L’universo di Stephen King al cinema come quello Marvel

01L’universo di Stephen King al cinema come quello Marvel: una bella notizia!

Sembra stia arrivando un gran bel periodo per gli amanti di Stephen King: dopo La Torre Nera, anche L’Ombra dello Scorpione sarà presto portato su schermo di nuovo (c’era già stata una serie all’inizio degli anni ’90, ma… no, non volete saperlo) con una miniserie. Il fatto che le due opere siano maledettamente intrecciate (vedi avanti) lascia sperare che il nuovo universo cinematografico ispirato a King sarà molto vicino, come idea di sviluppo, a quello dei supereroi Marvel: tanti film con storie separate che si legano lentamente in un’unica grande epopea.

Chi pensa a Stephen King come ad un semplice scrittore horror probabilmente non lo ha letto bene. Che voi leggiate i suoi primi romanzi (come L’Ombra dello Scorpione o Le Notti di Salem) o la sua epica fanta-western, “capita” che vi rendiate conto che le cose sono un “tantino” più complicate: personaggi  che tornano  di romanzo in romanzo, raccordi temporali  improvvisi, situazioni che si ripresentano, perché in realtà il re ha creato un universo sospeso fra fantasy, soprannaturale e orrore puro che  mescola di continuo le carte. Lo stesso King ha affermato che uno dei suoi ispiratori è Howard Philips Lovecraft, il papà della fantascienza horror moderna, che aveva creato un vero e proprio universo di storie dell’orrore che si intrecciavano in modo simile a quanto succede in King. Anzi, diciamola tutta: King è la versione migliore di Lovecraft perché, se l’idea geniale è quella, la scrittura è migliore e la sensibilità moderna impareggiabile.

Il tema fondamentale di tutto quest’universo è al tempo stesso classico e modernissimo: la lotta fra Bene e Male, quelli veri  (citazioni  di  vaghissima  ispirazione  cristiana) in un’epoca di trasformazione sociale per gli U.S.A., guerra fredda, consumismo, crisi dei valori e disillusione. In tanti romanzi c’è la sensazione di essere ad un passo dalla vittoria del male, e che il vero nemico da abbattere sia la corruzione del genere umano. Una corruzione moderna, però, fatta di fondamentalismo religioso ipocrita, attrazione per la violenza, amore per il dio denaro. Tanto Roland, il pistolero de La Torre Nera, quanto il Jack Torrance di Shining, sono parte di un’epica che è soprattutto morale. Ecco perché, se messa in mano a gente che sappia portare al cinema questi concetti, “rischiamo” di trovarci di fronte ad uno dei cicli di film più ambiziosi e visionari di sempre.

Speriamo che non dimentichino il nome del (grande) padre (semicit.).

– Fabio Antinucci –

Rispondi