Ninne nanne, le più famose e adatte a dolci sogni

Le ninne nanne, si sa, sono melodie rasserenanti che calmano i bambini al punto da farli addormentare: sono un aiuto fondamentale per le mamme, ma anche una gioia per chi le ascolta, proprio per la loro natura dolce e tranquilla. Ninna nanne si trovano nella cultura popolare di tutti i popoli, che da sempre adoperano la propria voce per creare queste nenie cariche di amore. Ma ce ne sono alcune che, a parer mio, sono proprio perfette e, vi dirò, non sarebbe male ascoltarle nemmeno da cresciutelli: sia mai che per una notte riuscissi ad addormentarmi senza troppi pensieri!

Lied Wiegenlied

La più famosa ninna nanna è sicuramente il Lied Wiegenlied di Johannes Brahms, scritto dal compositore tedesco per una certa Berta Faber in occasione della nascita del suo secondo figlio. Questa famosa ninna nanna l’abbiamo ascoltata tutti almeno una volta: io avevo addirittura il carillon che la suonava da bambina. Sebbene avesse un testo alquante inquietante (Domattina, se Dio vorrà ti sveglierai di nuovo…!), la melodia è così bella che tra calde coperte non può che far spuntare un sorriso e far chiudere gli occhi, stringendo il cuscino. La leggenda vuole che proprio la Faber fosse stata innamorata di Brahms in gioventù e che la melodia della ninna nanna fosse ispirata in parte a quella di un canto che lei era solita dedicargli.

Ninna Nanna, Ninna Oh

Anche questa famosissima, ha terrorizzato i nostri pensieri quando abbiamo imparato a comprenderne il testo. Insomma, sembra che le mamme vogliano sbolognarci al primo di passaggio in questa canzone; addirittura un anno intero con l’uomo nero… cattiveria! Questa ninna nanna, comunque, può subire, grazie al suo schema semplice di rime, numerose variazioni, a seconda della fantasia dei genitori che si sono ritrovati a cantarla. Comunque, tralasciando il significato della canzone, la melodia risulta così ripetitiva, calma e tranquilla, che personalmente già al primo ascolto avrei volentieri abbandonato qualunque cosa per un letto comodo.

Twinkle Twinkle Little Star

Avevate voi lo xilofono per bambini, con quel suono da campanella scolastica e i tasti tutti colorati? Io sì e questa è stata la prima canzone che ho imparato a riprodurre, perché, come le altre ninne nanne, aveva note tutte uguali e melodia semplice da imparare. Twinkle Twinkle Little Star (traducibile come Brilla, brilla, piccola stella) è una canzone creata nel 1806 dalla musica tradizionale francese nota come Ah! vous dirais-je, Maman alla quale è stato aggiunta il testo della poesia romantica di Jane Taylor. La melodia aveva avuto origine, probabilmente, nella Francia del primo Settecento ed era divenuta così famosa che lo stesso Wolfgang Amadeus Mozart, appena venticinquenne, tra il 1781 e il 1782 ne aveva creato una serie di celebri variazioni; il testo francese, però, non c’entrava nulla col sonno, visto che parlava proprio di un bambino che si lamentava di non poter intraprendere conversazioni importanti con gli adulti. Gli inglesi, invece, hanno preferito usufruire della nenia per rendere buoni i propri bimbi e noi comunque gliene siamo grati.

La casa

Dobbiamo davvero ringraziare l’innocenza fanciullesca che ci rendeva possibile dormire tranquilli, senza farci turbare dai testi dei brani che ci sentivamo cantare con allegria. Cioè, parliamone: questo aveva una casa tanto carina… che non aveva niente. Nulla. Giusto in via dei matti poteva stare. Bisognerebbe interrogarsi seriamente sul significato della maggior parte delle canzoni per bambini (vogliamo parlare di Giro giro tondo?!). Comunque questo brano appartiene a Sergio Endrigo, un grande autore di musica per l’infanzia. Oltre a questo, famosissimo brano, sono sue tante celebri canzoni, come Ci vuole un fiore, scritta in collaborazione col grande Rodari.

Queste sono le più famose, ma ce ne sarebbe tante altre da annotare, due delle quali provenienti dai cartoni animati Disney: in Peter Pan c’è la canzone che fa addormentare i piccoli John e Michael, dedicata alla mamma e all’importanza di quella figura nella vita di un bimbo, mentre in Lilli e il Vagabondo c’è la dolce padrona di Lilli che fa addormentare “la sua stellina”, sotto gli occhi innamorati della bellissima cagnolina. Ah, e poi… come dimenticare la buonanotte di Sonia? Non poteva mancare e quindi ascoltatevela e… sogni d’oro!

– Lidia Marino – 

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