Non Solo Classici – La ragazza invisibile di Mary Shelley

È con estremo piacere che con la rubrica “Non solo classici” torno a parlare della scrittrice britannica Mary Shelley. La madre di Frankesnstein ha scritto anche molti brevi racconti ma solo pochissimi sono stati tradotti in italiano. Uno di questi è “La ragazza invisibile” (The Invisible Girl) ambientato nel Galles dell’Ottocento. Un viaggiatore si perde e cerca rifugio durante una tempesta sulla costa tra Galles e Irlanda.

Un’anziana governante decide di aiutarlo facendolo riparare in una torre in rovina. Qui l’uomo viene a conoscenza della storia della giovane e bella Rosina segretamente innamorata di Henry Vernon, il figlio del suo protettore. Quando il padre del ragazzo, Sir Peter Vernon, scopre il loro amore, allontana Henry con un espediente e umilia e perseguita la giovane innamorata. In un impeto di disperazione Rosina fugge di casa e tutti gli abitanti del villaggio, compreso Henry, cominciano a crederla morta. Intanto si diffonde a macchia d’olio la leggenda di una creatura spettrale che vaga leggiadra tra i boschi in cerca del suo perduto amante. Tutti venerano e temono questo spettro notturno tanto da cominciare a chiamarlo la Ragazza Invisibile.

Ma la ragazza invisibile chi è? È solo una spaventata Rosina? E il giovane Henry che farà? Riuscirà a ritrovare la sua amata? Oltre alla storia, con questo testo la scrittrice aproffondisce il legame tra lei e sua madre, Mary Wollstonecraft, portando alla luce come le donne all’epoca fossero invisibili e come abbiano lottato per la loro indipendenza.

A noi donne Mary Shelley ricorda che non dobbiamo arrenderci all’invisibilità, né ora né mai.

Buona lettura a tutti.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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