Non solo film – La moda dei concerti al cinema

01Da qualche tempo, ormai, c’è la grande tendenza di utilizzare il cinema non solo per vedere i film normalmente in cartellone, ma anche per vedere su grande schermo eventi di vario genere e di diverso target, per pochi giorni. Queste riproduzioni vanno dall’anime giapponese allo spettacolo teatrale, dalla pellicola classica a quella impegnata, in lingua originale. Tra questi, la moda dei concerti al cinema sta riscuotendo un enorme successo.

Tutto nasce dalla distribuzione di Shine a Light, un film documentario diretto da Martin Scorsese, riguardante i Rolling Stones e la loro musica. Per l’occasione, è stato ripreso il concerto al Beacon Theatre, di New York, del 29 ottobre e del 1º novembre del 2006, con riprese sul palco e nei retroscena. Shine a Light è stato proprio in cartellone, come è stato per One Direction: Where We Are, film basato sulla boy band più amata dalle ragazzine moderne.

02Enormi successi sono state le riproposizioni di due grandi concerti dei Queen: Queen Rock Montreal e Hungarian Rhapsody. Il primo, Queen Rock Montreal, è, in realtà, un doppio album con DVD uscito nel 2007 e riproposto poi su grande schermo per ricreare l’atmosfera del concerto. Hungarian Rhapsody, invece, è un vero e proprio film, con tanto di interviste e retroscena, di quello che, per molti, è ritenuto il più grande concerto dei Queen: quello di Budapest nel 1986. Tale film è uscito nel 2012, prendendo le immagini dalle registrazioni di un VHS del 1987 dal titolo Queen Live in Budapest, restaurandole e rimasterizzandole in alta definizione e correggendo i difetti della cassetta (il VHS aveva un difetto: la riproduzione era accelerata, tanto da far suonare la musica un semitono più alto).

E in Italia? Anche noi abbiamo ripreso la moda, proponendo Faber in Sardegna & L’ultimo concerto. In tale occasione (Maggio di quest’anno), abbiamo rivisto il nostro compianto Fabrizio de André nel suo ultimo concerto e nella sua amata Sardegna e, nella precisione, in L’Agnata, una località di Otranto dove si trova anche un hotel chiamato, per l’appunto, L’Agnata di De André.

03Ma come sono tali concerti visti al cinema?
Pensateci: prezzi più accessibili, posti comodi e la possibilità di rivedere vecchi concerti di successo ai quali non potrete più assistere. Certo, vedere un concerto al cinema non dà le stesse emozioni che può dare l’essere presente, ma, in alcuni casi, è una valida alternativa. L’alta definizione rende l’esperienza più realistica possibile ed il dolby surround abbraccia tutta la platea, dando alla musica una sonorità esemplare. Le sensazioni rimangono più distaccate dal live e i sedili prestabiliti rendono il ruolo dello spettatore più statico, rispetto alla dinamicità dello stadio. Il cinema, però, può mostrarvi le parti nascoste del concerto, come interviste, retroscena ed il “dietro le quinte“.

Quindi, vedere un concerto al cinema è un’esperienza più abbordabile e molto piacevole. Non raggiunge le emozioni dello spettacolo dal vivo, ma è un ottimo surrogato.
Il prossimo appuntamento al cinema: i Muse, con il loro concerto a Roma, saranno nelle sale il 12 novembre.

– Giorgio Correnti –

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