My two cent n. 16 – Doppia Identità e Immoral di Brian Freeman

Bentornati, Fedeli Lettori!
C’è un autore di thriller molto prolifico e davvero bravo che in maniera discontinua seguo da anni; sto parlando di Brian Freeman. Mi auguro che lo conosciate perché davvero merita, ma in caso contrario sarò lieta di avervi fatto scoprire un così bravo narratore.
Brian Freeman è uno scrittore statunitense, nato a Chicago nel 1963, e che ha debuttato nel mondo letterario nel 2005 con il primo volume avente come protagonista il tenente di polizia Jonathan Stride. Ad oggi Stride ha vissuto ben 11 avventure. Oltre a questi Freeman ha dato alle stampe altri 7 romanzi. Io nel corso degli anni ho letto diversi thriller della serie di Stride, ma non in ordine, tant’è che nelle ultime settimane mi è capitato di leggere l’ultimo e poi il primo! Ma li calcolo come un unico libro ai fini di questa rubrica!

DOPPIA IDENTITA’ e IMMORAL di BRIAN FREEMAN,  Edizioni PIEMME.
Freeman ha la capacità di costruire ottimi intrecci senza mai strafare; l’indagine è avvincente, le scene forti non mancano di certo così come i coup de theatre, ma non sono mai fini a se stessi e non risultano pesanti o fuori luogo. Così come il protagonista Johnny Stride è un personaggio potente e ben costruito, ma che non occupa la scena con una presenza ingombrante, a differenza di tanti altri ispettori letterari. La squadra di Stride è altrettanto ben caratterizzata e ha il giusto spazio, così come la vita privata di Jonathan che è coinvolgente, ma non stucchevole.

Se vi piacciono i gialli anche un po’ vecchio stile questa serie fa al caso vostro. Certo, se a differenza mia riusciste a leggerla in ordine cronologico sarebbe meglio, ma io pur nella mia discontinuità non ho avuto problemi a seguire storie e personaggi, che sono perfettamente caratterizzati e le situazioni pregresse sono sempre chiare pur evitando il ricorso allo spiegone, il che è cosa buona e giusta.
Ovviamente ve la consiglio! Buona lettura!

– Monia Guredda –

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