Midnight, Texas: la nuova serie dei creatori di True Blood

1Non posso certo parlare per voi, ma vi dirò che non sono del tutto certa di volermi fidare di nuovo dei creatori di True Blood, dopo l’ultima stagione di quella serie, così tanto rovinata da risultarmi ancora incomprensibile. Ho sempre ritenuto il tipo di scrittura degli autori un po’ altalenante, con seasons fantastiche e seasons noiose e/o prevedibili, ma di certo la finale è stata la peggiore di tutte. Eppure si dice che tutti meritino una seconda opportunità e chi siamo noi per non concederla? Anche questa nuova serie, Midnight, Texas, affronterà la trama di una serie di romanzi di Charlaine Harris, dove vedremo tornare sia i nostri amici vampiri che la tematica del diverso molto amata dalla scrittrice. La NBC ha ordinato un primo ciclo di 13 episodi e vedremo se il pubblico porterà più lontano questo progetto.

Questa Midnight, città del Texas, sarà dunque piena di segreti e personaggi enigmatici, che dovranno affrontare non solo creature sovrannaturali, ma anche la stessa natura perversa dell’umanità, avventurandosi in luoghi dove il pericolo è all’ordine del giorno. Niente di nuovo, direte voi, e io sono abbastanza d’accordo, a dire il vero. Per ora, comunque, il cast include qualche nome conosciuto:  François Arnaud (I Borgia), Dylan Bruce (Orphan Black), Arielle Kebbel (Una mamma per amica), Sarah Ramos (Parenthood), Peter Mensah (Spartacus), Yul Vazquez (Magic City) e Sean Bridgers (Deadwood). A me non dispiace mai, da grande fan del genere, inoltrarmi in storie di vampiri, ma credo che sia2 parecchio tempo che non venga creato qualcosa di veramente interessante dalle serie che provano a toccare tale argomento. True Blood aveva delle carte incredibilmente importanti per essere un capolavoro, perché quell’universo del “so che esisti, ma di ti aborro” rendeva il tutto incredibilmente affascinante, ma l’eccessiva smania della tv di dare scene forti, anche senza costrutto, l’ha rovinata in modo inesorabile. Il problema rimane sempre che tanti autori piazzano accenni di storyline iniziali, convinti che sapranno gestirle, e personaggi che hanno un’introspezione che andrà approfondita e poi se ne dimenticano, nei meandri del commercio. Mi viene in mente quel povero The Vampire Diaries, che fa talmente pena adesso da farmi chiedere anno dopo anno perché continui a guardarlo (no, non mi è mai piaciuto Somerhalder, quindi sembra proprio che non abbia motivazioni valide).

I tre libri dell’autrice del Mississippi, intitolati rispettivamente Midnight Crossroad, Day Shift e Night Shift, sono al momento inediti in Italia, quindi non posso essere sicura della loro effettiva potenzialità, anche se non è detto che gli autori della serie saranno fedeli ai romanzi o ne verranno semplicemente ispirati. La scrittrice comunque si è detta molto entusiasta di questa nuova avventura e non vede l’ora che inizi. Voi cosa farete? Darete il beneficio del dubbio? Io forse sì, ma non so se avrò le forze di concedere ad un’altra serie possibilità date a molte altre e per le quali mi sono molto pentita. Bisogna riconoscere la sconfitta, a volte.

– Lidia Marino – 

Rispondi