Marino – 

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