Non solo classici – L’educazione sentimentale di Gustave Flaubert

 

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Gustave Flaubert è conosciuto, soprattutto, per essere il padre di Madame Bovary. Con la rubrica Non solo classici, lettore, desidero farti conoscere un’altra opera dello scrittore dal titolo L’Educazione sentimentale.

L’Éducation sentimentale, histoire d’un jeune homme”, scritto dal 1864 fino al 1869, è suddiviso in tre parti, in cui le prime due comprendono sei capitoli e l’ultima sette.

La trama è la seguente: Frédéric Moreau ha 18 anni e, di ritorno a Nogent sur Marne dopo gli esami finali del liceo, conosce a bordo di un battello Jacques Arnoux, mercante d’arte e faccendiere. La donna che accompagna l’uomo è la moglie Marie che agli occhi del giovane appare immediatamente desiderabile a dispetto dell’età, della sua condizione di madre e ovviamente di moglie. Con l’ardore tipico della gioventù, Frédéric si innamora follemente e comincia a fare i conti con un amore impossibile. Un amore travagliato che è capace di far credere al protagonista di essere diventato semplicemente lo spettatore di sé stesso e di non aver mai gioito di nulla.

Oltre a descrivere i turbamenti del giovane uomo, Flaubert, con questa opera, desidera raccontare la realta dell’epoca analizzando sotto la lente d’ingrandimento la vita dei ragazzi parigini, le loro sommosse politiche, le loro barricate e i sommomovimenti interiori del Romanticismo.

Non è un caso che molti personaggi siano esplicitamente autobiografici: Marie Arnoux è identificabile con Elisa Schlésinger, moglie di un editore musicale e musa di Gustave Flaubert. Lo stesso Frédéric Moreau prova gli interrogativi e le emozioni di un giovane Flaubert, stessa cosa vale per tutti gli altri personaggi che fanno da cornice a quelli principali: uomini e donne di carta che non fanno altro che rappresentare le ben definite classi sociali, quasi al limite del cliché. Un cliché che l’autore usa per ironizzare e prendersi quasi gioco dei personaggi immersi nella loro vita quotidiana, una vita, a detta dello scrittore, piena di azioni volte solo ai loro interessi, che spesso si rivelano essere puramente economici.

L’Educazione sentimentale viene, in un primo momento, recepito in maniera fredda dal pubblico. Solo nel corso del Novecento riuscirà a prendersi il suo giusto posto nella tradizione del romanzo Ottocentesco.

A questo punto lettore non posso che concludere dicendoti: buona lettura!

 

– Giuseppina Serafina Marzocca –

 

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