Maigret, la serie con Rowan Atkinson

Le serie tv da seguire non sono mai abbastanza, a maggior ragione quando sono ispirate ai grandi romanzi conosciuti in tutto il mondo. A questo proposito Paramount Channel da venerdì 6 luglio trasmette, in prima serata dalle ore 21:10, la mini-serie di film TV dal titolo “Maigret”. Il protagonista, il commissario Maigret, è interpretato da Rowan Atkinson, per intenderci l’ideatore e interprete del famoso personaggio comico Mr. Bean. La serie, distribuita dalla BBC, è prodotta anche da John Simenon, figlio di Georges Simenon, l’autore dei celebri romanzi sul noto commissario.

Ma chi è il personaggio su carta che ha ispirato questa nuova serie?

Il commissario Maigret è un personaggio letterario creato dalla penna, come detto sopra, di Georges Simenon. Maigret, protagonista di ben settantacinque romanzi, è descritto come un uomo dalla corporatura robusta, dono della sua origine contadina, largo di spalle, dall’aspetto distinto, dall’indole burbera e, ovviamente, accanito fumatore di pipa. L’uomo risolve i suoi casi immergendosi completamente nelle cupe atmosfere in cui sono stati commessi i delitti, lasciandosi guidare solo dal suo istinto. Il suo modo di condurre le indagini ha creato una vera e propria svolta nel genere dei romanzi polizieschi degli anni trenta del novecento. Simenon abbandona lo schema del classico giallo, quello formato da delitti efferati e da investigatori infallibili, dando vita, invece, a personaggi e ambientazioni decisamente più popolari. L’attenzione del lettore viene subito catalizzata sulle motivazioni umane che hanno portano al compimento del delitto e non sulla ricerca delle prove materiali per incastrare il colpevole.

Ma come nasce il commissario nella mente di Simenon?

Maigret fa la sua comparsa trionfale nel romanzo intitolato “Pietr-le-Letton”, scritto nel 1929 e pubblicato due anni dopo in Francia. Tuttavia, il commissario appare precedentemente in altri quattro romanzi, scritti sempre da Simenon e anch’essi datati nel 1929, pubblicati però con gli pseudonimi di Christian Brulls e Georges Sim. In questi romanzi, Maigret, appare come un personaggio secondario e poco caratterizzato. Tuttavia lo scrittore ha sempre affermato che il suo personaggio più conosciuto è nato grazie ad un colpo di genio a Delfzijl, nei Paesi Bassi, durante un viaggio per i canali navigabili francesi, a bordo del cutter Ostrogoth. Alcuni critici però, soprattutto Lacassin, hanno sempre creduto che il celebre commissario fosse il risultato di un lungo studio e di ben diciotto tentativi, prima di arrivare a “partorire” il definitivo Maigret. Questa tesi è, per i critici, sostenuta dal fatto che prima di quel momento la produzione letteraria di Simenon era composta da brevi racconti o romanzi popolari, pubblicati a piè di pagina nei quotidiani. L’idea di scrivere romanzi polizieschi sarebbe nata, nell’autore, per staccarsi definitivamente da quel tipo di produzioni e per scrivere opere più serie e mature. Anche la scelta del nome è stata oggetto di diverse ipotesi, ma è Georges Simenon, nel 1986 , a spegnere ogni diceria, affermando: “Ho utilizzato quel nome perché in quel momento mi è venuto in mente quello. Ma non è un nome inventato: era il nome di un vicino di casa in places des Vosges, che quando il personaggio cominciò a riscuotere successo, non apprezzò che il suo nome fosse usato per un volgare poliziotto“.

Ritornando alla serie tv, il “Maigret” di Rowan Atkinson, oltre ad essere decisamente più magro e agile, a differenza dei libri di Simenon e dell’attore Gino Cervi nella sua magnifica interpretazione ne “Le inchieste del commissario Maigret”, è molto più riflessivo, decisamente di poche parole ma capace di cogliere ogni minimo particolare che lo circonda. Il tutto, ovviamente, mentre fuma la sua immancabile pipa!

– Giuseppina Serafina Marzocca – 

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