Non solo classici – Mia cugina Rachele di Daphne du Maurier

Ben ritrovato, lettore. Nel terzo appuntamento della rubrica Non solo classici voglio farti conoscere un libro, passato un po’ in sordina, di una donna che è stata la musa letteraria per eccellenza del maestro del brivido Alfred Hitchcock, sto parlando della scrittrice Daphne du Maurier.

Nato dalla penna della scrittrice di Rebecca la prima moglie, Mia cugina Rachele, ambientato nella metà dell’Ottocento, racconta la storia del giovane Philiph Ashley, cresciuto dal cugino Ambrose Ashley nella loro tenuta in Cornovaglia. La storia segue la vita di Ambrose che, da uomo misogino interessato solo alla proprietà di famiglia, sposa Rachele, vedova di un conte italiano. Philip crede di avere validi motivi per odiare la sposa di suo cugino dopo la misteriosa morte di quest’ultimo, deceduto ufficialmente per una malattia al cervello che negli ultimi tempi gli impediva di pensare lucidamente. Ma quando la donna lo raggiunge in Cornovaglia il giovane si scopre incapace di restirere al suo fascino.

Il romanzo di Daphne du Maurier gira intorno ad una sola domanda: chi è davvero Rachele? Dai racconti del protagonista, Rachele dopo il matrimonio non è più la donna premurosa di un tempo: è una donna piena di amanti, che sperpera denaro e trama nell’ombra. Nelle ultime lettere, indirizzate a suo cugino, Ambrose racconta le azioni di una donna fredda e distaccata e lo prega di aiutarlo a liberarsi dal suo tormento, dalla donna che lo sta distruggendo. Ma nulla è come sembra. Daphne Du Maurier non si smentisce nemmeno questa volta: dissemina indizi, congetture e li ricompone regalando al lettore la visione del giovane Philip che non riesce a distringuere la realtà dalla nebbia creata dal fascino della donna, una nebbia che riesce a soggiogare chi la circonda e che ne legittima ogni azione. Tuttavia Rachele non cerca di rivendicare alcun patrimonio, il suo desiderio sembra essere solo quello di conoscere i luoghi e le persone care al suo defunto marito.

Offuscato dalla gelosia e divorato dalla rabbia, Rachele per Philip diventa un’intrusa e allo stesso tempo la donna che soddisfa ogni suo desiderio, promette a suo cugino vendetta ma brama di poter vivere un futuro con lei.

Quindi chi è davvero Rachele? Una vittima o una manipolatrice? Decisamente la Du Maurier è stata capace di scrivere un romanzo in cui la verità non è mai una sola.

Buona lettura.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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