My two cent n. 19 – La luna di miele di Mrs. Smith di Shirley Jackson

Bentornati, Fedeli Lettori!
L’ultima volta vi ho parlato del King; oggi parlerò di uno dei numi tutelari di Zio Steve dal momento che il diciannovesimo libro da me letto nell’anno da poco passato è stato La luna di miele di Mrs. Smith di Shirley Jackson, ediz. Adelphi.

La Jackson è stata una scrittrice tanto prolifica quanto sfortunata: una madre orribile, un marito traditore, una morte prematura. Nonostante tutto ciò è riuscita a scrivere tante storie incredibili, e molti suoi racconti stanno uscendo proprio in questi ultimi anni grazie a un certosino lavoro di recupero svolto dai suoi quattro figli. Il volume che ho recentemente letto contiene ben 31 racconti che spaziano attraverso i più diversi generi. Alcuni non possono neppure essere incasellati. Altri ancora fanno parte di un genere che ha creato la stessa Shirley, perché prima non esistevano. Non scritti da donne. In alcuni racconti più o meno dichiaratamente autobiografici vediamo emergere la Shirley donna, madre e moglie, felice e frustrata.

Una donna che vorrebbe di più. Ma cosa poteva mai volere di più una donna sposata, con figli e una buona posizione sociale ed economica? Una donna che nonostante i limiti dell’epoca aveva addirittura una sua vita indipendente come giornalista e scrittrice e che aveva un suo personale salotto letterario? Ma noi conosciamo benissimo la sensazione di asfissia provata da Shirley, anche a distanza di 70 anni. Altri racconti ci parlano di relazioni che iniziano o che finiscono. Altri ancora di incontri con il diavolo. Poi ci sono storie squisitamente gotiche. Ma tutti ci parlano di noi, delle nostre paure, ansie, paranoie, fragilità e crudeltà. Ve lo dico, fa male leggere la Jackson; ti fa sentire nudo e vulnerabile. Ed è esattamente ciò che l’arte deve fare.

Vi consiglio spassionatamente di comprare i lavori di Shirley Jackson. Buona lettura!

– Monia Guredda – 

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