Marietta Robusti, la Tintoretta

Ben trovato lettore. Oggi voglio portare alla tua attenzione la vita di un’artista oscurata dal genio di suo padre. La protagonista è Marietta Robusti, figlia di Jacopo detto il Tintoretto. La Tintoretta, soprannome affibiatole per diritto di nascita, è il frutto di una relazione prematrimoniale. Primogenita dell’artista, vede nascere altri sette fratellastri che, insieme alla moglie dell’uomo, non le portano via l’affetto del suo amato padre.

Marietta, fin da piccola, dimostra una grande propensione per il disegno. Una passione incentivata dal Tintoretto che, nella propria bottega, comincia ad istruirla all’età di sette anni. Vestita da maschio, Marietta comincia ad apprendere tutti i segreti dell’arte dal grande artista. Grazie ai suoi insegnamenti, comincia ad essere apprezzata soprattutto come ritrattista e tra gli aristocratici veneziani diventa quasi una moda posare per lei. La giovane, oltre al disegno e alla pittura, eccelle anche nella musica sia strumentale che vocale. Tuttavia continua a lavorare con il padre e con i suoi fratelli diventando talmente famosa da essere invitata a lavorare come pittrice alla corte di Filippo II e dell’Arciduca Ferdinando. Ma la ragazza, per non separarsi dalla famiglia, declina l’offerta e accetta la decisione del padre di farla sposare per poter continuare a fare arte senza problemi.

Marietta sposa, frettolosamente, il gioielliere Jacopo d’Augusta. Dall’unione nasce Jacometto che muore dopo soli undici mesi dalla nascita. Marietta, che non si riprese mai dal dolore, muore a soli trent’anni, forse di tumore, mentre è a Mantova con il padre. La morte della giovane donna lascia il Tintoretto nella totale disperazione che lo accompagna fino alla fine dei suoi giorni. I due sono sepolti a Venezia, nella chiesa della Madonna dell’Orto.

Purtroppo, ancora oggi, per quanto riguarda i dipinti della Tintoretta non ci sono ancora molte certezze sulle attribuzioni, soprattutto perchè il tratto appare molto simile a quello di suo padre e dei suoi fratelli. L’unico quadro certo dell’artista è esposto agli Uffizzi, con il nome “Autoritratto”.

– Giuseppina Serafina Marzocca –

 

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