Non solo classici – La piccola Dorrit di Charles Dickens

Rieccoci al nostro appuntamento con la rubrica Non solo classici. Il libro, poco conosciuto, preso in esame oggi è La piccola Dorrit, scritto dalla celebre penna dell’autore britannico Charles Dickens.

Pubblicato in fascicoli tra il 1855 e il 1857, La piccola Dorrit racconta la storia di Amy, nata e cresciuta nella prigione londinese Marshalsea. La giovane, incarcerata con la sua famiglia a causa dei debiti contratti dal padre, tenta di sopravvivere cercando di mantenere la propria famiglia e prendendosi grande cura del suo adorato padre con la speranza di rendergli la carcerazione meno dolorosa possibile. Allo stesso tempo Amy è segretamente innamorata di Arthur Clennam, amico di famiglia disinteressato alla fanciulla, che sembra accendersi di passione a causa di un’eredità inaspettata che riesce mischiare le carte in tavola.

Il romanzo, pieno di personaggi magistralmente descritti e che si intrecciano perfettamente tra di loro, nasce per portare alla luce la differenza tra la società vittoriana e il ceto medio, la povertà, dell’epoca. Non è un caso infatti che la protagonista assoluta dell’opera sia l’imponente e cupa prigione Marshalsea. Armato di penna, Dickens svela al proprio lettore la vita degradante del carcere e la lenta e inadeguata burocrazia inglese, avendo cura di non tralasciare nemmeno la mancanza di sincerità che spesso si cela all’interno del microcosmo di una famiglia e la difesa estenuante del perbenismo e dei valori borghesi che il più delle volte portano alla rovina e all’infelicità personale. A questo proposito Charles Dickens descrive come Amy, a causa della sua integrità, non riesca a ricroprire il ruolo della signorina borghese, a dispetto del volere di suo padre. La piccola Dorrit, contro tutto e tutti, rimane sé stessa affermando la propria libertà, senza vincoli e senza le catene imposte dalla società.

Caro lettore, non posso che concludere consigliandoti di non lasciarti sfuggire l’occasione di conoscere la giovane Amy.

Buona lettura

– Giuseppina Serafina Marzocca –

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